
Originariamente Scritto da
Holuxar
Caro Miles, ti ringrazio.
Anche se io intervengo poco, di forumisti validi (sia vecchi come te, Haxel, Ucci Do, Parsifal Corda, anche se pure lui è un po’ sparito dalla circolazione, che nuovi come Emv e Ti Bibi per nominarne due di qualità che ultimamente ho notato) ce ne sono altri…
Comunque quando ritroverò certe motivazioni per scrivere più frequentemente sui fora - negli ultimi tempi mi sono chiuso ancor di più, al punto che mi sembra esista una sostanziale incomunicabilità tra me e certi umani per cui reputo inutile provare a convincere e discutere anche perché non mi va di litigare con nessuno oltre al fatto che in virtù del minimo di sana umiltà che sono riuscito a conseguire non mi reputo indispensabile come interlocutore, prima invece data la mia innegabile superbia per quanto a volte mitigata tendevo ad essere più aggressivo e quasi esibizionista forumisticamente parlando - vedrò di essere più presente sia su Dr o su storia che qui su Cattolici…
Si, posso considerarmi un convertito, ma tutt’altro che esemplare come ho fatto presente in un’altra discussione l’anno scorso, resto assai imperfetto ed ancora dubbioso su certe questioni dottrinarie, la mia vecchia indole per quanto mi sforzi per modificarla spesso riemerge ed è una dura battaglia; per dirla con uno che se ne intendeva ossia il geniale Oscar Wilde (convertitosi al cattolicesimo, malgrado i suoi gravi vizi e difetti o forse proprio a causa di essi, come ben sai), "I can resist everything except temptation”, beh è un aforisma brillante che rispecchia un bel po’ la mia personale situazione...
Cioè una cosa è iniziare a rendersi conto di ciò che è bene, un’altra è praticare questo bene con costanza e fermezza; di sicuro c’è sovente in agguato la tentazione del “fa ciò che vuoi” e del “non serviam” luciferino un po’ per tutti gli uomini fin dall’alba dei tempi – e negli stessi secoli medievali pur splendidi per fede ed eroismo, la maggior parte dei popoli europei pur cristianizzati manteneva uno stile di vita spesso ben poco esemplare, ad iniziare da una parte delle élites - e soprattutto per me è un’impresa ardua rispettare i dieci comandamenti…
Il rischio purtroppo è quello di scivolare nell’ipocrisia, in effetti è più facile e comodo fregarsene a priori per non sembrare ipocriti.
Del resto c’è un motivo dietro l’apostasia di massa degli ultimi decenni, se fosse cosa semplice comportarsi da cristiani non ci sarebbe stata; alcuni continuano a fingersi cristiani, ma altri hanno preferito rinunciare anche a fingere per sforzarsi ancora di meno e potersi ridurre gaiamente a meschine macchine desideranti direttamente.
Se consideriamo che si può peccare in “pensieri, parole, opere e omissioni” (v. “Confiteor”, tra l’altro la formula liturgica del “Mea culpa” cattolico pare avere addirittura arcaiche radici comuni a tutte le genti indogermaniche!), davvero non so quanto posso considerarmi un buon cattolico, detto sinceramente…
Confesso umilmente che non ho ancora trovato il coraggio necessario per riaccostarmi al sacramento della riconciliazione, come dovrei con una certa urgenza, per una completa confessione dopo quasi vent’anni di più o meno radicale anticristianesimo perché non saprei quale peccato iniziare a confessare…
Cioè mi vergogno un sacco onestamente, sono timido sia in pubblico che in privato anche se c’è l’obbligo di segretezza nel confessionale: come faccio a spiegare in dettaglio le mie tante colpe, che tra l’altro ormai faccio pure fatica a ricordarmi, e a far presente che temo continuamente di ricommetterle al confessore?!
Comunque cristiano e cattolico lo sono di sicuro più oggi che in passato, non che ci volesse molto dato che prima neppure mi sforzavo eh, questo è chiaro…
Pregate quindi - oltre che per ebrei, musulmani, protestanti, atei e neopagani incluso il mio eroe di gioventù tanto ammirato Kristian Varg Vikernes, Bvrzvm Corda ahah, cioè magari succede il mezzo miracolo ed inizia davvero a convertirsi pure lui, ci ho pensato più volte anche io oh! - anche per me se potete...
Effettivamente mi ero informato tempo fa su eventuali messe in latino col rito tradizionale gregoriano ed avevo scoperto, giungendo attraverso alcune ricerche su internet al sito Unavox dove c’è una lista completa dei luoghi, che probabilmente nella Chiesa di Santa Elisabetta venivano celebrate saltuariamente due domeniche al mese, ma non avevo notizie precise e più recenti per cui non ci sono mai stato per verificare; comunque se mi confermi che c’è mi sa che vedrò di recarmi là, immagino che ne valga la pena davvero…
Luca, Sursum Corda!