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Discussione: "Africani come noi"

  1. #1
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    Predefinito "Africani come noi"

    Africani come noi

    Paolo Giordano si chiede se è superabile la distanza di sensibilità che abbiamo nei confronti delle stragi vicine e lontane




    Sul Corriere della Sera di sabato 4 aprile lo scrittore Paolo Giordano ha commentato una delle foto più forti scattate nell’Università di Garissa, in Kenya, dopo l’attacco terroristico di giovedì in cui sono state uccise almeno 148 persone, tra cui 142 studenti. Nella foto, che nelle ultime ore è circolata molto su Twitter, si vedono decine di cadaveri per terra in uno degli edifici dell’università. Giordano riflette sul relativo distacco con il quale reagiamo alla fotografia per via della distanza geografica e culturale che ci separa dagli studenti uccisi, sostenendo che però «i ragazzi dell’università di Garissa sono stati trucidati perché ci assomigliavano, perché cristiani e attratti dalla stessa cultura universale sulla quale si fonda ogni nostro atto quotidiano».

    L’esercizio che dovremmo fare davanti a questa fotografia è semplice. Riguardarla, ancora una volta, ma alla pelle scura dei volti schiacciati contro il pavimento, dei toraci nudi e delle braccia, sostituire una carnagione chiara, rosata – più simile alla nostra. Retorico? patetico? Forse. Eppure di rado ci ricordiamo di farlo. Siamo in buona parte educati e terzomondisti, ma resiste in noi un nocciolo di apatia, ed esso non conosce evoluzione, ragiona in maniera istintiva o non ragiona affatto. Cambiare colore alla pelle dei ragazzi riversi fra le sedie e le chiazze di sangue rappreso cambia ancora qualcosa nella nostra reazione. L’orrore – che pure abbiamo sentito dall’inizio – prende all’improvviso a sgorgare da una fonte diversa, non più dal cervello, bensì da un organo collocato molto più in basso, tra la cistifellea e le altre viscere, un organo che insieme secerne indignazione, rabbia, paura.
    Se azzeriamo per un istante la distanza dal Kenya e l’alterità rispetto a quel luogo, Garissa, che fino a giovedì non avevamo sentito nominare; se ignoriamo il fatalismo irriducibile che ci coglie quando i flagelli si abbattono sull’Africa, riconosceremo nei cadaveri della fotografia degli studenti in tutto simili a quello che siamo o siamo stati – riconosceremo noi stessi.

    Africani come noi - Il Post
    Ultima modifica di Orco Bisorco; 04-04-15 alle 13:59

  2. #2
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    Predefinito Re: "Africani come noi"

    coi nostri universitari viene da essere più sanguinari che coi baluba

  3. #3
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    Predefinito Re: "Africani come noi"

    Via Crucis, Papa Francesco prega per i cristiani perseguitati e uccisi nel mondo

    Bergoglio al Colosseo ha rivolto un pensiero alle ultime stragi compiute in Libia e in Kenya. E ha chiesto "umilmente perdono" per i bambini-soldato e i trafficanti di uomini

    “Il traffico di esseri umani, la condizione dei bambini-soldato, il lavoro che diventa schiavitù, i ragazzi e gli adolescenti derubati di se stessi, feriti nella loro intimità, barbaramente profanati”. Per tutto ciò Papa Francesco, nella Via Crucis del venerdì santo 2015 al Colosseo, ha chiesto “umilmente perdono“, pregando “perché finalmente si svegli la coscienza di chi ha oscurato il cielo nella vita delle persone”. Meditazioni affidate quest’anno, per volere di Bergoglio, a monsignor Renato Corti, 79 anni, vescovo emerito di Novara, per un decennio ausiliare del cardinale Carlo Maria Martini a Milano. Le parole più forti contro gli abusi nella decima stazione, quella in cui Gesù viene spogliato della tunica, del lungo tragitto con il quale la Chiesa accompagna il suo fondatore al Calvario.
    A portare la croce, insieme con il cardinale vicario del Papa per la diocesi di Roma, Agostino Vallini, sono state tre famiglie italiane, di cui una con sei figli e una con due figli adottati in Brasile, una malata, due religiose italiane e due dell’America Latina, due padri della Custodia di Terra Santa e alcune persone provenienti dall’Iraq, dalla Siria, dalla Nigeria, dall’Egitto e dalla Cina. “La croce di Cristo non è una sconfitta: la croce è amore e misericordia”, ha scritto Bergoglio in un tweet sul suo account ufficiale @Pontifex.


    Nella via crucis 2015 al Colosseo si è pregato anche per i divorziati risposati alla luce del Sinodo dei vescovi sulla famiglia, che si terrà dal 4 al 25 ottobre prossimi in Vaticano, e dal quale dovranno uscire proposte concrete per la loro accoglienza nella Chiesa. Nella quarta stazione, infatti, quella che ricorda l’incontro tra Gesù e la Madre sulla strada verso il Calvario, si è meditato sui “tanti drammi familiari presenti nel mondo. Ce ne sono per tutti: madri, padri, figli, nonne e nonni. È facile giudicare, ma più importante è metterci nei panni degli altri e aiutarli fin dove ci è possibile. Cercheremo di farlo”. Un impegno concreto, dunque, anche alla luce del Giubileo straordinario della misericordia indetto da Bergoglio che si aprirà subito dopo il Sinodo l’8 dicembre 2015.
    Preghiera speciale anche per l’abolizione della pena di morte, “ancora oggi praticata in numerosi Stati”, e per la cancellazione di “ogni forma di tortura” e di “soppressione violenta di persone innocenti”. Attenzione particolare al “genio femminile“, ai poveri che cercano giustizia, alla sofferenza con “l’abisso di molte anime, ferite dalla solitudine, l’abbandono, l’indifferenza, la malattia, la morte di una persona cara”. Preghiera particolare per la pace nel mondo e per la fine della persecuzione dei cristiani. “Pure in questi giorni – si legge ancora nelle meditazioni della via crucis – vi sono uomini e donne che vengono imprigionati, condannati o addirittura trucidati solo perché credenti o impegnati in favore della giustizia e della pace”. Testimoni definiti “mirabili esempi da imitare”. Una preghiera fatta anche con le parole scritte dal pakistano Shahbaz Bhatti, ministro per le minoranze, ucciso da un gruppo di uomini armati la mattina del 2 marzo 2011.
    L’attenzione del Papa per i cristiani perseguitati, in particolare per le famiglie dell’Iraq e del nord della Nigeria, si è manifestata anche in modo concreto “con un segno di tangibile solidarietà”. In vista della Pasqua anche le famiglie della diocesi di Roma, attraverso una colletta speciale nelle parrocchie, hanno inviato ai cristiani perseguitati dell’Iraq alcuni dolci tipici, tra cui le colombe. E il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, è tornato nuovamente nel Paese, dove era stato nell’agosto 2014, per essere accanto alle famiglie. “Anche le stesse autorità irachene – ha affermato Filoni – ci dicono: ‘Speriamo che un giorno il Papa venga’. Io ho assicurato che è nel cuore e nella mente del Papa”.
    Prima della via crucis al Colosseo, durante la celebrazione della passione del Signore nella Basilica Vaticana, il predicatore della Casa pontificia, padre Raniero Cantalamessa, che, come tradizione, ha tenuto l’omelia al posto del Papa, ha ricordato che oggi “i veri martiri di Cristo non muoiono con i pugni chiusi, ma con le mani giunte. Ne abbiamo avuto tanti esempi recenti. È lui che ai 21 cristiani copti uccisi dall’Isis in Libia il 22 febbraio scorso ha dato la forza di morire sotto i colpi, mormorando il nome di Gesù”. E in un altro passaggio padre Cantalamessa ha ricordato la strage dei 148 studenti universitari cristiani trucidati in Kenya.


    Via Crucis, Papa Francesco prega per i cristiani perseguitati e uccisi nel mondo - Il Fatto Quotidiano
    Ultima modifica di Logomaco; 04-04-15 alle 15:40
    L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio

  4. #4
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    Predefinito Re: "Africani come noi"

    La gente ha passione per le foto coi negri morti.

  5. #5
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    Predefinito Re: "Africani come noi"

    Citazione Originariamente Scritto da Orco Bisorco Visualizza Messaggio

    L’esercizio che dovremmo fare davanti a questa fotografia è semplice. Riguardarla, ancora una volta, ma alla pelle scura dei volti schiacciati contro il pavimento, dei toraci nudi e delle braccia, sostituire una carnagione chiara, rosata – più simile alla nostra.
    Cribbio se ha ragione. Quanto avrei voluto fossero bianchi.
    Come nel golfo d'Alaska dove due oceani si incontrano, ma non si mischiano.
    "Preferisco stare in fondo ad un abisso senza cielo, piuttosto che vedere te, cielo di luce, macchiato di nuvole lente."

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  6. #6
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    Predefinito Re: "Africani come noi"

    Citazione Originariamente Scritto da Orco Bisorco Visualizza Messaggio
    La gente ha passione per le foto coi negri morti.
    In effetti però è da domandarsi , come annessi e connessi al cosiddetto sgammmaratismo metafisico de "la mia patria è laddove si combatte per il blech, metal" , se mi deve coinvolgere di più se non altro a livello interiore i cazzari pornografi di charliebete o la strage (contemporanea) di svariate centinaia (se non migliaia) di Cristiani in Africa uccisi in Odium Fidei.
    Che non è nemmeno "sei cristiano e allora..." ma proprio come ci si identifica come oggidende , che fino a prova contraria, l'Europa una volta soleva identificarsi (anche prima dei notori fatti di Giudea del IX secolo a.U.c ) con la ricerca del Bello e del Vero.
    Preferisco di no.

  7. #7
    "Abbi Fiducia"
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    Predefinito Re: "Africani come noi"

    Citazione Originariamente Scritto da Miles Visualizza Messaggio
    In effetti però è da domandarsi , come annessi e connessi al cosiddetto sgammmaratismo metafisico de "la mia patria è laddove si combatte per il blech, metal" , se mi deve coinvolgere di più se non altro a livello interiore i cazzari pornografi di charliebete o la strage (contemporanea) di svariate centinaia (se non migliaia) di Cristiani in Africa uccisi in Odium Fidei.
    Che non è nemmeno "sei cristiano e allora..." ma proprio come ci si identifica come oggidende , che fino a prova contraria, l'Europa una volta soleva identificarsi (anche prima dei notori fatti di Giudea del IX secolo a.U.c ) con la ricerca del Bello e del Vero.
    ah vabbè ma poche cose fanno ghignare più degli artisti libertari che intraprendono il viaggio che conduce all'aldilà come il catoblepa di Elio, santanchismo strumentale a parte non so chi si sia immalincolinito

  8. #8
    de-elmettizzato.
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    Predefinito Re: "Africani come noi"

    Citazione Originariamente Scritto da Troll Visualizza Messaggio
    ah vabbè ma poche cose fanno ghignare più degli artisti libertari che intraprendono il viaggio che conduce all'aldilà come il catoblepa di Elio, santanchismo strumentale a parte non so chi si sia immalincolinito
    Su questo forum , credo nessuno.
    Preferisco di no.

  9. #9
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    Predefinito Re: "Africani come noi"

    mi beffavo più che altro dei nostri sentimentali compagni che ci dicono quando indignarsi e quando ignorare
    Ultima modifica di Orco Bisorco; 06-04-15 alle 11:59

  10. #10
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    Predefinito Re: "Africani come noi"

    ecco perchè vanno bombardati il piu possibile almeno smettono di soffrire
    qui in una chiesa un ragazzo prega inginocchiato un dio che non conosce,che non puo sentire,non gridera,non versera lacrime,si domanda solo il mio viaggio è finito o è appena cominciato

 

 
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