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Re: che ne pensate?
Vero. Proprio per questo, la coppia di cui parlavo prima ha deciso di "separarsi", per avere un minimo di tempo per dormire e riprendersi. A scanso di equivoci, la ragazza non fa la spola fra l'uno e l'altro, ma sono loro che si alternano perché dopo più di un anno sono ridotti uno straccio.
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Re: che ne pensate?
in realtà secondo me Fulvia sta facendo sempliceme te una proposta prettamente corporativa (senza offesa o particolare polemica), nel senso che "Noi medici vogliamo che l'anoressia sia scritta nera su bianco altrimenti poi magari ci becchiamo una denuncia e la nostra assicurazione non paga e robe simili. "
Penso che la sostanza del discorso sia questo.
Se invece si vuole curare ogni persona affetta da anoressia con TSO siamo invece su un altro piano ancora.
Fulvia dove vuoi andare a parare?
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Re: che ne pensate?
Trattamento Nutrizionale Obbligatorio. Grande
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Re: che ne pensate?
Citazione:
Originariamente Scritto da
-Duca-
in realtà secondo me Fulvia sta facendo sempliceme te una proposta prettamente corporativa (senza offesa o particolare polemica), nel senso che "Noi medici vogliamo che l'anoressia sia scritta nera su bianco altrimenti poi magari ci becchiamo una denuncia e la nostra assicurazione non paga e robe simili. "
Penso che la sostanza del discorso sia questo.
Se invece si vuole curare ogni persona affetta da anoressia con TSO siamo invece su un altro piano ancora.
Fulvia dove vuoi andare a parare?
ma no sai, io non voglio mica parare da nessuna parte. mi interessa assai più da persona della strada che non da medico. Io vedo un mezzo inadeguato, il TSO, inadeguato per caratteristiche, molto discusso, che secondo me lascia pure il tempo che trova (dopo che alimenti uno con le flebo 7 o max 15 giorni non è che le cambi la vita, secondo me il provvedimento coercitivo non ha materialmente i tempi per riportare in salute un malato di anoressia e parliamo comunque di una grave limitazione della libertà della persona) e una proposta, il TNO, che fatico a mettere bene a fuoco che riguarda anoressia ma anche bulimia, e che, forse fraintendendo, io vedo attuato per un lungo periodo, mesi, per una patologia che non credo si risolva solo con l'imposizione di una sacca di parenterale. Non è che magari ricorrere al TNO delegittima altri trattamenti più eziologici? Non so, chiedo.
Poi, il TSO lo puoi fare solo in reparto psichiatrico, e non so se proprio dal punto di vista della gestione clinica (nutrizione enterale, cateterismi venosi, etc etc etc) ci siano attualmente strutture idonee.
ho letto che mary ann è certa che siano un grave disturbo psichico, e io francamente non lo so. Però non vorrei vedere autorizzata una pratica di sopruso sui malati facilmente etichettati come insani di mente.
Quello che vorrei capire è che cosa usare come indicazione a una nutrizione forzata o a una dieta forzata. Basta il body mass index? Ma quale body mass? una donna con 16 di BMI facilmente avrà una situazione di cronicità per nulla facile da gestire, allora trattiamo i casi precoci? Non so,mi faccio domande.
Ma se una persona rifiuta il cibo ed è lucida o appare lucida, (sai che ci sono anziani che rifiutano il cibo fino a morire semplicemente chiudendo la bocca), è corretto nutrirla a forza? sempre e comunque? se una persona si abbuffa letteralmente per golosità è corretto sempre obbligarla a un regime alimentare diverso?
Io ci rifletto su.
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Re: che ne pensate?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Fulvia
ho letto che mary ann è certa che siano un grave disturbo psichico, e io francamente non lo so.
Ne sono certa.
"L’anoressia è un grave stato morboso sintomatico causato da una malattia o da un’alterazione psichica (anoressia mentale, nota anche come anoressia nervosa). ...[..]
L’anoressia è una patologia che attraversa diverse fasi: inizialmente è possibile che le restrizioni alimentari auto-imposte dal malato siano addirittura elogiate dai familiari o da figure di riferimento, divenendo fonte di gratificazione. In una fase intermedia, la fatica di combattere lo stimolo della fame diventa meno pressante, anzi il paziente ha l’impressione di trarre maggiore energia dalla privazione del cibo, a causa di un meccanismo di conservazione della specie. Non è infrequente, infatti, vedere che nei periodi di carestia gli animali innalzano il livello di attività per stimolare la ricerca frenetica del cibo. Iniziano però a verificarsi i primi problemi, il soggetto, infatti, inizia a dare i primi segni di irritabilità quando avverte la paura di perdere il controllo della situazione e ritornare ad aumentare il peso. In questa fase compaiono pensieri ossessivi riguardanti il cibo e la persona mette in atto tutte le strategie sopra descritte per continuare nei suoi intenti autolesionistici. Nell’ultima fase della malattia il calo ponderale è notevole (la riduzione è almeno del 15-20% del peso ottimale) e la mente comincia a mostrare segni di cedimento, con il calo della concentrazione, la perdita di memoria e di capacità di giudizio critico e disturbi frequenti del sonno. Nel 15-20% dei casi di anoressia si arriva alla morte del paziente.[...]"
Anoressia - Albanesi.it
Citazione:
Originariamente Scritto da
Fulvia
se una persona si abbuffa letteralmente per golosità è corretto sempre obbligarla a un regime alimentare diverso?
La golosità non è considerata una malattia.
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Re: che ne pensate?
Citazione:
Originariamente Scritto da
mary ann
Ne sono certa.
"L’anoressia è un grave stato morboso sintomatico causato da una malattia o da un’alterazione psichica (anoressia mentale, nota anche come anoressia nervosa). ...[..]
L’anoressia è una patologia che attraversa diverse fasi: inizialmente è possibile che le restrizioni alimentari auto-imposte dal malato siano addirittura elogiate dai familiari o da figure di riferimento, divenendo fonte di gratificazione. In una fase intermedia, la fatica di combattere lo stimolo della fame diventa meno pressante, anzi il paziente ha l’impressione di trarre maggiore energia dalla privazione del cibo, a causa di un meccanismo di conservazione della specie. Non è infrequente, infatti, vedere che nei periodi di carestia gli animali innalzano il livello di attività per stimolare la ricerca frenetica del cibo. Iniziano però a verificarsi i primi problemi, il soggetto, infatti, inizia a dare i primi segni di irritabilità quando avverte la paura di perdere il controllo della situazione e ritornare ad aumentare il peso. In questa fase compaiono pensieri ossessivi riguardanti il cibo e la persona mette in atto tutte le strategie sopra descritte per continuare nei suoi intenti autolesionistici. Nell’ultima fase della malattia il calo ponderale è notevole (la riduzione è almeno del 15-20% del peso ottimale) e la mente comincia a mostrare segni di cedimento, con il calo della concentrazione, la perdita di memoria e di capacità di giudizio critico e disturbi frequenti del sonno. Nel 15-20% dei casi di anoressia si arriva alla morte del paziente.[...]"
Anoressia - Albanesi.it
La golosità non è considerata una malattia.
la bulimia si, eccome.
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Re: che ne pensate?
messa giù così Fulvia mi suona come aria fritta e sembra che vuoi evitare il punto.
Io andrò dritto al sodo:
Se una persona mette in atto inconsciamente un pericolo per se o per gli altri scatta il TSO, se mette in pericolo consciamente gli altri va in galera, se si vuole suicidare con coscienza va all'altro mondo.
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Re: che ne pensate?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Fulvia
la bulimia si, eccome.
Non confondere la golosità e la bulimia. Sono due cose diverse. :)