
Originariamente Scritto da
ಠ_ಠ
Trovo ci sia verità nell'articolo.
ce ne sono tonnellate di cartoni dei vecchi tempi, che mi piacciono
questo non significa che tutti gli anime di oggi fanno cacare
cioè, ridurre tutto a peppa pig è ingeneroso, ma non è del tutto errato, come problema
certo, sul ramo cartoni prettamente "infantili" non ho idea di cosa offra il mercato ora come ora, e magari robe come Pingu erano un filo più articolate di una maiala mentecatta, e probabilmente robe decenti ce ne sono anche adesso.
Ma il fatto è che adesso il settore animazione ha incasinato parecchio il target, basti pensare a cose come GTO, Trigun, anche robe più commerciali come Onepiece hanno un loro spessore più maturo e sono seguiti addirittura da adulti.
voglio dire, c'è troppa attenzione a "non ferire i sentimenti dei giovani virgulti" facendoli crescere in una campana di vetro più di quanto facessero nella mia generazione, che senza complimenti se ne catafotteva del parental control. Voglio dire, io da piccolino ero assiduo spettatore di ken shiro, che è questa roba qui.

E noi da bambini piccoli ste cose le guardavamo, non ero mica l'unico
Se pensi anche ai cavalieri dello zodiaco, dove c'era gente che ci lasciava le penne allo stesso modo, l'uomo tigre con sangue a fiotti, problemi personali e drammi da orfanotrofio.
o anche a Sampei orfano cacchio, che alla fine era pieno di tragedie familiari, lutti, ma dava uno spaccato onesto della vita.
Cartoni fatti per crescere, come lo erano le fiabe di una volta, che non miravano sempre al lieto fine insulso.
Perché il senso di oggi è che non solo non racconti il vero finale di cappuccetto rosso, la bambina che per imprudenza viene mangiata e digerita dal lupo. Qui il lupo cappuccetto rosso neanche se la mangia, perché sarebbe considerato troppo violento e diseducativo. E porca la vacca putanga.