



Ultima modifica di Regina di Coppe; 12-06-15 alle 15:37
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


Preferisco di no.


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.ma il suo possesso in sè non porta come logica conseguenza al suo utilizzo.
Il solo possesso di armi di questo tipo, e in gran quantità, è un fatto gravissimo.
Non è una cosuccia da niente, un peccatuccio veniale che si può far finta di non vedere...
Ovvio che il Vaticano non può e non intende muovere guerra sul piano materiale, ma potrebbe usare l'unico strumento che è rimasto (per chi ci crede): la scomunica.
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Ultima modifica di Regina di Coppe; 12-06-15 alle 15:50
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


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Dall'enciclica "Pacem in Terris":
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Gli armamenti, come è noto, si sogliono giustificare adducendo il motivo che se una pace oggi è possibile, non può essere che la pace fondata sull’equilibrio delle forze. Quindi se una comunità politica si arma, le altre comunità politiche devono tenere il passo ed armarsi esse pure. E se una comunità politica produce armi atomiche, le altre devono pure produrre armi atomiche di potenza distruttiva pari.
60. In conseguenza gli esseri umani vivono sotto l’incubo di un uragano che potrebbe scatenarsi ad ogni istante con una travolgenza inimmaginabile. Giacché le armi ci sono; e se è difficile persuadersi che vi siano persone capaci di assumersi la responsabilità delle distruzioni e dei dolori che una guerra causerebbe, non è escluso che un fatto imprevedibile ed incontrollabile possa far scoccare la scintilla che metta in moto l’apparato bellico.
Inoltre va pure tenuto presente che se anche una guerra a fondo, grazie all’efficacia deterrente delle stesse armi, non avrà luogo, è giustificato il timore che il fatto della sola continuazione degli esperimenti nucleari a scopi bellici possa avere conseguenze fatali per la vita sulla terra.
Per cui giustizia, saggezza ed umanità domandano che venga arrestata la corsa agli armamenti, si riducano simultaneamente e reciprocamente gli armamenti già esistenti; si mettano al bando le armi nucleari; e si pervenga finalmente al disarmo integrato da controlli efficaci.
(...)
Ebbene, dal 1963 ad oggi quanti test nuclari sono stati effettuati?
E dov'erano i cattolici quando gli ambientalisti protestavano?
Chi esegue un test nucleare non è certo un ambientalista...
Può definirsi cristiano chi devasta l'ambiente?
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Ultima modifica di Regina di Coppe; 13-06-15 alle 10:54
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


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Bando dei test nucleari
Il Trattato per il bando totale dei test nucleari nel mondo (CTBTO - Comprehensive nuclear-test-ban treaty organization), approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1996, affonda le radici nella Convenzione di Disarmo di Ginevra del 1994 ed è lo sbocco di un lungo lavoro diplomatico avviato negli anni 50.
Il trattato fa parte degli accordi per il disarmo, il controllo e la limitazione delle armi di distruzione di massa: vi hanno aderito 175 Paesi, ma entrerà in vigore solo dopo la ratifica dei 44 Stati, indicati nel trattato stesso, che dispongono delle tecnologie necessarie per la produzione di ordigni nucleari.
L’Italia, paese compreso nei 44 Stati con tecnologie nucleari, ha firmato il Trattato nel 1994e lo ha ratificato nel 1996 con la legge n°484, poi modificata dalla legge 24 luglio 2003 n.197 che attribuisce al Ministero Affari Esteri le funzioni di Autorità Nazionale. Il Ministero si avvale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV (problematiche per la geofisica), dell’Ente per le Nuove tecnologie per l’Energia e l’Ambiente - ENEA (problematiche per il trasporto atmosferico) e dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici – APAT - che cura la gestione di uno dei 16 laboratori mondiali che effettuano misure di radioattività per il controllo di eventuali esplosioni nucleari in atmosfera.
Il Ministero stipula particolari convenzioni con questi Organi Tecnici per l’attuazione di quanto previsto dalla ratifica italiana.
Bando dei test nucleari ? Italiano
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Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


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Trattato di non proliferazione armi nucleari
Il 5 maggio 2005 è stato emanato il Decreto Interministeriale (G.U. n. 157 del 8/07/2005) che consentirà l’attuazione dei nuovi provvedimenti previsti nel Protocollo Aggiuntivo, firmato dall’Italia il 22 settembre del 1998, per rafforzare il sistema di controlli istituito dal Trattato di non proliferazione delle armi atomiche del 1968. Il Protocollo Aggiuntivo, adottato in ambito AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) e ratificato con la legge 332 del 31 ottobre 2003, introduce importanti innovazioni rispetto alle precedenti misure di salvaguardie nucleari. Esso, infatti, sottopone al controllo dell’AIEA attività che, pur non trattando materie nucleari, dispongano di componenti, anche di natura convenzionale, connesse al ciclo del combustibile nucleare.
Cenni storici
Verso la metà degli anni 60, in piena guerra fredda, inizia a farsi sentire la preoccupazione per la proliferazione delle armi atomiche. Nel 1961 l’ONU apre un grande dibattito sulle misure per la prevenzione della diffusione degli ordigni nucleari che si conclude nel 1968 con la firma del Trattato di Non Proliferazione delle armi nucleari (TNP).
Oggi il Trattato vede l’adesione di tutti gli Stati del mondo, dotati di armi nucleari e non, ad eccezione di India, Israele, Pakistan e Cuba.
L’obiettivo principale del Trattato è, nel breve periodo, il controllo e, nel lungo periodo, il disarmo totale di tutti quei Paesi ancora in possesso di armi atomiche. Il Trattato proibisce, infatti, agli stati firmatari di fabbricare, distribuire o acquisire armamenti, tecnologie o materiali utilizzabili per la loro costruzione. L’utilizzo delle tecnologie nucleari è ammesso solo per scopi pacifici sotto lo stretto controllo e approvazione dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA).
Recentemente, il potenziale pericolo rappresentato dai gruppi terroristici e le vicende del Medio Oriente hanno indotto i diversi Paesi a rafforzare il Trattato attraverso l’emanazione del Protocollo Aggiuntivo (P.A.).
Il nuovo scenario
Il Protocollo Aggiuntivo prevede che gli Stati firmatari raccolgano, presso gli operatori interessati, e forniscano dettagliate informazioni, non solo sulle attività nucleari, ma anche su quelle che pur non trattando materie nucleari, dispongano di componenti, anche di natura convenzionale, connesse al ciclo del combustibile nucleare.
L’obiettivodel Protocollo è di verificare, anche attraverso l’esteso diritto di accesso riconosciuto all’AIEA:
- se il materiale nucleare è utilizzato in modo diverso rispetto allo scopo dichiarato;
- se esiste materiale non dichiarato.
Trattato di non proliferazione armi nucleari ? Italiano
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Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


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La Corea del Nord assicura che è in grado di miniaturizzare le armi nucleari, un progresso che gli permetterà di installare le testate atomiche sui suoi missili. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa ufficiale, la Kcna, ma l'annuncio è stato subito messo in dubbio dagli esperti che sono scettici e soprattutto dagli Stati Uniti che smentiscono...
La Nord Corea: "Abbiamo miniaturizzato le armi nucleari" - Repubblica.it
Anche l'Arabia Saudita si doterà di armi nucleari - Repubblica.itCorsa all'atomica nel Golfo Persico. Il regime di Riad pronto ad acquistare ordigni nucleari dal Pakistan per contrastare l'armamento dell'Iran
Russia: possiamo mettere armi nucleari ovunque, Crimea compresa (01 giu 2015) - ilVelino/AGV NEWSLa Russia mantiene il diritto di dispiegare, se necessario, il proprio arsenale nucleare "in un qualsiasi punto del proprio territorio nazionale, penisola della Crimea compresa".
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Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


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«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij