



Non ho capito cosa c'entra l'esercito industriale di riserva (per come lo intendeva Marx).
Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


Ma che logica della pipa è questa tua ... ...scusa, ma se leggi quanto ho scritto ti rendi conto che nell'istante stesso in cui riforme DI SINISTRA dovessero essere applicate, il neoliberismo MUORE ed il capitale si trova imbrigliato, nel mentre che si procede alle successive riforme DI SINISTRA!
In questa ottica, cosa mi dice mai l'immigrazione? Se rileggi forse comprendi!
Diversa invece la soluzione degli amici camerati vostri pari ... ...votare SALVINI il camerata "IPERCONFUSO DISLESSICO", che professa nazionalismo italiano, secessione padana, tortura poliziesca, ruspe ed azioni d'imperio irrealizzabili contro civili, il tutto nell'ottica di una meravigliosa alleanza politica ed elettorale con il più grande capitalista e liberale italiano ... ...Berlusconi ... ...!
Ehhh questo Salvini, certo lui difende il diritto dei lavoratori contro gli immigrati al soldo degli imprenditori del nord ... ...OOOPPSSS, gli stessi che finanziano Lega chiedendo riforme liberiste da un lato, mentre sbraitando razzismo a pieni polmoni, assumono cingalesi, packistani, magrebini a suon di ribassi salariali contro i locali, dall'altro!!!
Magari, il modo giusto è votare la destra romana ... ....OPPSSS quelli di mafia capitale a cui l'immigrazione rende più del traffico di droga!!!!
Ehhh CERTO ...però sono i comunisti a sbagliare ricetta!!!![]()
Ultima modifica di Dogma; 27-06-15 alle 17:29


Intanto, l'offensiva continua
...lavoro nero nei vitigni per 10 ore al giorno retribuite 3 EURO/ORA nel Piemonte ... ...parliamo di produzione di barolo di alta qualità venduto nel mondo a 200 euro a bottiglia, che indigna persino qualche imprenditore onesto, forse più infastidito dalla concorrenza sleale degli schiavi (a cui non può rispondere magari per raporti di parentela o amicizia con i propri collabaratori, a cui non può dare il ben servito come fossero CANI) che dalla sua morale!!!
Le Langhe si ribellano ai caporali del Barolo: "Noi non siamo così"
![]()
Un gruppo di imprenditori denuncia il fenomeno: "Basta manodopera straniera pagata 3 euro l'ora"
dal nostro inviato PAOLO GRISERI
CUNEO - Luigi la racconta con la schiettezza delle Langhe di una volta, quando erano i contadini piemontesi a lavorare e imprecare perché "la terra è bassa", come diceva Agostino nella Malora di Fenoglio. Racconta quella storia perché lui, produttore e oggi benestante, non accetta lo scandalo. Quella scena gli fa ancora ribollire il sangue: "Ci dovremmo vergognare, e molti, per fortuna, lo stanno facendo. Non dobbiamo consentire che siano poche mele marce a gettare discredito su questa terra".
"Erano lì, a un centinaio di metri dalla mia finestra. Due donne, non più giovani, due delle tante che insieme ai mariti arrivano a decine al mattino presto del sabato per "sfemminellare", per togliere le gemme non maturate dal tralcio delle viti del mio vicino". Un lavoraccio. Una cosa da schiavi se lo fai per dieci ore, sotto il sole, pagato in nero 3 euro all'ora. "Le due donne sono venute giù, cadute per terra una dopo l'altra, svenute a distanza di dieci minuti. Schiacciate dalla fatica, dal caldo e forse dal viaggio in pullman che avevano fatto per arrivare fino a qui. Sono macedoni, come migliaia di altri. C'è chi accetta di pagarli una miseria. Guadagnandoci una fortuna. Sono pochi ma sono produttori come me. Gente come me. Che ha cominciato da zero negli anni ‘80. Eravamo tutti ragazzi, molti di sinistra, senza un quattrino. Abbiamo messo le bottiglie di vino nella valigia e abbiamo cominciato a girare il mondo per venderle. Oggi produciamo il Barolo, il Dolcetto, vini doc che certe volte arrivano a costare 200 euro alla bottiglia. Con che faccia qualche furbo paga 3 euro i braccianti?".
Quello di Luigi è un racconto agghiacciante. Forse per questo preferisce non farsi chiamare col suo vero nome. Ma è anche il possibile inizio di una riscossa "perché solo noi produttori possiamo bloccare tutto questo. Anche perché, per fortuna, chi sfrutta la gente in quel modo, è una minoranza. La Langa è sana".
Così la denuncia di un gruppo di imprenditori del vino è diventata l'inchiesta di Giancarlo Gariglio di Slow Food, che ha raccontato sull'ultimo numero della rivista Slowine l'epopea degli schiavi della vigna, come produrre il vino doc a 3 euro l'ora: "La raccolta dei pomodori in Puglia o in Sicilia — scrive Gariglio — ha acceso i riflettori sulle forme illegali di sfruttamento del lavoro. Non pensavo che quelle forme di sfruttamento potessero interessare un settore agricolo di eccellenza come la viticoltura". È un paradosso: si sviliscono i lavoratori e si esalta il valore del prodotto. I doc piemontesi sono tra i vini più pregiati del mondo". La tabella riportata da Slow Food è la stessa che racconta Luigi. Per i proprietari delle vigne il lavoro di un dipendente costa tra i 14 e i 16 euro all'ora. Ma si può sempre pensare di rivolgersi a una cooperativa: "Ne sono nate a decine in questi anni", racconta Paolo Capra, della Flai-Cgil di Canelli. Le chiamano "cooperative senza terra", perché i soci non hanno campi o vigne ma solo braccia. Sono di proprietà di macedoni e bulgari e fanno da intermediari tra i titolari delle vigne e il popolo dei braccianti che arrivano da Est. "Se ti rivolgi a una cooperativa regolare — dice Luigi — paghi un'ora di lavoro 10 euro". Ma Gariglio ha provato a forzare: "Mi sono finto un produttore e ho chiesto se si poteva avere manodopera in nero. Mi hanno detto sì: 8 euro all'ora. Di quelli almeno quattro rimangono alla cooperativa e gli altri 4, ma anche solo 3, finiscono nelle tasche di chi lavora". Caporalato mascherato. Come nel Sud, nei campi di pomodori. Ma c'è una differenza: una latta di conserva costa cento volte di meno di una bottiglia di Barolo.
"È vero, è uno scandalo", grida Andrea Basso, della Flai-Cgil di Cuneo. Per il contrattacco serve fantasia: "L'altra sera, in una riunione a Saluzzo, abbiamo lanciato l'idea delle aziende con la certificazione etica". Una specie di Doc della correttezza nei rapporti tra produttori e lavoratori. Per evitare che Stefan, 53 anni, due figli, continui a guadagnare "meno di 5 euro l'ora", dalla cooperativa senza terra che da sette anni lo fa arrivare dalla Bulgaria: "Vengo qui con mia moglie e mi parcheggio nella zona industriale di Canelli. Vado via domani, siamo qui da quaranta giorni. C'è un dormitorio con una doccia. Ma noi preferiamo riposare in macchina. In quel capannone c'è gente che non si lava, che si ubriaca. Dormiamo accovacciati sul sedile, la mattina ci svegliamo alle 6, ci laviamo e andiamo a lavorare in vigna. Facciamo 9-10 ore al giorno. In 26 giorni abbiamo guadagnato 1.200 euro a testa, 4,5 all'ora: 2.400 euro in due, ma 800 se ne vanno tra i pasti e le spese per il gasolio dell'auto. Torniamo in Bulgaria con 800 euro a testa. Poco? Meglio di niente. Io sono disoccupato. In Italia dopo la vendemmia di quest'autunno in Piemonte, andrò in Calabria per raccogliere i mandarini. Sempre dormendo in macchina".
fontelink
Ultima modifica di Dogma; 27-06-15 alle 17:44


Oltre alle riforme che hai detto tu di sinistra, anche un aumento delle tasse per le aziende che assumono lavoratori non specializzati/qualificati e dove c'é già tanta manodopera autoctona, così da annulare il vantaggio del fatto che si assumono lavoratori extracomunitari per abbassare i salari e i diritti, disincentivando quindi questa pratica a beneficio di tutti i lavoratori.
Abbinato ad un grande piano contro il lavoro nero...


Prima di tutto io non voto Salvini, secondo Buzzi è del PD non di destra. Non che quelli di Alemanno siano meglio, ma neanche peggio, sono uguali. Comunque le riforme di sinistra non si stanno facendo, quindi ORA essere a favore dell'immigrazione significa essere a favore del liberismo, se non capisci il ragionamento è un problema tuo, non mio.
Spaghetti e pistole


OT
Dogma, ma sei nativo russo? In tal caso mi interesserebbe un tuo parere qui: Putiniani italiani, buona lettura
Ultima modifica di lowenz; 27-06-15 alle 20:59




ahhh guarda, secondo me il lavoro nero andrebbe equiparato allo sfruttamento della schiavitù (oltre essere un vero ATTENTATO alla concorrenza) e punito con nuove norme il cui tenore dovrebbe essere lunga detenzione per l'imprenditore e/o manager reo di tale pratica e sanzioni amministrative e pecuniarie obbrobriose da centinaia di migliaia di euro sulle imprese da costoro dirette.


Quello del lavoro nero è un'altra questione a cui non avevo pensato, che potrebbe essere un risvolto della situazione. Forse sono stato anche influenzato da ciò che ho visto fino ad adesso, dei migranti accolti in strutture più che altro nullafacenti, o forse che fuori dalla luce del Sole svolgono "lavori" distruttivi per la società civile.