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Discussione: Le combinazioni

  1. #221
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    Predefinito Re: Le combinazioni





    Grecia, piano da 12 mld. Banche restano chiuse. Fmi, fare presto

    Mondo.Da martedì la riapertura degli sportelli. Tusk: 'Ho parlato con premier Tsipras , spero di ricevere oggi riforme concrete'. Paura per la bancarotta, aumentano del 50% le richieste di passaporti. Borse ottimiste sull'accordo, vola la Cina

    <img src="/webimages/img_395x275/2015/7/9/49c9842f65cb4dc99d43ea2aebf76459.jpg" alt="Grecia prepara piano di tagli. Banche chiuse fino a lunedì (ANSA)"/> Grecia prepara piano di tagli. Banche chiuse fino a lunedì

    A Jot piacerà di certo l'accostamento.

    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  2. #222
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    Predefinito Re: Le combinazioni

    Caro Jot,
    do a te ed a tutti un bellismo spunto per mandare qualcuno aff.....

    BRICS, l'alternativa che mancava all'Europa del sud per iniziare un nuovo percorso?








    Le catene dell'austerità e delle "rigorose condizionalità" possono spezzarsi: iniziamo a scoprire come

    Notizia presa dal sito L'Antidiplomatico visita L'Antidiplomatico

    La crisi finanziaria e economica della Grecia, la lentissima ripresa del Portogallo e della Spagna, l'incertezza per le controverse riforme di Matteo Renzi, le alterazioni dell'equilibrio economico in Francia e nel Belgio, senza dimenticare le drammatiche conseguente del "flop" della cosiddetta politica di cooperazione con i paesi africani, impongono una seria riflessione sulla realtà istituzionale e sulle capacità programmatiche dell'Unione Europea. Con il referendum greco della scorsa domenica Bruxelles, Berlino e Francoforte sono ormai nudi.

    I suddetti fenomeni di crisi sono la risultante dell'insuccesso storico di un programma di integrazione economica che fu definito nel 1957, in piena guerra fredda con la creazione della CEE (Comunità Economica Europea) e che poi le "eccellenze atlantiche", a partire dal 1991 con la dissoluzione del Comecon, del Patto di Varsavia e della propria URSS, hanno voluto trasformare la CEE in un progetto "tout court", capace di occupare uno spazio geopolitico europeo e nello stesso tempo ampliare e imporre l'ambivalenza geo-strategica della NATO, soprattutto in direzione dei paesi dell'Europa dell'Est (ex-Comecon) e nei Balcani.

    Un progetto che, nonostante il critico memoriale del governo spagnolo, l'opposizione dei partiti danesi e britannici e il referendum voluto dal presidente francese François Mitterrand, fu legittimato nel 2 giugno 1992 con la firma del il Trattato di Maastricht, provocando, subito dopo, nel mese di settembre, il primo disastro finanziario europeo in cui il governo italiano, quello spagnolo e quello britannico dovettero svalutare le proprie monete (lira, peseta e sterlina), mentre la speculazione dei "mercati" faceva man bassa del franco francese, che fu salvo in extremis dai marchi della Deutsche Bundesbank!

    Quando poi, nel 2008, le attività speculative dei mercati provocarono l'implosione del modello economico liberale, le "eccellenze atlantiche" dell'Unione Europea, invece di introdurre un programma di sviluppo con differenti sfaccettature, atte a mettere in luce il potenziale economico di ogni regione o micro regione europea, vollero rafforzare la logica dell'ortodossia finanziaria neoliberale dando alle banche, alle multinazionali e, soprattutto alle lobby dei conglomerati finanziari un potere illimitato, capace di oscurare la sovranità degli stati, utilizzando l'arma del debito per garantire alti parametri di profitto.

    Con questo scenario si è delineata l'affermazione di una "tecnocrazia dell'Unione Europea Atlantica" che priorizzava, unicamente il "verbo del "paese virtuoso", cioè la Germania, per poi organizzare il suo futuro accettando il regime di dipendenza del TTIP con gli Stati Uniti, oltre a sviluppare un'avversione morbosa nei confronti della Russia che, oggi in Ucraina rasenta la fobia guerrafondaia.

    L'altra Europa, quella del Sud, vale a dire l'Europa mediterranea è quella che dal 1993 ha dovuto coesistere con governi ignavi e privi di energia morale, perché manipolati e manovrati dalle lobby atlantiche che hanno usato i molteplici ricatti del debito pubblico per far sottoscrivere leggi impopolari o truffaldine. Governi che sono rimasti impassibili davanti gli effetti della corruzione, dell'evasione fiscale e della scalata dei clan mafiosi nella struttura dello stato. Governi che hanno contribuito a rendere il debito impagabile e immorale e che oggi ha ridotto a zero le speranze di crescita, condannando due generazioni a pagare tasse coercitive in funzione della percentuale pro capite di debito.

    Questa Europa, invece, ha un potenziale economico eccezionale. La piccola e la media industria, la progettazione, l'artigianato e l'agricoltura sono autentici motori dello sviluppo europeo che, oggi le lobby atlantiche vorrebbero controllare facendo approvare nel Parlamento Europeo il TTIP. Un accordo che consacrerebbe la definitiva dipendenza politica dell'Unione Europea e una seconda neo-colonizzazione economica e finanziaria da parte degli Stati Uniti.

    Un'Europa che ha bisogno di nuovi partner finanziari interessati nel promuovere l'alternativa per un nuovo tipo di sviluppo e per la programmazione di una nuova crescita, che, oggettivamente potrà introdurre nelle relazioni internazionale un maggiore rispetto per la sovranità nazionale e una concreta solidarietà tra i popoli.

    I BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) sono dei potenziali partener per gli stati dell'Europa del Sud, non solo dal punto di vista finanziario ma anche quello economico. Basti pensare alle perdite che l'industria italiana, quella spagnola e la francese hanno dovuto sopportare a causa dell'espansione della NATO in Ucraina. Senza poi ricordare i dettagli delle norme di austerità del "Fiscal Compact" e le dannose "quote di produzione" imposte dalle "eccellenze atlantiche per favorire specifici circuiti produttivi. Ultimo dei quali l'assurda pretesa di imporre all'Italia, alla Spagna, al Portogallo, alla Grecia e alla Francia di modificare la millenaria produzione dei formaggi con il latte fresco usando, appena la polvere di latte. Un prodotto realizzato negli stabilimenti di poche multinazionali "atlantiche"!

    Quindi, è evidente che l'alternativa per un nuovo tipo di economia implica l'esistenza di due condizioni fondamentali: a) l'accettazione della sostenibilità dei nuovi processi di produzione industriale, energetica e agricoli; b) la creazione di governi responsabili, capaci e soprattutto decisi a imporre e far rispettare la sovranità politica e la potenzialità economica del proprio paese.

    Per questo motivo il seminario che la Commissione Affari Esteri del Movimento Cinque Stelle che realizzerà domani alla Camera dei Deputati è estremamente importante, dal momento che gli italiani potranno scoprire che l'alternativa è possibile, i partner per realizzarla esistono e le condizioni para iniziare questo nuovo corso dipendono unicamente da noi. Le catene dell'austerità e delle "rigorose condizionalità" possono spezzarsi, iniziamo a scoprire come.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #223
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    Predefinito Re: Le combinazioni

    Citazione Originariamente Scritto da jotsecondo Visualizza Messaggio
    Il Papa porta al collo la Chuspa, il sacchetto per tenere le foglie di coca,

    Speriamo che a nessuno venga in mente di produrre in serie questo sacchetto.
    E questi diventi una moda per molti nel portarlo al collo.

    Sarebbe il massimo vedere gli impegnati culturalmente avvicinarsi all'altare con addosso quel sacchetto.
    Al posto delle ostie?
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  4. #224
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    Predefinito Re: Le combinazioni

    un morsettino di coca tira più su di un'ostia.

  5. #225
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    Predefinito Re: Le combinazioni

    Ostia!
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #226
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    Predefinito Re: Le combinazioni

    L'ultima COMBINAZIONE di questi giorni . L'ufficializzazione del cattocomunismo ( la Croce con la Falce e Martello).
    La cultura che ci è sempre stata imposta è di derivazione mesopotamica, pensiero che ha inventato la scrittura e l'economia basata sulla usura.
    Il concetto di base è che “ogni popolo un dio”.

    Da questo concetto sono derivate tutte le eresie del pensiero mesopotamico.

    La prima eresia fu che è vero che “ogni popolo un dio”, ma di Dio ve ne è uno solo e pertanto solo un popolo “eletto” ha la vera religione (Ebraismo).

    La seconda eresia fu che è vero dell'esistenza di un solo Dio, ma è per “tutti” e nasce il Cristianesimo.Questo indirizzo è di segno INTROVERSO.
    Il sacrificio , la morte sono rivolti verso se stessi (principio introverso).

    La terza eresia fu il concetto come per il Cristianesimo (un Dio per tutti) però di indole ESTROVERSA. L'Islamismo che è l'eliminazione di coloro che non la pensano nel proprio modo.

    La quarta eresia fu l'abolizione del Dio e sostituito da una idea comportamentale (ideologia) valida per tutti i popoli cancellati perché sono considerati divisi in classi. Idea che nel suo comportamento elimina gli uomini nel suo interno che non la pensano secondo la linea del pensiero guida. Principio INTROVERSO.

    La quinta eresia, la sostituzione del Dio, ma l'idea non è per tutti i popoli ma per un popolo solo ( nazifascismo). Con il principio ESTROVERSO ossia l'eliminazione dei popoli che non potevano accettare l'idea della superiorità del popolo germanico.

    Nel secolo 20esimo la seconda, la terza, la quarta e la quinta eresia si avvicinano a secondo il loro principio base comportamentali : Introverse o Estroverse.
    Già nella ultima guerra il Nazismo si alleò con l'Islamismo ( eresie estroverse), e in questi ultimi anni si sono avvicinate le eresie di indole introversa, “Comunismo e Cristianesimo” creando l'avvento del cattocomunismo.

    E il viaggio del Papa ha permesso la sua visibile ufficializzazione.
    Ultima modifica di jotsecondo; 10-07-15 alle 09:21
    O si taglia o il caos

  7. #227
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    Predefinito Re: Le combinazioni

    Dopo la citazione delle eresie mesopotamiche, si evidenzia come la conduzione dei popoli avviene sempre mantenendo il filone dell'origine mesopotamica.

    Adesso bisogna vedere se il cattocomunismo, oramai ufficializzato di fronte a 3 milioni di fedeli, è la futura sesta eresia mesopotamica oppure vuole diventare qualcosa di nuovo nel palcoscenico mondiale.
    La danza è stata messa in evidenza e presa in mano da un Gesuita.

    La Compagnia dei Gesuiti fu sempre pericolosa, già nel 1773 il Papa Clemente XIV (impaurito?) la sciolse, continuò ad essere viva in Russia, e fu ripristinata “”combinazione “ nel 1814 anno precedente alla chiusura dell'impero massonico francese e del Congresso di Vienna dove fu stabilito sottobanco la fine de Sacro romano impero (simbolo della possibilità di conferire il carisma del potere da parte della Chiesa romana), fine avvenuta con la guerra proclamata 100 anni dopo (1914).

    Lo scioglimentodella Compagnia dei Gesuiti avvenne in un periodo di grandi decisioni che riuscirono farsi largo, ossia 1776 anno di fondazione degli Illuminati di Baviera e “combinazione” Indipendenza degli Stati Uniti di America.

    I gesuiti persero il treno, adesso sono nuovamente saliti su uno nuovo.

    Non si sa se desiderano rivoluzionare il mondo dalla radice.
    Occorre puntualizzare che tutte le eresie mesopotamiche hanno cambiato ed evoluto l'aspetto esteriore nel porsi, ma hanno mantenuto sempre il concetto dell'interesse del capitale, impostazione economica che ha resistito invariata da oltre 4000 anni.
    O si taglia o il caos

  8. #228
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    Predefinito Re: Le combinazioni

    Si è già detto che l'interesse bancario aumenta in modo geometrico il capitale. Tale operazione fino al 1700 era limitata dall'estrazione dell'oro e non permetteva accumuli enormi.

    Il salto di qualità fu fatto con l'avvento della carta moneta.
    Questa vale niente però, come per un atto teorico di magia bianca, assume il valore a cui il cittadino conferisce, leggendo il numero che è stampato sulla banconota.

    Il vantaggio della carta moneta consiste che si può creare in continuazione quel valore aggiunto del capitale grazie all'interesse.
    La carta moneta permette e facilita il "moltiplicatore finanziario".

    L'interesse sviluppa l'ingordigia bancaria di avere sempre un maggiore volume di crediti, fino a quando il sistema debitorio diventa credibile.

    E' un pallone che si gonfia fino allo scoppio.
    Chi ha compreso il trucco contrae valanghe di debiti e poi paga nessuno, anzi esige altri crediti per pagare gli interessi.

    Sistema dei Greci, che hanno insegnato filosofia a tutto il mondo, ed adesso insegnano come si vive sulle spalle di altri.

    La BCE per salvare la baracca, attraverso le tasse pagate da tutti gli Europei, cerca di tenere in piedi la situazione . Ma è inutile.

    I Gesuiti hanno già compreso l'impossibilità di tenere in piedi il sistema ed hanno già preparato il pacco (leggasi cattocomunismo).

    Bisognerà vedere come il cattocomunismo sia indispensabile per tenere ferme le masse di schiavi.
    Ultima modifica di jotsecondo; 10-07-15 alle 16:09
    O si taglia o il caos

  9. #229
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    Predefinito Re: Le combinazioni

    C'entra qualcosa nel tuo discorso il fatto che a breve elimineranno il possesso pratico a mano della stessa cartaccia moneta?
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #230
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    Predefinito Re: Le combinazioni

    Una notizia dal Fatto Quotidiano, ripresa da altri, che serve da conferma e come spunto per Jot.


    Ucraina, rispunta l’alleanza nazi-islamica. L’Isis a fianco delle brigate neofasciste

    di Enrico Piovesana | 10 luglio 2015

    Mondo
    Il New York Times conferma il sodalizio militare di jihadisti e brigate ucraine contro i separatisti filorussi. Era già successo durante la Seconda Guerra Mondiale con le divisioni islamiche di SS croate, bosniache e albanesi. "L'alleanza rischia di aprire la porta alla Jihad in Europa"
    di Enrico Piovesana | 10 luglio 2015



    Battaglioni islamici di jihadisti legati all’Isis combattono in Ucraina a fianco delle brigate ucraine neofasciste contro i separatisti filorussi. Lo rivela il New York Times, confermando le notizie che circolano da tempo sulla preoccupante piega che sta prendendo il fronte governativo sostenuto da Europa, Nato e Stato Uniti. Nelle ultime settimane gli scontri si sono intensificati lungo tutta la linea del fronte e Kiev sta rafforzando le difese intorno a Mariupol nel timore di una massiccia offensiva dei ribelli filo-russi contro questa strategica città portuale sul Mar Nero, ultimo bastione che separa il Donbass dalla Crimea. Proprio qui, secondo il quotidiano statunitense, starebbero affluendo i combattenti jihadisti filo-ucraini.
    Non potendo fare affidamento sull’esercito regolare di coscritti, male equipaggiati e demotivati, il governo di Petro Poroshenko si affida sempre più alle milizie paramilitari di volontari dell’estrema destra neonazista, più combattive, meglio armate e finanziate privatamente da ricchi oligarchi ucraini: dai battaglioni Azov – recentemente inquadrato nella Guardia Nazionale addestrata dagli americani – alle brigate di Settore Destro di Dmytro Yarosh, nomato in aprile consigliere dello stato maggiore della Difesa.
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    E’ in quest’ultima formazione, secondo il New York Times che, con il benestare del governo di Kiev, vengono inquadrati i volontari jihadisti che affluiscono, sempre più numerosi, dal Caucaso russo e dalle repubbliche ex sovietiche dell’Asia centrale. Sono state formate tre unità di combattenti islamici anti-russi: la ‘Dzhokhar Dudayev’ e la ‘Sheikh Mansur’, dove prevalgono ceceni, daghestani e uzbechi, e la ‘Crimea’, composta prevalentemente da tatari originari di quella regione. Insomma, una riedizione dell’alleanza nazi-islamista nata nei Balcani in funzioni anti-sovietica durante la Seconda Guerra Mondiale con le divisioni islamiche di SS croate, bosniache e albanesi.
    La maggioranza dei combattenti islamici che combattono sotto le insegne rosso-nere degli utranazionalisti ucraini di Settore Destro sono di origine cecena. Alcuni di loro provengono dalla ‘vecchia guardia’ nazionalista e laica della diaspora europea, come il noto Isa Munaev, comandante militare di Grozny durante la seconda guerra d’indipendenza cecena, arrivato in Ucraina dalla Danimarca già nel 2014 e fondatore dell’unità ‘Dzhokhar Dudayev’, ucciso lo scorso febbraio nella battaglia di Debaltseve.
    Gran parte dei ceceni presenti sul fronte ucraino dalla parte di Kiev – perché ce ne sono anche con i separatisti – sono invece giovani integralisti provenienti dalle fila dell’Emirato del Caucaso: il movimento jihadista ceceno guidato di Aslan Byutukayev e alleato dello Stato Islamico, i cui combattenti si stanno distinguendo in battaglia anche in Siria e in Iraq guadagnando progressiva influenza nelle gerarchie del Califfato. Come ha denunciato già a febbraio il giornale online americano The Intercept, la loro penetrazione in Ucraina, avallata dalle autorità di Kiev, rischia di trasformare questo paese in un pericoloso porto franco della jihad in Europa.
    Ultima modifica di ventunsettembre; 10-07-15 alle 17:06
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
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