

«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


non è una bega del rettore, penso che ci siano delle norme in proposito, che sono fatte per non favorire nessuno in particolare.
Si chiamerebbe concorrenza.
Poi nella pratica posso pure darti ragione (io sono una di quelle che odia i fanatici dell'open source), però c'è un perchè.
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Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Visto che tutti i prodotti sono sviluppati da aziende, se ne deduce che gli studenti di Trieste non dovrebbero usare Trados e gli studenti di Oxford non dovrebbero usare Mathematica o MatLab e io non avrei dovuto usare eViews e S+. E ti voglio pure vedere a studiare i database senza usare neanche Access.
In pratica non si dovrebbe far altro che esercizi e poi, nel caso, sorprendersi perche' non si trova lavoro.


Lo spreco del cibo diventi reato. Dalla Francia un grande esempio - Repubblica.it
vabbè... le pene sono esagerate... ma è un esempio...
Ultima modifica di nastenka; 27-05-15 alle 16:49
*cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio*


Quella è un affermazione "negativa" che si può fare con una discreta sicurezza, nel senso che è abbastanza ovvio che COSTA riciclare, infatti PAGHIAMO per riciclare (così come per smaltire).
Finchè una cosa COSTA, è un problema... perchè significa che il saldo di quell'attività è NEGATIVO.
Ergo il riciclo non risolve il problema dei rifiuti.
Così come i pannelli solari non risolvono il problema dell'energia, perchè se fai il calcolo di tutta la vita di un pannello solare, dalle materie prime, allo smaltimento, capisci che il saldo è negativo.
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Anche sbucciare le arance costa (tant'è che la frutta sbucciata costa di più), ma non vedo il saldo negativo né tutti gli altri "ergo". Poi le tue opinioni sui pannelli solari non sono fatti.
i saccenti del Dams che sparano minchiate abominevoli nelle quali il nesso di causa ed effetto viene distorto a beneficio del loro sapere di sapere
Sostanze psicotrope ad azione psicodislettica che possono causare farmaco-dipendenza.


dall'inizio della rivoluzione industriale fino ai primi del '900 la popolazione, se non sbaglio, si è aggirata sul miliardo.
E' chiaro che lì il modello di sviluppo era trovare i combustibili e consumarli per migliorare TUTTO, partendo da una condizione precedente in cui l'umanità era schiava dei cicli naturali (per questo la popolazione non aumentava, sostanzialmente).
Io penso che una situazione "quasi ideale" fosse quella intorno a metà anni '70, con circa 3.5 miliardi di persone e un'impronta ecologica pari a quella che aveva un'italiano medio.
Ovviamente oggi ci sono tutt'altre tecnologie, ma non si tratta di "tornare alla candela", si tratta di parametrarci su quel livello di consumi, attraverso nuove tecnologie, nuove abitudini e nuovi approcci culturali.
Ad esempio i trasporti potrebbero essere del tutto diversi dall'uso spropositato e insensato dell'auto che si fa in Italia, senza che la gente abbia dei problemi di mobilità, se si facessero dei trasporti collettivi efficienti.
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Ma infatti io ho fatto dei corsi post-diploma di Access finanziati da non-mi-ricordo-che-ente, e nella pratica ti dò ragione.
Poi in tutte le cose bisogna cercare dei compromessi che abbiano senso. Però l'Italia è piena di ste norme teoricamente sensate, praticamente assurde.
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