





la mia passione erano quei gialli...
gli elenchi telefonici, mi mancano tantissimo


mi sono accorta di non aver più aggiornato questa discussione.
Allora questi due li ho letti... e quindi non li sto leggendo in questo momento e sono:
Circe - Madeline Miller
Nella casa del dio Sole nasce una bambina, Circe, tanto diversa dai suoi genitori e fratelli divini. Ha un aspetto fosco, un carattere difficile e, soprattutto, preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Per queste sue eccentricità, e a seguito dei primi amori infelici, finirà esiliata sull’isola di Eea, dove affinerà le arti magiche, scoprirà le virtù delle piante e apprenderà a addomesticare le bestie. Qui il suo destino si incrocerà con quello di alcuni dei principali eroi della mitologia classica: l’inventore Dedalo e il suo figlio ribelle Icaro, il mostruoso Minotauro, l’avventuroso Giasone e la tragica Medea, e poi, naturalmente, il suo amato Odisseo, ma anche il figlio di lui Telemaco e la moglie Penelope. Sulla base di una solida conoscenza delle fonti e di una profonda comprensione dello spirito greco, Madeline Miller torna a raccontarci, nel suo stile avvincente, una delle figure più affascinanti e misteriose del mito e a offrirci un sapiente panorama delle grandi storie dell’antichità.
https://www.ibs.it/circe-libro-madel...ryId=121638791
Posso solo dire... bellissimo e struggente. Una Circe vista dal suo lato "umano" con le sue debolezze e le sue paure.
La morte è il mio mestiere - Michael Connelly
Per Jack McEvoy la cronaca nera è stato il mestiere di una vita. Ha raccontato le storie più cupe, inseguito i killer più sfuggenti, fino a ritrovarsi lui stesso faccia a faccia con la morte. Il fiuto da reporter ce l'ha nel sangue, anche se ormai va a caccia di storie di ben altro genere. Ma la morte, a quanto pare, non ha chiuso i conti con lui. Quando una donna con cui McEvoy ha trascorso una notte sola, dopo averla conosciuta in un bar un anno prima, viene ritrovata senza vita, il giornalista finisce suo malgrado tra i principali sospettati di quel crimine particolarmente brutale. A quel punto, tornare a indagare – a dispetto dei moniti della polizia e del suo editore – è per lui non soltanto un istinto, ma una necessità. Ben presto, arriva a una scoperta agghiacciante che collega quell'omicidio ad altre morti misteriose in tutto il Paese: uno stalker dà la caccia alle donne, selezionandole sulla base dei loro dati genetici. McEvoy capisce di trovarsi di fronte a una mente criminale diversa da qualunque altra mai incontrata: qualcuno che conosce le sue vittime meglio di quanto loro conoscano se stesse. Attraverso una ricerca nei meandri più oscuri del web e con l'aiuto di una vecchia conoscenza – l'ex agente dell'FBI Rachel Walling –, McEvoy intraprende una folle corsa contro il tempo. Perché il killer ha già scelto il suo prossimo obiettivo ed è pronto a colpire ancora. Questo nuovo, strepitoso thriller, subito balzato ai vertici delle classifiche americane e inglesi, segna il grande ritorno di Jack McEvoy: uno dei personaggi più iconici creati da Michael Connelly, già protagonista de Il poeta e L'uomo di paglia, due dei bestseller più apprezzati del Maestro del thriller.
https://www.ibs.it/morte-mio-mestier.../9788856677737
Su questo libro non mi pronuncio perchè non sarei obiettiva, ho letto tutti i libri di Connelly (tutti... nessuno escluso) e non mi ha mai delusa.
Se non hai il coraggio di mordere, non ringhiare.


Questo invece lo inizierò stasera.
L'incubo di Hill House - si Shirley Jackson
In questo autentico classico del genere gotico, Eleanor Vance, giovane e tormentata donna che non ricorda di essere mai stata felice in tutta la sua vita, viene assoldata dal sinistro professor Montague, aspirante cacciatore di fantasmi, per un soggiorno sperimentale a Hill House ... Giunta a destinazione, Eleanor si trova davanti una casa “che sembrava aver preso forma da sola, assemblandosi in quel suo possente schema indipendentemente dai muratori”; un edificio che “drizzava la testa imponente contro il cielo senza concessioni all'umanità”; una costruzione immune da ogni esorcismo: “un luogo non adatto agli uomini, né all'amore, né alla speranza”; una casa che si rifiuta di essere una dimora accogliente così come Eleanor vorrebbe sfuggire a un sistema di vita che le ha portato soltanto infelicità
https://www.ibs.it/incubo-di-hill-ho.../9788845930959
Questo libro è il libro che "ha vinto" tra le possibili scelte, in un gruppo di lettura a cui sono iscritta.
io, onestamente, non avevo votato questo in quanto il genere mi inquieta un po'.
ieri sera però ho partecipato (online, nessun assembramento) alla "presentazione" del libro mi hanno colpito due cose:
1. la bellezza della scrittura di questa autrice (sono stati letti alcuni passi nel corso della presentazione)
2. la sua vita tormentata, una madre ostile e anaffettiva, un marito possessivo e infedele, quattro figli da accudire, un aspetto fisico quasi respingente, un carattere spigoloso e introverso, la portarono ad abusare di alcol e psicofarmaci. Morì a soli 48 anni forse a causa della terapia a base di psicofarmaci che stava seguendo.
questo è l'incipit del libro:
"Nessun organismo vivente può mantenersi a lungo sano di mente in condizioni di assoluta realtà; perfino le allodole e le cavallette sognano, a detta di alcuni. Hill House, che sana non era, si ergeva sola contro le sue colline, chiusa intorno al buio; si ergeva così da ottant'anni e avrebbe potuto continuare per altri ottanta. Dentro, i muri salivano dritti, i mattoni si univano con precisione, i pavimenti erano solidi, e le porte diligentemente chiuse; il silenzio si stendeva uniforme contro il legno e la pietra di Hill House, e qualunque cosa si muovesse lì dentro, si muoveva sola."
Se non hai il coraggio di mordere, non ringhiare.


Terminato Camino Island di John Grisham (non il suo migliore, ma godibile comunque), ho iniziato Black Sun, di Graham Brown, secondo libro con protagonista l'archeologa/scienziata Danielle Laidlaw.
Contemporaneamente sto leggendo The taking of MH370, di Jeff Wise.
Tessera nr. 5 del club Ma il PD ?


"L'impronta genetica" di Robert Plomin.
Libro controverso. Dice che quasi tutto dipende dalla genetica, dal peso (70%) passando per la personalità/psicologia (50%) e persino il rendimento scolastico (60%).
L'impronta genetica. Come il DNA ci rende quelli che siamo: Amazon.it: Plomin, Robert, Stubel, Elena: Libri


Finito ieri "il bar delle grand speranze", letto nonostante il titolo orribile (l'originale e` meglio "the tender bar"), l'inizio mi ha preso e poi via via e` peggiorato, mi ha un po' deluso perche` JR Moehringer mi ha davvero impressionato con gli altri libri e un po' perche` me lo aspettavo piu` romanzo e meno memoir, colpa mia
Iniziato oggi Spillover di David Quammen che volevo gia` leggere prima del Covid, e dopo averlo iniziato mi pento di averlo posticipato cosi` a lungo. Comunque non e` mai tropppo tardi.
"Ucraina, parte della nostra casa: la difenderemo". cit. Giorgia Meloni, europeista, atlantista, santa protettrice dell'Ucraina. 24 Febbraio 2024


"Ucraina, parte della nostra casa: la difenderemo". cit. Giorgia Meloni, europeista, atlantista, santa protettrice dell'Ucraina. 24 Febbraio 2024

