MODENA. Il budget è di poco più di un milione d’euro. Sono i soldi che la nostra prefettura potrà spendere per garantire l’assistenza completa ai 200 migranti che arriveranno sul nostro territorio: un servizio che dovrà essere garantito per 153 giorni, dal primo di agosto sino al 31 dicembre.
LA QUOTA MODENESE. Questione di giorni dunque e la “quota” modenese del contingente africano dei migranti approderà all’ombra della Ghirlandina. Ognuno di loro, al giorno, costerà alla comunità italiana 33 euro: a queste persone verranno garantiti colazione , pranzo e cena, servizio di lavanderia, una “diaria” di due euro e mezzo e altri servizi oltre, ovviamente, ad un letto e a un tetto. Ma chi si occuperà direttamente di loro? Come in passato è stato indetto dalla prefettura un apposito bando. Anzi, questa volta, ai primi di giugno, ne sono stati emanati due. Uno ha le caratteristiche di una vera e propria gara d’appalto. L’altro, istituito e diffuso qualche giorni dopo, è sempre un bando ma sembra più una “indagine di mercato”, al fine di avere, una volta stipulata, una graduatoria di scorta di strutture-associazioni.
I DUE CONCORSI Ovvero: se nel primo bando non ci dovesse essere alcun vincitore o altri inghippi del genere, non esisterebbero i tempo tecnici per indire un altro bando e ovviare quindi alle necessità. Ecco che la seconda graduatoria diverrebbe utile. Oppure ancora nell’ipotesi che l’associazione aggiudicatrice non dovesse coprire tutti i duecento posti, si potrebbe attingere dalla seconda lista. Altrimenti potrebbe essere una questione di lungimiranza, di probabilità forse non proprio remote: la liste potrebbe diventare utile anche qualora si arrivasse ad un’ulteriore emergenza e nel nostro territorio dovessero arrivare più di duecento migranti.
L'ANNO SCORSO VINSE CALEIDOS. Il primo bando, come detto, è una gara d’appalto i cui criteri di selezione ed aggiudicazione si basano al 70% sulla validità di un progetto che l’associazione presenta, e solo sul 30% sull’aspetto economico. Il termine scadeva l’8 luglio, ora i progetti e le domande verranno valutati e a breve si conoscerà il vincitore. L’anno scorso vinse la cooperativa sociale Caleidos. Il secondo bando invece ha scadenza al 23 luglio e si basa esclusivamente sull’aspetto economico dell’offerta, tant’è che la “base” del contributo giornaliero per migrante è più alta, 37 e 50 centesimi. Ovviamente le offerte saranno al ribasso.
PULIZIE E PASTI Ma cosa si dovranno garantire ai prossimi duecento nuovi ospiti? Lo dice il bando stesso. Si va dall’assistenza ai bambini e ai neonati componenti il nucleo familiare al servizio di lavanderia e di trasporto per spostamenti anche tra le strutture di accoglienza che si rendessero necessari su richiesta della prefettura, E ancora dalla pulizia giornaliera e periodica dei locali e degli arredi, raccolta e smaltimento rifiuti all’erogazione dei pasti il cui servizio dovrà essere svolto per sette giorni la settimana, con una somministrazione di prima colazione, pranzo e cena.
IL RISPETTO DELLA RELIGIONE. Nella scelta degli alimenti sarà posta la massima cura nel proporre menù non in contrasto con i principi e le abitudini alimentari degli ospiti. In particolare dovranno essere rispettati tutti i vincoli costituiti da regole alimentari dettate dalle diverse scelte religiose. In caso di particolari prescrizioni mediche, di allergie dichiarate o accertate, dovranno essere fornite diete adeguate.
I generi alimentari dovranno essere di prima qualità e garantiti a tutti gli effetti di legge per quanto riguarda la genuinità, lo stato di conservazione e l’igiene. I pasti dovranno essere serviti con adeguati materiale atti al loro consumo (stoviglie, tovaglioli, posate...).
SOLDI E RICARICHE Agli ospiti anche un po’ di denaro, il “pocket money”: 2 euro e mezzo al giorno, fino ad un massimo di 7,50 euro per nucleo familiare, da erogare anche sotto forma di “buoni” (da spendere in strutture ed esercenti convenzionati) o di carte prepagate da utilizzare a seconda delle necessità dell’ospite (per schede telefoniche, snack alimentari, giornali, sigarette, fototessera, biglietti per trasporto pubblico). Prevista l’erogazione una tantum d’una tessera-ricarica telefonica di 15 euro all’arrivo. Chi vincerà il bando dovrà garantire i servizi di integrazione: servizio di assistenza linguistica e culturale, informazioni sulle normative dell’immigrazione, servizio di assistenza per la stesura della domanda di asilo; sostegno socio psicologico.
VISITE E PSICOLOGO Quanto all’ assistenza sanitaria sarà da effettuare presso i presidi sanitari territoriali o medici di base, compreso il trasporto per raggiungere la struttura sanitaria. Il gestore dovrà garantire
l’accompagnamento dello straniero, qualora risulti necessario prenotare presso centri pubblici le visite specialistiche e gli esami diagnostici disposti dal medico, e accompagnare e assistere, se necessario, gli ospiti alle visite mediche specialistiche e in caso di ricovero in ospedale.




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