Come possa la "classe lavoratrice" essere "già diventata socialista nel capitalismo" è un mistero che ci devi spiegare.
Intanto se c'è "classe" significa che c'è rapporto sociale specifico di sfruttamento, cioè capitale. E se c'è capitale non c'è socialismo.
Inoltre la forma democratico-parlamentare non è uno strumento che a seconda che viene usato dai capitalisti o dagli operai puo produrre un diverso modo di produzione. Al contrario, la "politica" che si fa nei parlamenti presuppone il modo di produzione.
Questo significa che ogni movimento che nega storicamente lo stato attuale delle cose, nega di conseguenza anche la forma politica di tale stato attuale.
Qui invece c'è da notare che "l'economia" e le sue categorie - la merce, il salariato, il lavoro, il denaro, ecc. - non è un entità a-storica, per cui il contenuto di una rivoluzione anti-capitalista certamente non si pone la stessa questione di come dirigere meglio l'economia come invece cerca di fare l'attuale oligarchia. Non si tratta di gestire l'economia, ma di distruggerla.
Ed è nel fine di tale distruzione che va considerata la questione dello Stato. Uno Stato per che fare?





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