quale sarebbe la "narrazione à la Polanyi" visto che ne sai a pacchi ?
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Che c'è er macinino de Satana e quindi so' tutti disoccupati e se non ci credi sei un turbocapitalista cafone. (+avverbi di modo a pacchi alla maniera dei DAMS-studiosi)
E quelli che si laureano spesso si laureano nelle materie sbagliate. E quelli che non si laureano prendono il diploma in qualche liceo inutile* mentre le scuole professionali non esistono più.Citazione:
Se non lo sai, siamo il paese col minor numero di laureati...
*il liceo non avvia ad una professione, fu concepito come propedeutico all'università
sui rifiuti riciclati la tecnologia abbatte i costi e migliora l'efficienza, pensare alla decrescita è semplicemente folle visto che decrescere significa guadagnare di meno e quindi essere più poveri e probabilmente avere alta disoccupazione, mandare in crisi il sistema sanitario che sarà costretto a tagliare le prestazioni e avere pensioni da fame.
Oppure si laurea nelle materie giuste nelle università sbagliate, ché Uniroma1 non è Oxford e la Federico II non è Trieste.
Oppure non si vuole spostare da casa di mamma e vuole il lavoro nel raggio di 10 km max.
@Pedro: che tu sappia, i laureati della SSLM di Trieste adesso hanno l'abilitazione all'insegnamento? Perché ai tempi nostri non potevamo insegnare (!), scalzati da quelli di Lingue che non facevano nemmeno un esame in lingua straniera.
Le vostre esperienze personali non fanno statistica. Anch'io conosco parecchi coetanei sfaccendati, il punto è che spesso sono nelle stesse condizioni di quelli competenti e pronti a sbattersi, sta proprio nell' incapacità di selezionare le due categorie il fallimento del sistema.
Qassim anche i laureati nelle materie giuste hanno poche possibilità rispetto a quanto sarebbe "giusto".