Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    Forumista
    Data Registrazione
    06 Jun 2010
    Località
    Torino, per ora.
    Messaggi
    583
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito 150 miliardi di... "solidarietà"

    Quanto è equo il sistema contributivo delle pensioni italiane per i lavoratori giovani? Dipende da quanto i contributi, versati oggi da chi lavora, vadano a definire l'ammontare della propria pensione domani. Da questo punto di vista qualche dubbio possiamo averlo. Per molti, il sistema contributivo introdotto nel ’95 con la Riforma Dini (Legge 335/1995) oltre ad essere assolutamente necessario per rendere “sostenibile” il nostro sistema pensionistico, è anche più equo per il singolo contribuente, in quanto gli permetterà di avere una pensione proporzionale ai contributi versati, senza le “ingiustizie” del sistema retributivo precedente. Ovviamente, perche il sistema possieda questa caratteristica di equità tutti i contributi che ogni lavoratore versa durante la propria vita dovrebbero effettivamente cumularsi, in media al tasso di crescita del PIL, per definire la propria pensione.

    I contributi, infatti, hanno una doppia valenza: oggi fungono da "entrate" dell'INPS che li utilizza per pagare le pensioni di chi già ha smesso di lavorare; domani, diventeranno la base di determinazione della pensione che il lavoratore riceverà la quale (secondo la legislazione) dovrà essere proporzionale a quanto accumulato nel montante individuale. Se una parte dei contributi che un lavoratore riceve vengono utilizzati solo per la prima funzione (pagare le pensioni attuali) ma non per la seconda (calcolare il montante della futura pensione del contribuente) il criterio di equità verrebbe a sparire. Detto altrimenti: se una parte dei pagamenti all'INPS avesse solo la prima funzione e non la seconda, perderebbe la natura di contributo e diventerebbe un'altra cosa. Una tassa occulta.

    E’ proprio quello che accade nel nostro attuale sistema di prelievo contributivo, così come possiamo scoprire dalla lettura dei bilanci INPS. Consultando ad esempio l’ultimo Rendiconto Generale disponibile, quello del 2008, scopriamo quanto segue: il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) (il grosso, si può dire, della Gestione INPS) ha chiuso il 2008 in attivo, dopo anni di perdite, ma conserva un situazione patrimoniale fortemente negativa (circa 123 Miliardi). Per contro, la Gestione delle Prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti (che gestisce maternità, malattie, mobilità, cassa integrazione, etc..) ha sempre, ogni anno, risultati abbondantemente positivi (5,7 Miliardi nel 2008, nonostante le crisi, su circa 18 Miliardi di contributi versati) ed una situazione patrimoniale molto “ricca” (oltre 175 Miliardi). Queste diverse “gestioni” sono alimentate da differenti aliquote contributive, come specificato in queste tabelle INPS. La figura seguente riporta invece gli attivi della Gestione Prestazioni Temporanee INPS durante l'ultimo decennio.


    Questo grafico, che evidenzia enormi attivi tutti gli anni, fa nascere subito una prima considerazione: se la Gestione delle Prestazioni Temporanee è sempre abbondantemente in attivo significa che vengono raccolti molti più contributi di quelli necessari per coprire tutte le prestazioni. Ma allora, perché non ridurre questi contributi? Lasciamo in sospeso la domanda e torniamo al Bilancio 2008 dell’INPS, precisamente allo Stato Patrimoniale del FPLD. Da questo si scopre che tra le passività del Fondo si trovano debiti per circa 150 Miliardi verso la Gestione Prestazioni Temporanee. Questi debiti non sono altro che anticipazioni, a titolo gratuito, che la Gestione ha fatto, nel corso degli anni, al FPLD. Ad esempio, nell’anno 2008, l'anticipazione è stata di 3,5 Miliardi circa.

    Perché questo passaggio di risorse dalla GPT al FPLD? Nient’altro che per un “principio di solidarietà”, sancito dall'art.21 della legge n.88/1989, che così recita:

    Fondi dei lavoratori dipendenti

    1. Nell'ambito del comparto riguardante la gestione dei lavoratori dipendenti, oltre al fondo di cui all'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 639 , è istituita la gestione di cui al successivo articolo 24.
    In tale ambito il consiglio di amministrazione può deliberare l'utilizzazione, senza corresponsione di interessi, degli eventuali avanzi di gestione.
    Ecco spiegato quindi quel debito da 150 Miliardi. Fin qui la giustificazione "legale", ma resta la domanda che avevamo lasciato in sospeso. Perché non vengono ridotti i contribui alla GPT? Come abbiamo visto, dati gli avanzi della GPT, sarebbe possibile diminuire i contributi a carico dei lavoratori per il finanziamento di questa gestione. Se l'esigenza fosse solo quella di "ripianare i conti" del FPLD, basterebbe poi aumentare i contributi pensionistici della stessa misura in cui si diminuiscono quelli per malattia, maternità, cassa integrazione, etcetera. In busta paga i lavoratori non vedrebbero alcuna differenza. Perché non si fa questo semplice, equo e trasparente aggiustamento?

    È presto detto: con questo sistema i pagamenti dei lavoratori alla GPT non costituiscono contributi pensionistici! Ciò significa che non finiranno nel montante individuale per il calcolo delle pensioni future. Così facendo diminuisce il debito futuro dell'INPS verso i contribuenti attuali. I pagamenti che costoro effettuano alla GPT sono quindi una pura tassa: per la parte sistematicamente in eccesso agli esborsi della GPT essi servono solo per pagare pensioni di altri, ossia degli anziani oggi in pensione! Essi non verranno mai utilizzati per calcolare domani la pensione di chi oggi li paga. Si tratta, insomma, di un trasferimento dalla generazione dei "giovani" (quelli che adesso sono in età lavorativa) alla generazione degli "anziani" (coloro che sono attualmente in pensione). O, detto altrimenti, una tassa occulta sui giovani per pagare delle pensioni che, altrimenti, il sistema non potrebbe piu' permettersi e che, infatti, non pagherà domani ai giovani di oggi. Un piccolo atto di "generosità intergenerazionale" occulta e forzosa che ha già fruttato 150 Miliardi di euro.

    noiseFromAmeriKa : 150 Miliardi di ... "solidarietÃ*"

  2. #2
    Antonello/Gianantonio
    Data Registrazione
    04 May 2005
    Località
    Veneto
    Messaggi
    47,900
     Likes dati
    5,561
     Like avuti
    9,474
    Mentioned
    507 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Rif: 150 miliardi di... "solidarietà"

    L'inps paga la cassa integrazione guadagni e questo, se non sbaglio, contribuisce notevolmente al suo deficit. Contribuiscono al deficit anche la pensione di invalidità, l'assegno di invalidita', la pensione di inabilita' e l'assegno di accompagnamento. Quello che i lavoratori, me compreso, versano come contributi, viene poi utilizzato dallo stato per altri scopi. Se così non fosse, verrebbe da pensare che la gestione inps sarebbe altamente in attivo. :giagia: :gluglu:
    Dall'Alpe alle Piramidi
    dal Manzanarre al Reno
    va l'aspro odor de i vini
    l'anime a rallegrar

  3. #3
    Forumista storico
    Data Registrazione
    23 May 2009
    Messaggi
    38,210
     Likes dati
    7,313
     Like avuti
    6,567
    Mentioned
    2452 Post(s)
    Tagged
    84 Thread(s)

    Predefinito Rif: 150 miliardi di... "solidarietà"

    Ottimo Abbott !! E' encomiabile la tua opera di divulgazione di notizie "scomode"...

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Apr 2005
    Località
    45,33 N , 9,18 E
    Messaggi
    17,825
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: 150 miliardi di... "solidarietà"

    Citazione Originariamente Scritto da Abbott Visualizza Messaggio
    Quanto è equo il sistema contributivo delle pensioni italiane per i lavoratori giovani? Dipende da quanto i contributi, versati oggi da chi lavora, vadano a definire l'ammontare della propria pensione domani. Da questo punto di vista qualche dubbio possiamo averlo. Per molti, il sistema contributivo introdotto nel ’95 con la Riforma Dini (Legge 335/1995) oltre ad essere assolutamente necessario per rendere “sostenibile” il nostro sistema pensionistico, è anche più equo per il singolo contribuente, in quanto gli permetterà di avere una pensione proporzionale ai contributi versati, senza le “ingiustizie” del sistema retributivo precedente. Ovviamente, perche il sistema possieda questa caratteristica di equità tutti i contributi che ogni lavoratore versa durante la propria vita dovrebbero effettivamente cumularsi, in media al tasso di crescita del PIL, per definire la propria pensione.

    I contributi, infatti, hanno una doppia valenza: oggi fungono da "entrate" dell'INPS che li utilizza per pagare le pensioni di chi già ha smesso di lavorare; domani, diventeranno la base di determinazione della pensione che il lavoratore riceverà la quale (secondo la legislazione) dovrà essere proporzionale a quanto accumulato nel montante individuale. Se una parte dei contributi che un lavoratore riceve vengono utilizzati solo per la prima funzione (pagare le pensioni attuali) ma non per la seconda (calcolare il montante della futura pensione del contribuente) il criterio di equità verrebbe a sparire. Detto altrimenti: se una parte dei pagamenti all'INPS avesse solo la prima funzione e non la seconda, perderebbe la natura di contributo e diventerebbe un'altra cosa. Una tassa occulta.

    E’ proprio quello che accade nel nostro attuale sistema di prelievo contributivo, così come possiamo scoprire dalla lettura dei bilanci INPS. Consultando ad esempio l’ultimo Rendiconto Generale disponibile, quello del 2008, scopriamo quanto segue: il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) (il grosso, si può dire, della Gestione INPS) ha chiuso il 2008 in attivo, dopo anni di perdite, ma conserva un situazione patrimoniale fortemente negativa (circa 123 Miliardi). Per contro, la Gestione delle Prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti (che gestisce maternità, malattie, mobilità, cassa integrazione, etc..) ha sempre, ogni anno, risultati abbondantemente positivi (5,7 Miliardi nel 2008, nonostante le crisi, su circa 18 Miliardi di contributi versati) ed una situazione patrimoniale molto “ricca” (oltre 175 Miliardi). Queste diverse “gestioni” sono alimentate da differenti aliquote contributive, come specificato in queste tabelle INPS. La figura seguente riporta invece gli attivi della Gestione Prestazioni Temporanee INPS durante l'ultimo decennio.


    Questo grafico, che evidenzia enormi attivi tutti gli anni, fa nascere subito una prima considerazione: se la Gestione delle Prestazioni Temporanee è sempre abbondantemente in attivo significa che vengono raccolti molti più contributi di quelli necessari per coprire tutte le prestazioni. Ma allora, perché non ridurre questi contributi? Lasciamo in sospeso la domanda e torniamo al Bilancio 2008 dell’INPS, precisamente allo Stato Patrimoniale del FPLD. Da questo si scopre che tra le passività del Fondo si trovano debiti per circa 150 Miliardi verso la Gestione Prestazioni Temporanee. Questi debiti non sono altro che anticipazioni, a titolo gratuito, che la Gestione ha fatto, nel corso degli anni, al FPLD. Ad esempio, nell’anno 2008, l'anticipazione è stata di 3,5 Miliardi circa.

    Perché questo passaggio di risorse dalla GPT al FPLD? Nient’altro che per un “principio di solidarietà”, sancito dall'art.21 della legge n.88/1989, che così recita:



    Ecco spiegato quindi quel debito da 150 Miliardi. Fin qui la giustificazione "legale", ma resta la domanda che avevamo lasciato in sospeso. Perché non vengono ridotti i contribui alla GPT? Come abbiamo visto, dati gli avanzi della GPT, sarebbe possibile diminuire i contributi a carico dei lavoratori per il finanziamento di questa gestione. Se l'esigenza fosse solo quella di "ripianare i conti" del FPLD, basterebbe poi aumentare i contributi pensionistici della stessa misura in cui si diminuiscono quelli per malattia, maternità, cassa integrazione, etcetera. In busta paga i lavoratori non vedrebbero alcuna differenza. Perché non si fa questo semplice, equo e trasparente aggiustamento?

    È presto detto: con questo sistema i pagamenti dei lavoratori alla GPT non costituiscono contributi pensionistici! Ciò significa che non finiranno nel montante individuale per il calcolo delle pensioni future. Così facendo diminuisce il debito futuro dell'INPS verso i contribuenti attuali. I pagamenti che costoro effettuano alla GPT sono quindi una pura tassa: per la parte sistematicamente in eccesso agli esborsi della GPT essi servono solo per pagare pensioni di altri, ossia degli anziani oggi in pensione! Essi non verranno mai utilizzati per calcolare domani la pensione di chi oggi li paga. Si tratta, insomma, di un trasferimento dalla generazione dei "giovani" (quelli che adesso sono in età lavorativa) alla generazione degli "anziani" (coloro che sono attualmente in pensione). O, detto altrimenti, una tassa occulta sui giovani per pagare delle pensioni che, altrimenti, il sistema non potrebbe piu' permettersi e che, infatti, non pagherà domani ai giovani di oggi. Un piccolo atto di "generosità intergenerazionale" occulta e forzosa che ha già fruttato 150 Miliardi di euro.

    noiseFromAmeriKa : 150 Miliardi di ... "solidarietÃ*"
    I contributi, infatti, hanno una doppia valenza: oggi fungono da "entrate" dell'INPS che li utilizza per pagare le pensioni di chi già ha smesso di lavorare; domani, diventeranno la base di determinazione della pensione che il lavoratore riceverà la quale (secondo la legislazione) dovrà essere proporzionale a quanto accumulato nel montante individuale. Se una parte dei contributi che un lavoratore riceve vengono utilizzati solo per la prima funzione (pagare le pensioni attuali) ma non per la seconda (calcolare il montante della futura pensione del contribuente) il criterio di equità verrebbe a sparire. Detto altrimenti: se una parte dei pagamenti all'INPS avesse solo la prima funzione e non la seconda, perderebbe la natura di contributo e diventerebbe un'altra cosa. Una tassa occulta.
    La riforma DINI non ha introdotto un sistema a capitalizzazione pubblica nè tantomeno individuale ma solo un calcolo della rendita pensionistica che simula tale capitalizzazione

    Il sistema rimane a ripartizione come è dal 1952 quando , per effetto dell'inflazione postbellica i capitali accantonati in un sistema a capitalizzazione collettiva , erano avaporati ed avrebbero permesso di pagare pensioni circa un decimo di quelle pagate nel 1935.

    Tutti i contributi versati in un dato periodo vengono usati per pagare le pensioni nello stesso periodo. Non esistono due funzioni per i contributi ma solo la prima.

    Quindi dal 1952 i "giovani" ( leggi lavoratori in attività ) pagano per i "vecchi" ( pensionati ); i pensionati attuali ( vecchi attuali ) ricevono dai lavoratori attuali (giovani attuali) quello che hanno pagato per i pensionati ( vecchi di allora) di quando erano in attività ( giovani di allora).

    Questa musica dei giovani che pagano per i vecchi , inventata da Letta per togliere qualche diritto ai "vecchi" senza darne di nuovi ai "giovani" e per innescare la solita guerra tra poveri , e' oramai trita e ritrita.Casomai i "vecchi" hanno già pagarto per 35 - 40 anni i "giovani" stanno pagando.

    Questo è il sistema e ciò che avviene oggi continuerà domani.

    L'attivo di esercizio e patrimoniale riportato come dimostrazione di furto ai giovani è improprio.

    Poichè tale Fondo è stato costituito con la legge Treu nel '97 la situazione non potrebbe essre diversa. E' normale che che il rapporto fra chi contribuisce ( 1.821.000 ) e chi percepisce la pensione ( 184.483 ) , quasi 10 , produca un bilancio positivo ed abbia determinato un avanzo patrimoniale notevole. ( il rapporto era infinito nel 97 , 11,44 nel 2007 , 9,87 nel 2008 ).Il fondo Parasubordinati sarà a regime fra una ventina di anni.

    Se spaccassimo idealmente il FPLD in due , uno con i lavoratori che hanno iniziato a contribuire nel 1997 ed uno con gli altri , il primo sarebbe nella stessa condizione del Fondo parasubordinati.

    Visti gli avanzi di gestione e patrimoniale non si puo però pensare di ridurre i contributi : considerato il sistema di calcolo del "contributivo" , questo darebbe un vantaggio a chi contribuisce nei primi anni oppure , se nel calcolo si tenesse conto di questa diminuzione , diminuirebbe a suo tempo l'assegno di pensione.

    D' altra parte esiste anche il caso opposto : per esempio quello della sottogestione ex INPDAI ( Dirigenti industriali ) nell'ambito della gestione FPLD.

    Il rapporti iscritti ( che versano ) e pensionati è sceso da 2,45 del '92 a 0,93 del 2002 e a 0,41 del 2008 per il fatto sia demografico sia delle molto minori nomine a dirigente. ( e , nel 2003 , non essendo più sostenibile la gestione INPDAI Confindustria ha fatto confluire i dirigenti nell'INPS )

    e qui cosa facciamo considerato che i contributi versati sono stati nel 2008 2374 milioni e le prestazioni 5143 milioni?

    Moltiplichiamo per 2,17 i contributi o riduciamo le pensioni al 46 % del livello attuale.

    Si noti che nella stessa situazione dei dirigenti ex-INPDAI ci sono altre tre sottogestioni del FPLD : il fondo Trasporti , Elettrici e Telefonici. ( tabella 1 )

    Sarebbe anche interessante dare un'occhiata ai Fondi Coltivatori diretti ed Artigiani.

    Perché questo passaggio di risorse dalla GPT al FPLD? Nient’altro che per un "principio di solidarietà", sancito dall'art.21 della legge n.88/1989 (legge 88-89), che così recita:
    Il passaggio dei 3,5 miliardi ( 3427 milioni ) dalla GPT al FPLD rientra nei compiti istuzionali del GPT stesso : sono infatti a copertura di contributi contributi figurativi per i lavoratori in CIG o in disoccupazione ( pag 140 - 141 ).

    La GPT infatti eroga l'integrazione di salario ai lavoratori in CIG e i relativi contributi non altrimenti versati al FPLD.

    Non mi scandalizzerebbe comunque se il fondo prestazioni temporanee ( CIG , Invalidità , malattia ) , avendo una situazione patrimoniale positiva oltre 175 miliardi , trsferirisse risorse alle Gestioni pensionistiche.I versamenti di entrambi provengono pur sempre dal lavoro e se c'è uno sbilancio significa solo che non è stata prevista una partizione degli stessi più aderente ai bisogni. Voglio poi fare notare che anche con l'impennata della CIG di questi anni , il bilancio preventivo INPS 2010 stima la situazione patrimoniale della Gestione prestazioni temporanee in crescita ( > 183 miliardi )

    Sono poi daccordo che sarebbe più equo aumentare i contributi pensionistici e diminuire quelli sociali.

    L'interesse oltre a quello espresso dall'articolo è anche che è sempre utile mostrare dei passivi per convincere i cittadini circa la necessità di interventi.


    tabella








    FPLD senso stretto
    FPLD sottofondi
    FPLD totale

    BILANCIO GESTIONE 2008 mil€
    9229
    -6782
    2447

    PASSIVO PATRIMONIALE mil€
    -85572
    -37835
    -123407

    ISCRITTI #
    12590000
    255766
    12845766

    PAS. PATRIM. / ISCRITTO €
    -6797
    -147928
    -9607
    Ultima modifica di furbo; 17-06-10 alle 11:21
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

    DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
    OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 27-06-10, 20:55
  2. Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 26-11-09, 08:31
  3. Visco: "Entrate fiscali, +37 miliardi" Il Senato: "Tagliamoci le tasse"
    Di sunrise (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 05-12-06, 20:55
  4. Solidarietà a "Il Giornale" - "chi tocca i fil muore!"
    Di anroma nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 17-10-03, 19:45
  5. Solidarietà a "Il giornale"- "chi tocca i fili muore!"
    Di anroma nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 17-10-03, 19:41

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito