

I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control


perché le statistiche dell'ocse si basano su dati macroeconomici facilmente manipolabili a seconda delle convenineze di chi li commissione, anche i sndaggi sono manipolati a seconda delle conseguenze di chi li commissiona, ma quando la maggioranza della popolazione è così palesemente contraria qa quello che i committenti dei sondaggi vogliono fare credere, che è impossibile negare la realtà dei fatti, senza cadere nel ridicolo e perdere credibilta, come dieci anni fa, quando i sondaggi gallup cmmissionati dalle forze di occupazione, sostenevano che la maggior aparte degli iracheni erano contenti di essere stati liberati dagli americani, facendo ridere tutte le persone dotate della capacità mentale un poco superiore a qualla di un mongolibertarian.
I sondaggi su Ceaucescu in romania, sono commissionati da gnente che vuole far risultare che i Rumeni odiano il socialismo e sono contenti della situazione attuale, e sicuramente sono ritoccati verso il basso, ma per quanto si possano falsificare, nascondendo il fatto che la maggior parte dei rumeni rimpiange l'epoca di Ceaucescu si cade nel ridicolo, perché basta parlare con tutti i rumeni non rom, e non appartenenti alle poche categorie della minoranza di chi ci ha guadagnato con il capitalismo, come mafiosi, ricottari, spacciatori, criminali, ladri, politici donne che hanno avuto la fortuna di sposare il ricco pollo da spennare dell'ovest e parassitare alle sue spalle, se si parla con i rumeni che lavorano onestamente, maggior parte di loro ritiene che si stesse meglio quando c'era Ceaucescu, addirittura ho conosciuto rumente che si sono incazzate con me, perché ho fatto alcune critiche nei suoi confronti.
Se torni in Romania recati alla tomba di Ceaucescu e vedrai che è sempre piena di fiori, tanto che tavolta è anche impossibile vederla
sono il più regressista del forum, percolato dei bassifondi, peppa pig


Quello che fanno è semplice, un paese socialista attraversa una crisi, subentra un altro sistema, nei sistemi capitalisti all' inizio c'è sempre un boom economico di consumi ecc ecc e ti dicono : visto ? adesso c'è ricchezza e prosperità se ci torni dopo 10 anni quello stesso paese è corrotto infame, bastardo, e pieno di ingiustizie sociali e con un divario tra ricchi e poveri impressionante, ma a loro questo non interessa, per loro è la regola è così che deve funzionare, una giungla.
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Ultima modifica di Southern Comfort; 04-08-15 alle 21:53
ཨོཾ་མ་ཎི་པ་དྨེ་ཧཱུྃ
Liberale
No al socialismo, no al fascismo.


Cazzo adesso che tutto ciò che è contrario al socialismo è manipolato mentre i sondaggi d'opinione e gli amici rom di Don peppe mi dicono il contrario, come faccio a difendere l'ammerega?
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i sondaggi su Ceaucescu chi li commissiona?
I giornali e le agenzie di stampa in mano ai capitalisti o i partiti comunisti?
Questi sondaggi sono commissionati da organi di stampa tutti in mano ad imprenditori capitalisti, e che hanno una linea politica anticomunista, quindi teoricamente avrebbero l'interesse a flalsificare i sondaggi abbassando il più possibile la percentuale dei nostalgici di Ceaucescu, eppure malgrado questo ogni anno da questi sondaggi risulta che la maggior parte dei rumeni ha un ottimo ricordo di Ceaucescu
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se fossero sondaggi commissionati da qualche partito comunista, i sospetti di manipolazione sarebbero fortissimi, ma sono sondaggi commissionati da organi di stampa in mano ad imprenditori capitalisti e dalla linea politica anticomunista, quindi teoricamente se dovessero essere falsificati, lo dovrebbero essere in maniera da fare risultare Ceaucescu impopolare
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Ho visto un link dell'ansa in cui c'era effettivamente un sondaggio commissionato dal giornale Adevarul che, a quanto leggo, dice che il 40% dei rumeni non apprezza la nuova romania mentre il 33% dice che è meglio ora mentre il 17% che è rimasto uguale.
Leggo inoltre che i dati sono presi dall'Inscop che credo sia l'equivalmente dell'Istat.
Sta nostalgia è così visibile in questi dati?
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se è l'equivalente dell'istat, lavora per lo stato rumeno, che è uno stato capitalista ed anticomunista, comandato da grande capitale, come tutti gli stati capitalisti, quindi interessato a truccare i sondaggi in maniera da screditare Ceaucescu ed accreditare il capitalismo gradito dalla maggior parte dei rumeni, ma malgrado questo i sondagisti sono costretti ad ammettere che solo il 33% preferisce il capitalismo, ed il 40% ritiene migliore il governo di Ceaucescu, vuol dire che la perccentuale di rumeni che rimpiange ceaucescu è così alta che è impossibile abbassare eccessivamente la percentuale dei nostalgici di Ceaucescu senza apparire ridicoli.
omunque esiste anche questo sondaggio che parla del 66& di rumeni nostalgici di Ceaucescu
Bucarest, l?eredità del dittatore Nicolae Ceau?escu | Scenarieconomici.it
Dal sito gemello Scenari Politici sono disponibili qui i sondaggi sulle prossime Elezioni Europee. L’attuale primo ministro è Victor Ponta, alla guida di una coalizione di Centrosinistra, ma quello che realmente sorprende sono i risultati di recenti sondaggi dell’Institutul Roman pentru Evaluare si Strategie (Ires) di Bucarest che fanno trasparire una certa nostalgia per il noto dittatore rumeno Nicolae Ceausescu, che ha governato il paese dal 1965 al 1989. Difatti quasi il 66 % ha espresso il desiderio di rivedere Ceausescu nuovamente in carica come Presidente della Repubblica, dopo che nel 2010 un primo sondaggio si era fermato al pur ragguardevole 41 % di preferenze.
Una crescita di più del 20 % è un segnale da tenere in considerazione nella Romania del 2014, segnata ancora da numerosi problemi sociali ed economici, nonostante la conquistata democrazia. Per comprendere le motivazioni, alla domanda sul perché di questo ritorno in auge di popolarità, il 23 % ha risposto che ai tempi della dittatura tutti avevano un “lavoro sicuro” e il 70 % che “si viveva meglio”. Sicuramente risposte e sondaggi da valutare con cautela, dato che concernono un personaggio storico e molto discusso, ma che fanno trasparire una nostalgia per i tempi che furono, nonostante quel periodo è ricordato come un momento nero della storia del paese.
Nicolae ed Elena Ceausescu
A seguito della rivolta popolare del 1989, Ceausescu e l’odiata moglie Elena furono condannati a morte e fucilati da una giuria militare il 25 Dicembre del 1989 , dopo una breve fuga, con le accuse di genocidio, crimini contro lo Stato e distruzione dell’ economia nazionale. Voci su presunte manovre sovietiche e coinvolgimento dei servizi segreti nel fomentare le proteste sono ancora recenti. In particolare le accuse di genocidio vennero in seguito smentite e sono ancora oggi uno dei più importanti esempi di manipolazione di massa dell’informazione. Difatti al dittatore venne imputato il genocidio di ben 60000 persone, in una serie di eventi a Bucarest e Timisoara, ma solo in seguito si scoprì che le morti erano 1400 e numerose dettagli ancora sono mancanti. Quello che è certo è che nel cimitero di Ghencea a Bucarest la tomba di Ceausescu ha sempre dei fiori ed è ben curata, al contrario di quella della moglie Elena, odiata dal popolo per la vita lussuosa che si racconta conducesse e considerata la vera manipolatrice del marito.
Bulevardul Unirii, Bucarest
E’ utile ricordare come gli anni di Ceausescu abbiano segnato anche l’immagine della sua capitale con elementi propri dell’ architettura del potere. Primo fra tutti il Palazzo del Popolo ( Casa Poporului ), oggi il Palazzo del Parlamento, e il maestoso viale di ingresso Unirii , poco più lungo degli Champs Elyseés di Parigi, costati la demolizione di numerosi abitati storici in quella zona della città. Il Palazzo con le sue 3.107 stanze, 330.000 m2 e un’ altezza di 86 metri è il secondo edificio più esteso al mondo dopo il Pentagono di Washington e il terzo per volume dopo la Grande Piramide in Egitto e il Cape Canaveral negli Stati Uniti.
Sotto il livello del suolo l’edificio si estende in profondità per 92 metri e solo recentemente, dopo l’ingresso della Romania nell’Unione Europea, è stato possibile indagare sui segreti dei suoi sotterranei, solo in parte visitabili su autorizzazione, raccogliendo anche testimonianze dell’ ex compagno di partito Ion Iliescu, che divenne presidente del paese per 10 anni dopo aver contribuito alla rimozione di Ceausescu, che descrive bunker antiatomici, magazzini di viveri e vie segrete per collegare il palazzo con gli aeroporti della città e altri luoghi pubblici fondamentali. L’architetto del palazzo è una donna, Anca Petrescu, che vinse il concorso per la costruzione del palazzo nel 1981. Morta nel 2013 a seguito di un incidente stradale, è stata deputata del partito di destra PRM (Greater Romania Party in inglese). I coniugi Ceausescu, colti dalla rivoluzione e poi fucilati, non videro mai la sua inaugurazione.
Il Palazzo del Parlamento, Bucarest
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