
Originariamente Scritto da
Xenia888
C'è di che essere schifati: Grillo e Casaleggio, da quei demagoghi marpioni che sono, in vista delle prossime elezioni, si sono inventati la marcia per il reddito di cittadinanza per gli immigrati. E non è il fatto in sé che è sbagliato, al contrario, potrebbe essere una cosa importante, ma... non lo è proporlo adesso, con tutti i problemi che il governo incontra per ridare soldi ai pensionati cui li aveva illecitamente sottratti, con i problemi di bilancio che non possiamo sforare, pena fare il cammino della Grecia QWuindi il reffito di cittadiannaza per tutti è una cosa impensabile, demogogica e quindi disonesta.
Inoltre per i suoi scopi elettoralistici i due volponi del cinqiue stelle, hanno scippato al fisolosofo Capitini, teorico della non-vioelenza, con cui essi non hano nulla a che vedere, la Marcia della Pace, che non ha mai avuto carattere politico, ma soltanto etico, e questa è la cosa che mi indigna di più essersi impossessati cinicsamente e strumentalente di qualcosa che non appartiene alla loro forma mentale e alla loro cultura, al solo scopo di fare notizia, per rifarsi una verginità che non hanno mai avuto, per attirare nuove simpatie, al posto di quelle che stanno irrimediabilmente scemando, per la inconcludente finta politica praticata dal loro movimento. L'immobilità del movimento di Grillo è sotto gli occhi della gente e speriamo che nessuno si faccia incantare dalle sirene dialettiche del ex-comico, perché davvero questa è una "genialata" che ci fa capire il disprezzo e la malafefe di chi specula, come sempre ancora una volta, sulle fragilità di una società in grave affanno, per farsi i fatti propri al meglio... Parlo di malafede e di propaganda elettoralistica perché non è possibile che Grillo si illluda che una proposta come quella che lui pretende di portare avanti abbia la minima possibilità di essere attuata oggi, con tutte le emergenze che il governo ha in questo momento.
Si tratta quindi solo di una proposta inattuabile, e Grillo lo sa benissimo, messa in campo con cinica insensibilità, per dare una speranza illusoria a chi non avrà, dopo le elezioni, altro che un pugno di mosche e tanto amaro in gola per essersi fatti impapocchiare da questo promettitore del nulla, sulla pelle degli strati più fragili della socoietà italiana. Intanto lui e Casaleggio hanno fatto miliardi con le parole, tirando in ballo lo strumento più di moda, ovvero il web... hanno alimentato speranze che il loro immobilismo sdegnoso ha poi tradito, perché incapaci di agire veramente. Ancora una volta Grillo ci prova. Speriamo solo che chi va al voto non dia retta alle sirene grilline, che porterebbero se mai attuate, i nostri conti pubblici sugli scogli del default e che quindi nessuno prenderà in considerazione come qualcosa di possibile.