La politica che si unisce alla mafia, la sinistra che è uguale alla destra, la finanza che ha intossicato il mercato mondiale, l'Europa, nata sotto il nome di "comunità" europea si chiude alle esigenze umanitarie, i comizi di uomini scaltri, che a fini elettorali puntano sulla paura di un'invasione che in realtà non c'è, sull'intolleranza per diverso, l'individualismo della gente comune che travalica qualsiasi diritto degli altri, purché la cosa torni a favore del singolo... Tutti segni orribili di un degrado morale che mette al primo posto l'IO e dimentica il NOI. Oggi i valori sono solo si tipo materiale.Abbiamo perso un bennessere forse troppo facilmente conquistato, con pochi meriti e molta propsopopea, e questa perdita ci ha incattivito, invece che renderci più solidati gli uni verso gli altri. La grettezza e la meschinità del proprio egoismo è diventata una regola. E di tutto ciò si avvantaggia una casta socialmente già benestante che si è auto-riprodotta con sempre maggiori privilegi che stridono con la perdita dei diritti dei più sfortunati, di coloro che non contano perché non “hanno”. La così detta società globalizzata si è unificata solo al peggio, nel volere per forza anche ciò che non serve, mentre c'è chi non riesce a vivere di quel minimo che gli spetterebbe.
Sembra un quadro troppo pessimista, troppo tragico? Ciò che ogni giorno i media ci mettono davanti giustifica lo sconforto... o no? Abbiamo un'alternativa a tannto sfacelo morale ancora più che materiale? C'è una speranza risalita da questa china che sembra ogbni giorno più ripida?
I valori di giustizia sociale, di coesione e di rispetto reciproco sono recuperabili o li abbiamo perduti per sempre? Non le religioni, non la società che un tempo si definiva civile e che ora sembra non esserlo più, ci offre una speranza? Domande che si affollano nelle mente di chi ogni giorno vede con agoscia scivolare verso il basso ogni principio etico...




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