Regalbutoland!!!


Regalbutoland!!!
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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beh se non lo sai spiegare in tre parole e preferisci scrivere tre righe di insulti, forse questa "tutela del territorio" non è proprio ciò che impedisce al sud di svilupparsi.
però sicuramente ci sono tante laureate del sud in territoriologia che saprebbero cosa fare
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)




I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control




Non sarebbe male a mio avviso. Più che altro credo che il meridione debba necessariamente allontanarsi da una cultura assistenziale e fortemente collegata a fondi pubblici elargiti per ogni cazzata unita ad una gestione sempre meno sprecona da parte delle nostre amministrazioni.
Credo inoltre che le mafie avrebbero alla lunga sempre meno possibilità di potenza se, ad esempio, ci fossero i loro principali mercati liberalizzati e legalizzati. Certo che definire mafia come solo prostituzione e droga è limitante, ma per esempio non credo proprio che la gestione delle cooperative meridionali che hanno in gestione gli immigrati sia poi così pulita, così come gli appalti gonfiati di cui tutti ne siamo spettatori.
Penso che l'eccessiva intrusione dello stato nelle attività produttive e nella possibilità conseguente di avere monopoli permetta la proliferazione di mafia o comunque di attività più o meno illegali, bandi ad hoc e rapporti di convivenza unita ad impunità.
Più che sharm el sheikh in senso lato penso che il sud diventi più simile ad un est europa post 1989, terra di conquista del potente di turno il tutto da un lato con l'impunità delle istituzioni ma dall'altro con il supporto stesso della popolazione e dello stato.
Interessante come il presidente dell'enac definisce la gestione dei trasporti in sicilia, quindi inutile blaterare di spendere i soldi in infrstrutture se non cambiano le regole o meglio, se le regole rimangono a gestione centralizzata e dedicata più al sostenere enti pubblici e privati anziché alla mobilità
Gli aereoporti siciliani che, con scali immensi, si fanno concorrenza da soli per acquisire maggiori contratti e limitare le tratte da Comiso ne sono un esempio, idem tutta la rete ferroviaria che, a discapito dello statuto speciale ma anche della politica di trenitalia che con quasi tutte le regioni ha lasciato la gestione delle infrastrutture alle regioni competenti, è in mano a trenitalia e non ad una gestione regionale.«E adesso che pure Cuba si è aperta al mercato è rimasta solo la Sicilia come ultimo luogo di socialismo reale dove al salario non corrisponde il lavoro»
A mio avviso sono una serie di resistenze che hanno un piano ben preciso da parte delle amministrazioni e delle imprese ad esse collegate, cioè continuare a vivere di sussistenza e di parassitaggio nei confronti delle imprese sane sicule
ཨོཾ་མ་ཎི་པ་དྨེ་ཧཱུྃ
Liberale
No al socialismo, no al fascismo.


Ma magari ci fosse tutela del territorio, almeno ci sarebbero paesaggi belli, spiagge senza case abusive sparate in faccia ai bagnanti e pulite. Manco quello. Manca del tutto la volontà nel cambiamento perché, alla fine, di assistenzialismo e di monopolio si è sempre vissuto.
Vogliamo tutelare il territorio? Bene, ad esempio dare in gestione le spiagge a imprese per la raccolta della munnezza, pulizia, ripopolamento del mare, controllo della fauna, e magari fare una raccolta differenziata che funzioni, con secchi dell'immondizia sparsi nelle spiagge e magari locali in spiaggia che offrono servizi con roba riciclata o che hanno installazioni che non intaccano la spiaggia come il bagnasciuga fatto in cemento. E sto inventando, ma sarebbe magari una bella mossa di mercato e pubblicità.
Ma no! Per la regione sicilia basta che c'è l'appanzato dipendente pubblico in cannottiera che ti dice a Vendicari (riserva naturale) "abbasta giocare con la palla che scassate il cazzo!" senza che in tutta quella cazzo di riserva naturale c'è un secchio per la raccolta delle cicche di sigarette o per buttare la plastica e nemmeno un bagnino.
Ultima modifica di Southern Comfort; 03-08-15 alle 20:34
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Liberale
No al socialismo, no al fascismo.


Poi chiaro che dopo le 23 finisce l'orario notturno della Forestale e nelle riserve naturali c'è chi accende falò, si ammazza di canne e lascia bottiglie di vetro in giro.
Meno male che ci sono un miliardo e mezzo di forestali in sicilia e che dovremmo tutelare il territorio. Poi una volta ogni tanto fanno la retata, esce l'articolo sul "giornale di sicilia" o sul "la sicilia" con la foto del degrado e il "tempestivo intevento del corpo forestale".
E così da tutela del territorio diventa invece una mossa del tutto propagandistica.
Ultima modifica di Southern Comfort; 03-08-15 alle 20:37
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No al socialismo, no al fascismo.


Aldino ma non vedi che da quando è successo qualcosa sono una persona nuova?
Ho fatto un bagno di umiltà, non hai notatoche non provoco più con la stessa arroganza di prima? Vorrei solo discutere e capire davvero cosa intendi per "tutela del territorio" e come mai pensi che servirebbero 40 miliardi (gli altri li usiamo per asfaltare strade).
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
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