



Vero, c'è un assenza di meritocrazia. ma il problema di fondo è la struttura dello stato.
Uno stato serio avrebbe la metà dei parlamentari o meno.
Eleggerebbe direttamente l'esecutivo.
I comuni non sarebbero 8000 ma 1000 o 2000.
Non ci sarebbero 5 polizie, al limite due o tre.
I servizi sarebbero n concorrenza e non le municipalizzate.
Non si creerebbero nuove provincie, ma semmai si accorperebbero o scomparirebbero con le loro mansioni inglobate dalle regioni.
Non ci sarebbe un dirigente ogni 10 dipendenti ma ogni 30 o 50. e non sarebbero neppure a vita.
I dipendenti non sarebbero inlicenziabili, ma ciò consentirebbe di assumerli direttamente anzichè passando per le porcate delle cooperative.
Non ci sarebbero 8000 regimi fiscali ognuno per comune, ma aliquote standard.
I processi durerebbero max 10 anni, ma in in media due o tre.
I contenziosi si chiuderebbero presto.
varie, .......
Non è la colpa del poveraccio allo sportello. ma della struttura stessa.
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........






La verità é che ci vuole una riforma di sinistra della P.A.




Una riforma di sinistra della PA farebbe una redistribuzione del reddito nella PA ovvero taglierebbe gli stipendi troppo alti e alzerebbe quelli troppo bassi, stabilizzerebbe i precari, redistribuirebbe sul territorio nazionale i dipendenti per equilibrare situazioni di esubero e situazioni di carenza di personale, farebbe in distinguo tra aziende pubbliche, partecipate e municipalizzate utili e produttive e quelle inutili e in perdita, aumenterebbe la qualità dei servizi pubblici, etc.





