Case di Propaganda Fide, procura vuole sentire cardinale Sepe
Dopo le dichiarazioni di Guido Bertolaso, che afferma di aver ottenuto un appartamento in via Giulia a Roma grazie all’intervento del cardinale Crescenzio Sepe (Ultimissima di ieri), lo scandalo della concessione e della vendita agevolata a personaggi eminenti di abitazioni di Propaganda Fide si allarga. I magistrati di Perugia hanno reso noto che sentiranno il cardinale Sepe e il suo collaboratore Francesco Silvano, economo della diocesi di Napoli, per fare ulteriore luce sulla vicenda. Il cardinale potrebbe però avvalersi della cittadinanza vaticana e la procura dovrebbe inoltrare una rogatoria internazionale per sentirlo.
Il cardinale, rispondendo alle rivelazioni di Bertolaso, ha fatto sapere di essere “completamente tranquillo”, di non avere “nulla da nascondere e tantomeno da replicare per un caso infondato”. In Vaticano però, visti i coinvolgimenti anche di prelati e uomini di fiducia, si avvertirebbe una certa preoccupazione. Repubblica ipotizza che si possa profilare un confronto interno tra la corrente “rigorista” capeggiata da Benedetto XVI, deciso a salvaguardare l’immagine della Chiesa già colpita dagli scandali pedofilia, e quelle componenti vicine a esponenti della politica e della finanza, che mettono in imbarazzo la Chiesa dopo le recenti indagini.
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