Alt, quale mercato se non c'è proprietà privata dei mezzi di produzione quindi concorrenza fra aziende? Accade come a cuba adesso, tutti stipendiati dal governo, qiondi tutti un reddito anche con lavori inutili e in totale surplus in quasi tutte gli enti statali.
Ecco perché dico che non puoi avere le due cose, se manca un mercato di fondo non c'è un problema di welfare. Al limite il problema è di produzione e di come fare se un'azienda pubblica va male, perché, non essendo di qualucno bensì dello stato, quei debiti e quel danno economico che ha provocato dovrà essere colmato dagli utili delle altre aziende diminuendo così la possibilità di investire in innovazione o produrre di più.
E' un circolo vizioso delle economie centralizzate, attenzione, è stato così con i russi, con i cinesi, con i nord coreani con i sudamericani.. non è un problema di razza, etnia, di senso civico.. sono cose da cui non si sfugge.
Se un domani dovesse fallire magic c'è sempre yugioh, force of will, ci sono i vari giochi di miniature, se ne inventeranno di nuovi. Comunque è un lavoro di passaggio, basso investimento, molto basato sulle nostre collezioni private, mi permette di pagare un affitto e vivere ogni giorno ma non metto nulla di lato, non sarà il mio lavoro per sempre. Se manca il mercato, di per sé il collezionismo che fa vivere i venditori di magic e i negozi non esisterebbe.Se ad un tratto la gente si stufa di giocare a magic, io non ti lascerei mai fallire, o con il culo per terra, ti pare poco ?
Se non mi lasci fallire comunque mantieni aperto un negozio che non produce più utili e che quindi, alla lunga, sono un danno più che una risorsa per la collettività.





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