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  1. #61
    Socialista Democratico
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    Predefinito re: Il falso mito degli statali in eccesso (complessivamente)?

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Il comune di Roma non sa nemmeno di quanti immobili è proprietario. Immobili che da decenni sono centro di 'compravendite', malaffare e morosità praticamente totale.... mi pare una ottima idea per finanziare i corrotti fancazzisti pubblici e le clientele di Stato.
    Ovviamente ci vuoke una riforma della PA per contrastare la corruzione...

  2. #62
    Viva l'Italia
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    Predefinito re: Il falso mito degli statali in eccesso (complessivamente)?

    Citazione Originariamente Scritto da Corrado Visualizza Messaggio
    Non ho capito perché citi tre regioni che, nelle tabelle, sono precedute e seguite da altre.
    Forse ti basi su altre tabelle?
    In realtà quelle tabelle hanno qualcosa che non va visto che il Lazio, sede di ministeri e governo centrare... non è al primo posto. In un normale condominio almeno la metà sono dipendenti pubblici.... i genitori degli amici di mio figlio sono al 90% dipendenti pubblici.... non c'è famiglia che non abbia almeno un componente che lavora nello Stato se non entrambi e nel caso l'altro lavora per una impresa che lavora per lo Stato..... come fanno quindi ad uscire quei numeri? C'è qualcosa che non va.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  3. #63
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    Predefinito re: Il falso mito degli statali in eccesso (complessivamente)?

    Citazione Originariamente Scritto da gianc Visualizza Messaggio
    Bell'esempio.
    Si parla di pubblici dipendenti e tu commenti un ufficio PRIVATO (le poste).
    Oltre al fatto che generalmente negli uffici postali si fanno il MAZZO.
    VA VIA BAUSCIA !
    Ma certo le poste sono private....ma finanziate con i soldi dello stato....hahahah.....

  4. #64
    Disilluso cronico
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    Predefinito re: Il falso mito degli statali in eccesso (complessivamente)?

    Citazione Originariamente Scritto da Sinistra Anti-PD Visualizza Messaggio
    Ovviamente ci vuoke una riforma della PA per contrastare la corruzione...
    Dici niente......

    Che ci si provi in bene o in male, nel modo giusto o in quello sbagliato, ogni tentativo di riforma della PA verrà combattuto con le unghie e con i denti. L'ultimo che ci ha provato è stato Brunetta, ed ha dovuto tornare sui suoi passi con la coda tra le gambe appena sindacati e potentati hanno alzato la voce.
    Ultima modifica di Guy Fawkes; 01-07-15 alle 15:09
    Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai

    Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)

  5. #65
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    Predefinito re: Il falso mito degli statali in eccesso (complessivamente)?

    Citazione Originariamente Scritto da Sinistra Anti-PD Visualizza Messaggio
    Il Commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica, Carlo Cottarelli, ha confermato nei giorni scorsi**quanto promesso dal premier Renzi: tagli alla spesa per 7 miliardi di euro nel 2014 che diventano 18,3 *nel 2015 e 33,4 nel 2016. Tra le misure ipotizzate una ulteriore decisa sforbiciata agli organici: 85 mila esuberi*tra i dipendenti pubblici e il blocco totale del*turnover.
    I dettagli di queste misure si stanno ancora studiando perché potrebbero causare, come ha spiegato lo stesso Cottarelli, l'invecchiamento della popolazione dipendente e diminuire la qualità del servizio. Ma questi tagli sono davvero necessari? Dallo studio pubblicato recentemente da Eurispes e Uil-Pa,*intitolato “Dalla Spending review al ritorno del Principe”,*emerge che fra i tanti miti che ci sono in Italia c’è anche quello relativo al numero esagerato dei dipendenti pubblici.
    In realtà le cose non stanno esattamente così.*La spesa per il pubblico impiego in Italia pesa per l'11,1% del Pil. Nel nostro Paese si contano 58 impiegati nella Pubblica amministrazione ogni mille abitanti, ai livelli della Germania (54), in Svezia sono 135. L'Italia risulta l'unico paese in cui, negli ultimi dieci anni il numero dei dipendenti pubblici si è ridotto: meno 4,7%. Nel resto d'Europa, gli addetti nel pubblico impiego sono cresciuti, soprattutto in Irlanda e in Spagna dove si è registrato un aumento rispettivamente del 36,1% e del 29,6%. Altri paesi mostrano incrementi vicini al 10% (Regno Unito 9,5% e Belgio 12,8%). Infine, un altro gruppo di paesi mostra un trend crescente ma contenuto (in Francia del 5,1%, in Germania del 2,5%, nei Paesi Bassi del 3,1%). I Paesi nei quali la spesa per il pubblico impiego grava maggiormente sul Pil sono: la Danimarca, con un rapporto del 19,2% sul Pil, seguita dalla Svezia (14,4%), dalla Finlandia (14,4%), dalla Francia (13,4%), dal Belgio (12,6%), dalla Spagna (11,9%), dal Regno Unito (11,5%), dall'Italia (11,1%), dall'Austria (9,7%), dai Paesi Bassi (10%), e per finire dalla Germania con il 7,9 per cento. La situazione italiana è quindi perfettamente in linea con la media europea.
    *Nella ricerca viene anche confrontato il rapporto tra il numero dei lavoratori nel pubblico impiego e il totale dei residenti nei diversi paesi europei. È significativo il dato della Svezia, dove la Pubblica amministrazione conta circa 135 impiegati ogni mille abitanti, in Germania invece si contano 54 impiegati ogni mille abitanti. Gli altri Paesi posti nelle posizioni intermedie sono la Spagna con 65 impiegati ogni mille abitanti, la Francia con 94 dipendenti ogni mille abitanti, l'Italia con 58 impiegati ogni mille abitanti e il Regno Unito con 92 dipendenti ogni mille abitanti.
    «È evidente che la Pubblica amministrazione italiana i “compiti a casa li ha già fatti” – osserva*Gian Maria Fara, Presidente dell’Eurispes*– Mentre i dipendenti pubblici da noi calavano, nel resto d’Europa assumevano. La verità è che, anche per la Pubblica amministrazione, senza un vero e proprio progetto non si va da nessuna parte e di soli tagli si muore. Non riusciamo a mettere a sistema il meglio della nostra Pubblica amministrazione. Dovremmo avere anche noi, come in Francia**una Scuola di Alta formazione sul modello dell’Ena, che valorizzi le nostre best-practice. Il vero problema in Italia non è il numero dei dipendenti pubblici, ma dei dirigenti: un rapporto che in alcuni casi può anche essere di uno a dieci. Per non parlare poi –*conclude il*Presidente dell’Eurispes*– degli stipendi di questi manager: pensare che, ad esempio, un dirigente di un Asl possa arrivare a guadagnare il doppio del presidente della Repubblica ha davvero dell’incredibile».
    Osservando la distribuzione dei dipendenti sul territorio, il 34,8% è presente al Nord, il 31,9% al Centro e il 33% al Sud e Isole. Infine, solo lo 0,3% dei dipendenti pubblici italiani lavora all’estero. Tra le regioni la Lombardia, con 409mila addetti, si conferma, contrariamente ai luoghi comuni, la regione con il più alto numero di dipendenti pubblici, seguita dal Lazio, 392.186, e dalla Campania, 303.211.
    «Sono anni che la Pubblica amministrazione viene umiliata dai tagli lineari – afferma*Benedetto Attili,*Segretario Generale della Uil-PA*– e quello che lascia allibiti è che neanche i cosiddetti tecnici siano riusciti a valorizzare il merito e a rendere competitivo il Paese, attraverso una macchina più efficiente».
    Nelle 9.867 istituzioni italiane, nel 2010, lavoravano 3.375.667 occupati, con una netta prevalenza di donne che raggiungono la cifra di 1.882.619 dipendenti, contro gli uomini fermi a 1.493.048.
    Nei diversi comparti, il valore minimo si riscontra nelle Forze armate (5%). Si confermano “rosa”, quelli dedicati all’istruzione (78,1% di donne) e alla sanità (64,2). In 15 regioni su 20 la percentuale di donne supera la soglia del 50% (nel 2005 erano 11). In 10 regioni il tasso di femminilizzazione è superiore a quello nazionale (nessuna di queste regioni si colloca nel Sud Italia). Purtroppo le donne si confermano la base di una piramide al cui vertice sono presenti quasi esclusivamente posizioni maschili. Un aspetto che umilia il merito, soprattutto se si tengono in considerazione gli alti livelli di istruzione delle donne nella PA. La percentuale di dirigenti è molto inferiore a quella degli uomini: rispettivamente il 37% e il 63%. Il trend è comunque in crescita: nel 2005 la percentuale di donne dirigenti era ferma al 27%. Le donne laureate rappresentano il 47,5%, mentre gli uomini il 23,6%, meno della metà. Anche nel caso delle lauree brevi, sono le donne a registrare le percentuali più alte: il 3,2%, a fronte del 2,6%, rilevato tra gli uomini.
    «Attenzione perché stiamo giocando con l’asse portante del Paese e delle sue istituzioni –*ammonisce*Attili*– umiliare il merito vuole dire da una parte colpire i giovani e le donne della Pubblica amministrazione, dall’altra danneggiare il servizio offerto ogni giorno ai cittadini».
    Nel 2010 l’età media dei dipendenti pubblici era di 48,2 anni, aumentata progressivamente, dal 2005, di quasi 2 anni. Una tendenza determinata dal blocco del turn-over, da una parte e dell’aumento dell’età pensionabile, dall’altra. Tra i comparti più “maturi” la Scuola (età media di 51,7 anni); al contrario, tra i settori più “giovani”, sicurezza e ordine pubblico: dai Vigili del Fuoco (età media 44 anni), ai corpi di Polizia (41,8), e soprattutto alle Forze Armate (38,7).
    Rispetto al 2005, sono aumentati in modo significativo i contratti a tempo indeterminato, che nel 2010 erano il 95,2% del totale; sono cresciuti lievemente i lavoratori atipici che dall’1%, nel 2005, sono saliti al 2,2% nel 2010. In calo in maniera sensibile, invece, i contratti a tempo determinato: erano l’11,3% nel 2005, sono il 2,2% nel 2010.
    Nell’arco del triennio 2008-2010 si è registrata una drastica riduzione dei contratti di Formazione (-74%), così come i Lavoratori Socialmente Utili che calano di circa 4.000 unità (pari a 15,47%). In controtendenza, rispetto all’andamento generale, i contratti interinali aumentano di 1.592 unità (+17,23%).
    Oltre il 40% dei dipendenti pubblici ha un alto livello d’istruzione: il 36,8% possiede una laurea, il 3% una laurea breve e il 3,3% un titolo post-laurea. La maggioranza dei dipendenti pubblici, il 39,9%, è in possesso di una licenza superiore, mentre il restante 17% ha un basso livello di scolarizzazione.
    Mentre il dato della spesa pubblica rapportato al Pil ha subito una drastica contrazione, passando dal 52,5% del 2009 al 50,5% del 2011, l’aspetto più significativo riguarda la contrazione della spesa per redditi da lavoro sul totale della spesa corrente, il cui rapporto scende dal 23,7% del 2008 al 22,7% del 2011. Le retribuzioni lorde annue pro-capite attualizzate, considerando il triennio 2008-2010, hanno registrato un incremento del 2,55%, che in valori assoluti corrisponde a un aumento medio di 869 euro. È l’ultimo aumento registrato prima del grande blocco delle retribuzioni e della contrattazione nel pubblico impiego disposto nel 2010 dal Governo Berlusconi e prorogato dai Governi Monti e Letta.
    «Non è più accettabile –*conclude il*Segretario Generale della Uil-PA*– continuare a parlare della Pubblica amministrazione soltanto e solamente in termini di costi. La Pubblica amministrazione è l’unico vero presidio di democrazia e di garanzia di servizi equi e solidali per la cittadinanza. 60 milioni di cittadini, pensionati, malati, lavoratori e imprese ogni giorno entrano in contatto con lo Stato, attraverso i suoi dipendenti, *per ottenere servizi. Non si può continuare a smantellare la pubblica amministrazione come si è fatto negli ultimi venti anni, tagliando i servizi e togliendo dignità agli operatori. È un grave errore che peserà sulle generazioni future».
    Ehi, anti-pd, non hai messo il link per non far vedere la data di questo articolo ? Vediamo, please.

  6. #66
    ascpe' mo' vengo!
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    Predefinito re: Il falso mito degli statali in eccesso (complessivamente)?

    Citazione Originariamente Scritto da Sinistra Anti-PD Visualizza Messaggio
    Per far recuperare competitività l'unica cosa funzionante é abbassargli le tasse e il costo della burocrazia...
    E qui siamo in disaccordo. Sicuramente abbassare le tasse fa comodo a tutti, non solo alle aziende, come pure per la burocrazia. Ma che ne pensi della Giustizia? Dei contenziosi eterni e dei cattivi pagatori che oggi la fanno franca piuttosto facilmente?

    Ti sembra possibile che uno che abbia preso degli impegni di pagamento e non li rispetta, basta che non si intesti niente, in concreto non subirà nessunissima conseguenza!? nemmeno un giorno di galera! nemmeno un giorno di lavoro coatto per restituire i soldi presi! basta che intesti tutto a qualche prestanome e si potrà godere tranquillamente il frutto delle sue truffe?

    Ci sono persone che non iniziano una attività in proprio, chiedendo la Partita Iva, per non entrare nel mirino dell'Agenzia delle Entrate, dell'INPS e di tanti altri enti-vampiro che non aspettano altro! Questo non è incentivare l'imprenditoria, ma scoraggiarla, affossarla!

    Per non parlare della criminalità organizzata che ha un suo canale privilegiato e fa dumping contro tutte le aziende oneste!
    Ultima modifica di Roberto il Guiscardo; 01-07-15 alle 16:41
    proverbi popolari:
    Il medico pietoso fa la piaga puzzolente
    Chi vuole, va; chi non vuole, manda
    Chi sa, fa; chi non sa, insegna
    Chi ha argomenti, spiega; chi non c'ha una mazza, insulta

  7. #67
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    Predefinito re: Il falso mito degli statali in eccesso (complessivamente)?

    Citazione Originariamente Scritto da Roberto il Guiscardo Visualizza Messaggio
    E qui siamo in disaccordo. Sicuramente abbassare le tasse fa comodo a tutti, non solo alle aziende, come pure per la burocrazia. Ma che ne pensi della Giustizia? Dei contenzioni eterni e dei cattivi pagatori che oggi la fanno franca piuttosto facilmente?

    Ti sembra possibile che uno che abbia preso degli impegni di pagamento e non li rispetta, basta che non si intesti niente, in concreto non subirà nessunissima conseguenza!? nemmeno un giorno di galera! nemmeno un giorno di lavoro coatto per restituire i soldi presi! basta che intensti tutto a qualche prestanome e si potrà godere tranquillamente il frutto delle sue truffe?

    Ci sono persone che non iniziano una attività in proprio, chiedendo la Partita Iva, per non entrare nel mirino dell'Agenzia delle Entrate, dell'INPS e di tanti altri enti-vampiro che non aspettano altro! Questo non è incentivare l'imprenditoria, ma scoraggiarla, affossarla!

    Per non parlare della criminalità organizzata che ha un suo canale privilegiato e fa dumping contro tutte le aziende oneste!
    Non ho capito su cosa siamo in disaccordo.

  8. #68
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    Predefinito re: Il falso mito degli statali in eccesso (complessivamente)?

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Il comune di Roma non sa nemmeno di quanti immobili è proprietario. Immobili che da decenni sono centro di 'compravendite', malaffare e morosità praticamente totale.... mi pare una ottima idea per finanziare i corrotti fancazzisti pubblici e le clientele di Stato.

    Infatti! Non a caso io sono da sempre contrario alla costruzione da parte degli enti pubblici di case popolari. La politica abitativa di aiuto ai meno abbienti va fatta con i privati: incentivando piccole costruzioni (monolocali, bilocali) da affittare a prezzo concordato, garantendo (senza il rischio che da un anno all'altro cambino le leggi!) la totale esenzione fiscale, per la funzione sociale che svolgono in questo modo.
    Ultima modifica di Roberto il Guiscardo; 01-07-15 alle 16:38
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  9. #69
    ascpe' mo' vengo!
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    Predefinito re: Il falso mito degli statali in eccesso (complessivamente)?

    Citazione Originariamente Scritto da Sinistra Anti-PD Visualizza Messaggio
    Non ho capito su cosa siamo in disaccordo.

    Sul fatto che per me prima di pensare a redistribuire, bisogna pensare a far crescere l'economia di questo Paese. Poi potrai anche redistribuire. Senza esagerare.
    proverbi popolari:
    Il medico pietoso fa la piaga puzzolente
    Chi vuole, va; chi non vuole, manda
    Chi sa, fa; chi non sa, insegna
    Chi ha argomenti, spiega; chi non c'ha una mazza, insulta

  10. #70
    Socialista Democratico
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    Predefinito re: Il falso mito degli statali in eccesso (complessivamente)?

    Citazione Originariamente Scritto da Roberto il Guiscardo Visualizza Messaggio
    Sul fatto che per me prima di pensare a redistribuire, bisogna pensare a far crescere l'economia di questo Paese. Poi potrai anche redistribuire. Senza esagerare.
    Ma se prima non redistribuisci unpó non cresci.

 

 
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