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Re: Letame dal pulpito
Purtroppo di questi preti sono piene le parrocchie, ma il problema nasce a monte.
Forse anche per il processo di secolarizzazione che in molti ha "intiepidito" la fede, le gerarchie dovrebbero essere più severe nella selezione ed esigenti nella formazione.
Diventare prete non è come diventare impiegato o postino (categorie rispettabilissime), ma richiede fede in primo luogo e sacrificio. Certo, se nei seminari si studiassero un po di più i Padri della Chiesa, i giganti del pensiero cattolico come S. Alfonso de Liguori o De Maistre, forse andrebbe meglio.
Come umile credente, mi permetto di dire che di fronte a preti che "fanno disperare" l'unica via è nel "non disperare nel Padre"
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Re: Letame dal pulpito
Citazione:
Originariamente Scritto da
luca1979
Purtroppo di questi preti sono piene le parrocchie, ma il problema nasce a monte.
Forse anche per il processo di secolarizzazione che in molti ha "intiepidito" la fede, le gerarchie dovrebbero essere più severe nella selezione ed esigenti nella formazione.
Diventare prete non è come diventare impiegato o postino (categorie rispettabilissime), ma richiede fede in primo luogo e sacrificio. Certo, se nei seminari si studiassero un po di più i Padri della Chiesa, i giganti del pensiero cattolico come S. Alfonso de Liguori o De Maistre, forse andrebbe meglio.
Come umile credente, mi permetto di dire che di fronte a preti che "fanno disperare" l'unica via è nel "non disperare nel Padre"
L'aveva ben capito l'allora Card Ratzinger che negli anni '80 già premeva (molto) per una megariforma dei seminari.
Dal punto di vista proprio dell'insegnamento (e della disciplina, che anch'essa è un forte insegnamento) dal punto di vista qualitativo e quantitativo il CV II sui seminari ha avuto l'effetto del '68 sulla scuola italiana.
In altri thread ho ripetuto: la gente sa cos'è la Messa?
Aggiungerei... ma sa cos'è il Sacerdozio?
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Re: Letame dal pulpito
Esatto Miles.
Essere sacerdote vuol dire prendere se stesso e mettersi al servizio di Dio, anche se questo servizio imponesse l'estremo sacrificio di se stessi.
Oggi molti sacerdoti credono che il Signore lo si serva assecondando i suoi fedeli (magari quelli più chiassosi e che alla prova deifatti sono fedeli per modo di dire), la Chiesa nella migliore delle ipotesi è talvolta una organizzazione filantropica, quando il dettame divino ci dice che la prima cosa è la conversione per la salvezza delle anime.
I tanti preti che si impegnano per aiutare i disperati che sbarcano quotidianamente, quanto si impegnano per convertirli alla vera ed unica Fede? E quanti nella loro opera di conversione respingono le scappatoie che portano ad accondiscendere verso eresie o autentiche bestemmie purchè qualcuno di definisca almeno a parole "cristiano"?
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Re: Letame dal pulpito
Citazione:
Originariamente Scritto da
luca1979
Esatto Miles.
Essere sacerdote vuol dire prendere se stesso e mettersi al servizio di Dio, anche se questo servizio imponesse l'estremo sacrificio di se stessi.
Oggi molti sacerdoti credono che il Signore lo si serva assecondando i suoi fedeli (magari quelli più chiassosi e che alla prova deifatti sono fedeli per modo di dire), la Chiesa nella migliore delle ipotesi è talvolta una organizzazione filantropica, quando il dettame divino ci dice che la prima cosa è la conversione per la salvezza delle anime.
I tanti preti che si impegnano per aiutare i disperati che sbarcano quotidianamente, quanto si impegnano per convertirli alla vera ed unica Fede? E quanti nella loro opera di conversione respingono le scappatoie che portano ad accondiscendere verso eresie o autentiche bestemmie purchè qualcuno di definisca almeno a parole "cristiano"?
Io concordo in tutto ciò che dici.
Però ho imparato a pormi una domanda, e pormela sempre più spesso.
Ma i "buoni Cattolici" quelli che possiamo dire "che sanno" , che gratta gratta son più vicini alla buona Tradizione, che fanno verso i Preti?
Non dico , attenzione, consigli pastorali e simili. Che in una buona parte dei casi, sono o ritrovi di pensionati con un sacco di tempo libero che vogliono inondare la vita parrocchiale di "secondo me" oppure "ho letto sul giornale che Papa Francesco... ed allora..." lasciando stare quelli che magari cercano solo di mettere mani sulle gestioni di sagre e simili.
Ma noi "buoni" e con tante virgolette, che facciamo ?
Ovvio che non è rivolta a te, ma un po' un'analisi delle attività "esteriori" della galassia c.d. tradizionalista.
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Re: Letame dal pulpito
Domanda legittima e d'obbligo.
Perché l'essere cattolici impone anche dei doveri (oltre che al diritto di aspirare alla Salvezza).
Non può esistere un Pastore senza gregge, come un gregge avrà sempre bisogno di un Pastore, ma il Pastore deve sempre ricordarsi a chi appartiene il gregge, e il fedele deve essere vicino al proprio sacerdote perché anche il semplice fedele può contribuire alla sua crescita e rettitudine.
Viviamo in tempi in cui il grosso dei fedeli approva le scelte perché avvallate dal sacerdote e senza verificare (o pretendere che il sacerdote le verifichi) se queste siano o meno in sintonia con il dettato Divino
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Re: Letame dal pulpito
Citazione:
Originariamente Scritto da
luca1979
Viviamo in tempi in cui il grosso dei fedeli approva le scelte perché avvallate dal sacerdote e senza verificare (o pretendere che il sacerdote le verifichi) se queste siano o meno in sintonia con il dettato Divino
Il grosso dei fedeli approva l'insegnamento del Sacerdote finchè questo non va a ledere la propria comodità o quello che ha letto su wikipedia.
Ma di "fedeli" che si mettono a fare il diavolo a quattro perchè il prete ricorda loro, chessò, che a Messa non ci si va col culo di fuori o che la Comunione non è un "diritto assoluto" ne ho visti parecchi, di catechiste di un'ignoranza abissale che insegnano a fare la raccolta differenziata e via discorrendo.
A volte , quando noto scarsa qualità Sacerdotale, mi domando sempre "i Sacerdoti prima di essere tali sono uomini. Ma francamente parlando qual'è la qualità umana media non nel Cattolicesimo - e passi- ma proprio nell'Europa dell'A.D. 2015?"
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Re: Letame dal pulpito
Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles
Il grosso dei fedeli approva l'insegnamento del Sacerdote finchè questo non va a ledere la propria comodità "
È una conseguenza della società dei consumi, una fede fatta a proprio uso e consumo
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Re: Letame dal pulpito
Citazione:
Originariamente Scritto da
jack9
È una conseguenza della società dei consumi, una fede fatta a proprio uso e consumo
La dittatura delle voglie.
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Re: Letame dal pulpito
Citazione:
Originariamente Scritto da
emv
Non stupitevi del titolo forte. Non è provocatorio. E' cronaca, purtroppo.
Domenica scorsa, mi trovo in una zona della mia città dove c'è una messa tridentina. Pur non essendo quella a cui vado di solito della FSSPX, decido di andarci cmq, un po' per la chiesa barocca molto bella un po' per provare. Per verificare sul campo. Fosse mai che mi faccio dei pregiudizi. Ci vado.
Il prete. Non mi piace. Cappelli sparati alla Einstein.
Mio Dio! Cosa mi è toccato sentire. Il prete nel più puro stile modernista dice una serie di sciemenze una peggiore dell'altra e finale col botto. Ma per chi è sprovveduto è veleno di una tossicità elevatissima.
Afferma che nel cristianesimo la cosa più importante non è tanto il Paradiso, il Purgatorio e l'Inferno - gesto con la mano che getta una cosa all'indietro e spalluccie - ma è la dimensione escatologica.
In cosa consista la dimensione escatologica svuotata dei Novissimi non è chiaro. Un concetto astratto riempibile a discrezione.
Poi, il botto, un fuoco artificiale, uno dopo l'altro. S. Agostino dice "Quando saremo in Paradiso prenderemo la Bibbia e la chiuderemo." Spiega, perchè saremo nella visione. Si, certo verissimo. Ma sarebbe stato meglio ricordare che se saremo lì e ci potremo permettere di chiuderla e perchè la Bibbia l'avremo aperta in questa vita.
Lo sprovveduto, colui che è in crisi, può pensare allora io nemmeno la apro!
E per fine la perla. E S. Tommaso D'Acquino che dopo aver avuto la visione di Dio pochi mesi prima di morire al suo aiutante che gli domanda perchè non scrivesse più risponde "Non posso, perché tutto quello che ho scritto è come letame"! Deo gratias. Deo gratias... ecc...
E' il gusto della contrapposizione nichilista degli opposti. Ogni senso si distrugge.
Oggi, vado a cercare in rete cosa ha detto l'Angelico Dottore e trovo:
"non posso, perché tutto quello che ho scritto è come paglia per me, in confronto a ciò che ora mi è stato rivelato”,
Non letame dunque, ma paglia. Chi conosce bene l'Aquinate può confermarmelo?
Mi domando che razza di letture fa quel prete modernista?
E nota bene a una messa spacciata per tradizionale. Possono metterci organi e gregoriano ma se dal pulpito si lancia letame sui fedeli!
Alla fine però ha colto un aspetto importante e spesso trascurato (soprattutto in ambito 'tradizionalista') che il Cristianesimo non è una Fede libresca, noi seguiamo non un libro (o più), ma Gesù. Magari è un sicuro sostenitore di Sant Agostino e San Tommaso, e dei loro scritti, non lo metto in dubbio, ma voleva richiamare con un paradosso della loro vita (vero cmnq, paglia-letame poco cambia) a quel l'aspetto. Non c'ero cmnq e quindi non posso sapere.
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Re: Letame dal pulpito
Citazione:
Originariamente Scritto da
Parsifal Corda
Alla fine però ha colto un aspetto importante e spesso trascurato (soprattutto in ambito 'tradizionalista') che il Cristianesimo non è una Fede libresca, noi seguiamo non un libro (o più), ma Gesù. Magari è un sicuro sostenitore di Sant Agostino e San Tommaso, e dei loro scritti, non lo metto in dubbio, ma voleva richiamare con un paradosso della loro vita (vero cmnq, paglia-letame poco cambia) a quel l'aspetto. Non c'ero cmnq e quindi non posso sapere.
Ad onor del vero, l'accento a volte spropositato su LA PAROLA (non in senso Logos, ma in senso sacre Scritture,è più di certo cattoprogressismo criptoprotestante che di ambito tradizionalista).
Vero comunque che semmai certo tradizionalismo soffre di erudizionismo.