Lega ladrona: un dossier svela favori, sprechi e parentopoli
9 ottobre 2010
By Meridionalismo
Il capogruppo dell’Idv Donadi pubblica un documento che ricostruisce gli inganni, la spartizione dei posti di potere e la mania dei doppi incarichi di cui si rende protagonista il partito di Bossi.

Un vero e proprio dossier anti-Lega è quello che pubblica sul suo blog il capogruppo dell’Italia dei Valori a Montecitorio Massimo Donadi, un documento, intitolato “Le contraddizioni della Lega Nord“, proviene dall’Ufficio legislativo del partito di Di Pietro ed è datato 28settembre.

IL DOSSIER – Il documento parla degliincarichi multipli degli esponenti padani, sul nepotismo che colpisce il partito di Bossi, della loro pseudo lottaagli sprechi, delle cricche difese dai padani e delle contraddizioni di cui si sono resi protagonisti i padani nel dibattito politico degli ultimi anni. Dalle quote latte al disastro Malpensa, dal sì al Ponte sullo Stretto alle banche amiche del Carroccio. “E’ il partito che può vantare il periodo più lungo trascorso al governo da tangentopoli in poi“, comincia il documento elencando tutte le volte che la Lega si è comportata da amica dei corrotti e dei mafiosi. Come nel caso delle autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex sottosegretario Nicola Cosentino e il divieto di utilizzo delle intercettazioni che lo interessano. Poi si passa alle volte in cui il partito di Bossi avrebbe votato a favore delle 37 leggi ad personam che Silvio Berlusconi avrebbe provveduto a farsi confezionare: su tutte indulto, ex Cirielli, lodo Alfano, legittimo impedimento, leggi pro-Mondadori per evitare sanzioni milionarie. La Lega contesterebbe – spiega ad esempio il documento – gli sprechi e le inefficienze nella pubblica amministrazione ma è contraria alla abolizione delle province: in provincia di Brescia ha recentemente proposto la nuova provincia della Valcamonica. Vengono elencati gli incarichi istituzionali frutto del consenso elettorale e del peso parlamentare. Il Carroccio – si annuncia – occupa posti di ptoere a livello di enti e società di emanazione pubblica o a partecipazione pubblica: banche autostrade, ospedali, Rai, Expo 2015.

I POSTI DI POTERE – Ecco gli uomini di punta del sistema padano società per società: alla Consip, la spa del ministero dell’Economia per l’acquisto di beni e servizi destinati alle amministrazioni dello Stato, c’è Danilo Broggi, amministratore delegato; a Cinecittà Roberto Codonati (consulente per l’immagine della Lega) è membro del cda; l’Agea, l’agenzia che vigila sull’erogazione dei fondi comunitari per l’agricoltura è guidata da professor Dario Fruscio, presidente designato su indicazione di Zaia; nel cda di Finmeccanica c’è Dario Galli (presidente della provincia di Varese); in quello di Fiera Milano Attilio Fontana (sindaco di Varese); all’Eni siede Paolo Marchioni, consigliere di amministrazione e vice-presidente della provincia di Verbano-Cusio-Ossola, nonché assessore al Bilancio; alla Sviluppo Sistema Fiere siede, invece, come presidente Leonardo Ambrogio Carioni, presidente nonché presidente della Provincia di Como, sindaco di Turate, presidente dell’Unione delle Province lombarde;all’Expo 2015 e alla Pedemontana ritroviamo Leonardo Ambrogio Carioni, questa volta come membro del cda; all’Enel Gianfranco Tosi, ex sindaco di Busto Arsizio; alle Poste italiane c’è Mauro Michielon; alla Sea (gestione dello scalo di Malpensa) Giuseppe Bonomi è presidente e direttore generale; all’Inail è in quota lega il presidente Marco Fabio Sartori; poi la Fincantieri:Francesco Belsito è consigliere di amministrazione; in Rai, invece, gli amici del Carroccio sono Giovanna Bianchi Clerici, componente del cda, ed Antonio Marano, vice-direttore generale; il presidente di Serenissima è Attilio Schneck, presidente (presidente della provincia di Vicenza); il presidente di Buonitalia è l’amico dei padani Walter Brunello. Nel mondo bancario, infine, un alleato prezioso è Massimo Ponzellini, presidente della Banca Popolare di Milano, oltre che di Impregilo.

I DOPPI INCARICHI – Poi c’è il gioco dei doppi incarichi. Alla Camera siedono 25 leghisti con doppio incarico e 3 con triplo, mentre al Senato sono 14 con doppio incarico e 3 con triplo. Tra i parlamentarid el Carroccio si contano 3 presidenti di Provincia (Bergamo, Brescia e Biella), e 2 consiglieri provinciali, 15 sindaci, 3 vice sindaci, 2 assessori comunali e 17 consiglieri comunali). Daniele Molgora, ad esempio, è deputato, è stato sottosegretario all’Economia fino a maggio 2010 ed è presidente della provincia di Brescia. Luciano Dussin è deputato e sindaco di Castelfranco veneto. Adriano Paroli è deputato e sindaco di Brescia. Pierguido Vanalli è deputato leghista e anche sindaco di Pontida. Gianluca Buonanno è deputato, sindaco di Varallo e vice sindaco del comune di Borgosesia, entrambi in provincia di Vercelli. Giovanni Fava è deputato e siede nel consiglio provinciale di Mantova e in quello comunale di Sabbioneta. Ettore Pirovano è deputato e presidente della Provincia di Bergamo. Roberto Simonetti è deputato e presidente della Provincia di Biella. Il senatore Gianvittore Vaccari è sindaco di Feltre. Mentre Gianpaolo Vallardi, invece, è il primo cittadino di Chiarano. L’onorevole Massimo Bitonci, invece, è sindaco di Cittadella (Padova). L’onorevole Giacomo Chiappori è sindaco di Villa Faraldi (Imperia). Il senatore Sandro Mazzatorta è primo cittadino di Chiari. Claudio D’Amico, deputato, è sindaco di Cassina de’ Pecchi (Milano). Giovanna Negro, deputata, copre lo stesso incarico ad Arcole (Verona). Mentre il senatore CesarinoMonti ricopre l’icnarico di assessore al Comune di Lazzate (Mi).

LE PARENTOPOLI – Poi si passa al nepotismo verde, quello che guarda agli interessi della casta leghista. Il Senatur Bossi ha provveduto a piazzare il fratello Franco a Bruxelles, a fare l’assistente all’europarlamentare Matteo Salvini. Il figlio Umberto invece è stato piazzato al consiglio regionale della Lombardia, eletto a Brescia. La moglie del leader, Manuela Marrone, invece, ha ricevuto un contributo di 800.00 euro per la sua scuola privata di chiara ispirazione padana. Il favoritismo dei parenti ha raggiunto il culmine nella parentopoli piemontese che ha visto protagonista la giunta del governatore leghista del Piemonte Roberto Cota. Nella sua segreteria c’è Michela Carossa, figlia di Mario, capogruppo della Lega in Regione. Capo di gabinetto del governatore è Giuseppe Cortese, che ha trovato lavoro pure alla moglie, Isabella Arnoldi, diventata portavoce dell’assessore leghista Massimo Giordano, fedelissimo di Cota. Ombre in un concorso per funzionari alla provincia di Brescia. 700 concorrenti per 8 posti. Per più di metà – ricostruisce il dossier- ci sarebbe puzza di raccomandato. Tra i vincitori figura, infatti, Sara Grumi, figlia di Guido, assessore leghista al Comune di Gavardo e candidato alle ultime regionali. C’è poi anche Katia Peli, nipote dell’assessore provinciale all’Istruzione, leghista pure lui, Aristide Peli. Lavoro assicurato per Silvia Raineri, capogruppo della Lega nel consiglio comunale di Concesio e moglie del vicesindaco di Brescia Fabio Rolfi. Vittoria anche per Cristina Vitali e Anna Ponzoni: tutte e due lavorano già in Provincia, guarda caso entrambe per l’assessorato guidato dal leghista Giorgio Bontempi.

I FAVORI – Favori anche a Varese. Nel 2002 diventa presidente della Provincia Marco Reguzzoni, marito di Elena, figlia di Francesco Speroni, storico capo di gabinetto del Senatur quando era ministro delle Riforme. Reguzzoni non ha nemmeno pagato il peso delle polemiche: oggi è il capogruppo della Lega nientemeno che alla Camera dei Deputati. mentre a Verona l’elezione alla carica di sindaco di Flavio Tosi ha consentito alla moglie Stefania Villanova, che lavorava già in Regione, di incassare 45mila euro in più: all’improvviso è diventata dirigente e messa a capo della segreteria dell’assessorato regionale alla Sanità. In Friuli, invece, i leghisti le moglie se le sono incrociate. L’ex presidente del consiglio regionale Ballaman assunse Laura Pace, moglie dell’allora sottosegretario agli Interni Maurizio Balocchi. Lui si prese in carico Tiziana Vivian, ex fidanzata dello stesso Ballaman. APadova, l’ex segretario provinciale della Lega Maurizio Conte – oggi diventato assessore nella giunta Zaia – affidò l’incarico per progettare e dirigere i lavori di un nuovo polo scolastico a suo fratello Tiziano Conte. Con regolare bando di concorso, giura lui. E se non puoi sceglierli in famiglia, c’è comunque un partito che ti assiste. Raccontava -ricorda il documento - il Pd Piero Ruzzante al Corriere del Veneto, di altre “designazioni” ai vertici di tre enti regionali: “Corrado Callegari in Veneto Agricoltura, impiegato di banca mestrino stipendiato con 15mila euro al mese; Antonello Contiero in Intermizoo, autista di autobus di Rovigo, premiato con 5mila euro mensili e inserito nel listino di Zaia; e Fausto Luciani in Avepa, ristoratore allo zoo-safari di Bussolengo e retribuito con ben 154mila euro annui”. A Bergamo, nell’estate del 2009, raccontava BergamoNews – continua ancora il documento - l’architetto Silvia Lanzani, è stata incaricata, per 13.754 euro, di curare il progetto preliminare della nuova centrale di sterilizzazione dell’ospedale di Treviglio, diretto dal leghista Cesare Ercole. Silvia Lanzani è della Lega e fa l’assessore alle Infrastrutture in Provincia. Come si dice, una che lavora con la testa, con il cuore, e con il portafoglio.