“La trasformazione da uomo a mito è una singolare esperienza, anche se in realtà non mi procura alcuna emozione ...”. “Per la strada, nei locali “in”, negli aeroporti, vengo avvicinato e fermato da persone sconosciute che si congratulano, si compiacciono e mi identificano con uno slogan: L'uomo del secolo. E' impegnativo ma non lontano dal vero”. Il Vangelo, al confronto, è un racconto minimalista.
”La mia attenzione è rivolta solo alle donne pronte al sacrificio, mi piace cogliere in loro la vertigine della perdizione. Mi attraggono le tensioni dell'anima”.
Il pettegolezzo willyano ha da tempo accertato che il maestro segue due strade in amore: una predilezione pubblica per signore (leggermente) in età babbiona, e la frequentazione, più domestica ma non meno riservata, di bambole decisamente mignottone. Willy si racconta come un seduttore rapito da melanconie estetiche, ammette che la femmina è un oggetto di passione “soprattutto esperte della vita mondana” e accenna alla concezione foscoliana della donna consolatrice.
Wdm appare (come un miraggio) solo nei posti che pupullano di “figone”, e sostiene che il suo è dandismo e non erotismo.
La mitologia willyana parla anche di tenzoni fra aspiranti fidanzate: ”Sì, è vero, se cerco una donna ho solo l'imbarazzo della scelta. C'è sempre di mezzo una competizione erotica fra loro. Per la donna è un grande onore passare una notte d’ amore con me”.
WdM




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