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Mildronatovietato solo per danneggiaregli atleti russi
© Sputnik. Pavel Lisitsyn
Mondo110 02.04.2016URL abbreviato
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Il mildronato è stato inserito nella lista dei farmaci proibiti solo perché popolare tra gli atleti dei paesi della CSI. Tali informazioni sono state comunicate ad un atleta da un ispettore dell’antidoping britannico.
L'inserimento del mildronato nella lista delle sostanze proibite da parte dell'Agenzia mondiale antidoping (WADA) è legato alla popolarità di questo farmaco tra gli atleti dei paesi della Comunità degli Stati Indipendenti. Lo ha dichiarato lo skeletonista russo Pavel Kulikov in una lettera aperta al ministro dello Sport della Russia,Vitaly Mutko.
Il mildronato è stato riconosciuto sostanza donate il primo gennaio 2016. Tale cambiamento della lista delle sostanze proibite ha portato ad una serie di scandali con famosi atleti russi. Si è scoperto che facevano uso di questa sostanza la tennista Maria Sharapova, la nuotatrice Yulia Efimova, il pattinatore Paul Kulizhnikov. Anche lo stesso Kulikov è risultato positivo al test antidoping.
Secondo l'atleta, l'ispettore lettone che rappresenta l'Agenzia antidoping britannica, durante il prelievo dei campioni, lo ha informato che il mildronato sarebbe stato inserito nella lista delle sostanze proibite dalla WADA «solo perché il suo uso è molto popolare tra gli atleti dei paesi della CSI».
Kulikov ha raccontato anche di assumere il farmaco dalla metà del 2015 su consiglio del medico della nazionale russa di skeleton Anna Vychik.
«All'inizio di agosto 2015 il medico Anna Vychik ha annunciato che l'uso del farmaco ‘Melfor' (mildronato) sarebbe stato vietato a partire dal primo gennaio 2016. Dopo si che non ho più fato uso di questa sostanza. Inoltre, ero a conoscenza del fatto che il mildronato può accumularsi in vaie parti dell'organismo, come reni, fegato, cervello, cuore, ossa. Si sa che tracce di alcuni farmaci possono essere trovate anche a distanza di diversi anni», ha spiegato l'atleta.
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Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Inghilterra, terremoto doping: sospetti anche sulla Premier League
Secondo il "Times", che ha pubblicato un'inchiesta scottante, un medico britannico avrebbe aiutato più di 150 atleti: molti dei quali calciatori. Nello scandalo sarebbero coinvolti anche giocatori di Chelsea, Arsenal e Leicester.
Dio salvi la Regina e il calcio inglese. La stagione clamorosa del Leicester di Claudio Ranieri, infatti, rischia di venir offuscata da un clamoroso caso di doping che, secondo i tabloid britannici, coinvolgerebbe anche molti campioni della Premier League. A gettare in pasto ai tifosi l'incredibile indiscrezione, è stato il "Times" con un'inchiesta dettagliata su un medico di Londra, tale Mark Bonar, che secondo i cronisti del famoso giornale britannico avrebbe prescritto negli ultimi 6 anni ormoni per la crescita, epo e steroidi a più di 100 atleti: giocatori del campionato inglese, tennisti, un campione di boxe, alcuni ciclisti partecipanti al Tour de France e diversi nazionali di cricket. La notizia pare avere un fondo di verità, anche perché il Sun ha dichiarato di disporre di un filmato nel quale Bonar ammette di aver prescritto le sostanze ai vari sportivi. Le big del calcio tremano.
Nonostante le smentite del medico, il governo britannico ha fatto subito scattare un'indagine interna per accertare la veridicità di tali indiscrezioni. Anche negli uffici della UKAD, il comitato anti-doping anglosassone, è scattato l'allarme per il presunto caso doping e per un coinvolgimento della stessa agenzia che, secondo alcuni, avrebbe mancato di intervenire a fronte di una denuncia fatta da un atleta sulle attività illecite del medico in questione. A pochi mesi dall'Europeo di calcio e dalle Olimpiadi di Rio, dunque, il doping rischia di mettere ko il mondo dello sport inglese e di macchiare l'integrità tanto decantata del movimento anglosassone. Nomi, ovviamente, non ne sono ancora stati fatti e, probabilmente, rimarranno "secretati" fino al termine dell'indagine. In seguito al clamore suscitato dall'inchiesta del Times, però, in molti hanno gettato ombre su alcuni giocatori del Chelsea, dell'Arsenal e anche del Leicester capolista in Premier League e primo candidato a vincere il titolo inglese. Le parole del ministro Il presunto caso ha fatto il giro del mondo e, ovviamente, colpito anche la parte politica e diplomatica del paese inglese. In un'intervista alla Bbc, anche il ministro della Cultura e dello Sport, John Whittingdale, ha voluto dire la sua: "La notizia mi ha scioccato, e sono molto preoccupato per queste accuse – ha spiegato – Ho subito chiesto un'investigazione indipendente e urgente. Voglio capire quali azioni possano essere necessarie per garantire che lo sport britannico resti pulito. Non ci sarà alcuna tolleranza sul doping".
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Mi aspettavo di meglio, sciatore!
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Bici-motorino: stop a Van Den Driessche
Scoperta ai Mondiali di ciclocross, starà ferma per sei anni![]()
© ANSA/EPA
(ANSA) - ROMA - La Federazione mondiale di ciclismo ha inflitto 6 anni di squalifica alla belga Femke Van Den Driessche, scoperta ai Mondiali di ciclocross di fine gennaio a Zolder con una bicicletta dotata di un motorino nascosto nel telaio: è la prima sanzione inflitta dall'Uci per frode tecnologica. Il n.1 della Federazione, Brian Cookson, l'ha definita "una grande vittoria per il nostro sport". La 19enne Van Den Driessche resterà ferma fino al 20 ottobre 2021.
Bici-motorino: stop a Van Den Driessche - Ultima Ora - ANSA.it
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Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .


Il senso di colpa è meglio che non esista.
Deve esistere la responsabilità.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.