Non parliamo neppure delle motivazione politica per l'esclusione della Russia da Rio.
Una auto-sconfitta per la struttura politico-massonica di Lucerna e dell'Organizzazione olimpica.


Non parliamo neppure delle motivazione politica per l'esclusione della Russia da Rio.
Una auto-sconfitta per la struttura politico-massonica di Lucerna e dell'Organizzazione olimpica.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


il barone De Coubertin era finocchio ?


Doping russo: no del Tas ai 68 atleti russi: - La Gazzetta dello Sport
Yelena Isinbayeva, 34 anni, campionessa olimpica nel 2004 e 2008 e bronzo nel 2012. Ap
Clamorosa sentenza del Tas svizzero. Il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna ha rigettato l'istanza dei 68 atleti russi sospesi dalla Federatletica internazionale a seguito del primo rapporto Wada del novembre scorso.
"Il Tas conferma la validità della sentenza Iaaf, secondo la quale gli atleti la cui federazione nazionale è sospesa non sono eleggibili per le competizioni sotto egida Iaaf", questo il dispositivo della sentenza Tas. Lo scorso 13 novembre la Iaaf, la Federazione internazionale di atletica leggera, aveva sospeso la Federazione russa dopo lo scoppio dello scandalo legato alla prima relazione Wada sul doping di Stato. Una decisione confermata nei due successivi appelli presentati dalla Russia e sfociata nel ricorso presentato lo scorso 3 luglio dal Comitato Olimpico russo e dai 68 atleti.
Yulia Stepanova. IPP
Yulia Stepanova. IPP
Con questa delibera, la Russia non avrà quindi alcun rappresentante dell'atletica in gara a Rio, a parte l'ottocentista Yulia Stepanova, l'ex squalificata per doping che con le sue rivelazioni è diventata personaggio-chiave nell'aprire il coperchio su corruzione e copertura di casi di positività nell'atletica russa e la lunghista Darya Klishina, due volte campionessa europea indoor, che dall'autunno 2013 fa base in Florida, all'Img Academy di Bradenton dove, sotto la guida di Loren Seagreve, si allenano anche le azzurre Gloria Hooper e Libania Grenot. A tal proposito, il Tas ha chiarito che non è competente a decidere se le due debbano gareggiare dietro la bandiera russa o come indipendenti. Resta il fatto che tutti gli altri atleti russi, tra cui la due volte campione olimpica dell'asta Yelena Isinbayeva, sono bloccati, nonostante l'ottimismo che la Zarina 34enne aveva mostrato dopo l'audizione di martedì. "È il funerale dell'atletica" ha commentato oggi.
IL CIO — La sentenza potrà ora avere influenza anche sulla decisione del Cio sul bando di tutti gli sport russi dalle Olimpiadi: domenica l'Esecutivo del Cio, riunitosi telefonicamente martedì, esaminerà il verdetto del Tas e potrebbe poi annunciare la sua decisione finale su una possibile esclusione collettiva della Russia dai Giochi brasiliani. Martedì si era infatti deciso per un rinvio della decisione definitiva sulle sanzioni dopo la sentenza del Tas, citando tra le altre ragioni la necessità di approfondire il rapporto tra responsabilità soggettiva e oggettiva. Le autorità sportive russe frattanto si dicono pronte a presentare ricorso davanti al Comitato Etico della Iaaf contro il bando olimpico da Rio 2016: lo ha detto il ministro dello Sport di Mosca, Vitali Mutko. Bach è tra due fuochi, perché i "falchi" americani, inglesi, tedeschi e altri vorrebbero la Russia fuori senza discussione. Lui vorrebbe trovare una soluzione intermedia, che per ora non esiste.
laboratorio carioca — Intanto l'Agenzia internazionale antidoping (Wada) ha riaccreditato il laboratorio di Rio de Janeiro, sospeso lo scorso 24 giugno perché non conforme gli standard previsti dall'Isl (International standard for laboratories). Le provette di sangue e urine prelevate ai Giochi di Rio non dovranno così essere trasportate in strutture straniere e sarà possibile avere i risultati dei test olimpici in poche ore. "Tutte le parti in causa hanno lavorato per risolvere le problematiche identificate, affinché il laboratorio potesse funzionare di forma ottimale per i Giochi olimpici e paralimpici", ha dichiarato Olivier Nigli, direttore generale della Wada. La sanzione era stata presa in seguito a un errore considerato grave fra gli esami sottoposti. Il laboratorio si era giustificato, imputando l'inadempienza a un nuovo apparecchio installato nella struttura, costata 190 milioni di reais (circa 52 milioni di euro). La decisione della Wada aveva causato la sostituzione del responsabile dell''Agenzia brasiliana antidoping, Marco Aurelio Klein, uomo del precedente governo che aveva lasciato l'incarico a Rogerio Sampaio, judoka oro a Barcellona '92 e uomo di fiducia del nuovo ministro dello Sport, Leonardo Picciani. La notizia è stata accolta con soddisfazione dall'agenzia nazionale: «La conferma del laboratorio come istituzione responsabile per la realizzazione dei test rafforza la fiducia del ministero dello Sport nei confronti del lavoro svolto dall'Lbcd (Laboratorio Brasileiro de Controle de Dopagem, ndr), con più di 2500 test effettuati dall'inaugurazione».


Posso immaginare, visto che si parla di soldi, e qualche volta anche di prestigio nazionale, che tutti gli atleti professionisti di tutte le federazioni del mondo facciano uso di sostanze dopanti. E' normale che sia così.
Perché se una persona volesse semplicemente fare attività sportiva andrebbe a giocare con i suoi amici una sera la settimana, non ne farebbe una professione.




RICHARD MCLAREN AUTORE DEL RAPPORTO SUL DOPING DEGLI ATLETI RUSSI E' STATO PREMIATO DA UNA LOBBY ANGLO-SIONISTA
Richard McLaren autore del rapporto sul doping degli atleti russi che ha come reale scopo di demonizzare la Russia in ottica di una guerra mondiale, nel 2015 e' stato premiato dall'Order of Canada (1) una lobby fondata dalla regina Elisabetta II (2) che ha stretti rapporti con i Rothschild,
su consiglio di Lester B. Pearson che ha fatto parte del Bilderberg.
Fonte :
(1) https://en.wikipedia.org/wiki/Richar...ren_(academic)
(2) https://en.wikipedia.org/wiki/Order_of_Canada
(3) https://publicintelligence.net/1968-...ticipant-list/
No a Massoneria e Nwo Macerata: RICHARD MCLAREN AUTORE DEL RAPPORTO SUL DOPING DEGLI ATLETI RUSSI E' STATO PREMIATO DA UNA LOBBY ANGLO-SIONISTA
IL PRESIDENTE DEL TAS E' UN UOMO-ROTHSCHILD
Il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) ha rigettato il ricorso della Russia per l'esclusione alle Olimpiadi di Rio.
Il Presidente del TAS e' John Coates.
Coates lavora nel mondo della finanza che e' dominato dalla massoneria.
E' un membro del Board della Grant Samuel azienda che ha legami con i Rothschild, infatti
molte persone che hanno lavorato in questa azienda hanno avuto esperienze lavorative con la Goldman Sachs dei Rothschild o la banca Rothschild.(2) (3) (4)
E' membro dell'European Australian Business Council (5) che e'
finanziato dalla Goldman Sachs dei Rothschild (6)
E' stato premiato dall'Order of Australia (7) fondato dalla regina Elisabetta II (8) persona vicina ai Rothschild
(1) https://en.wikipedia.org/wiki/John_C...administrator)
(2) Business Leadership Roundtable | Faculty of Business and Economics
(3) Welcome to Origin Capital Group!
(4) Alex Stanford
(5) https://en.wikipedia.org/wiki/John_C...administrator)
(6) http://www.eabc.com.au/about-us/major-partners/
(7) https://en.wikipedia.org/wiki/John_C...administrator)
(8) https://en.wikipedia.org/wiki/Order_of_Australia
No a Massoneria e Nwo Macerata: IL PRESIDENTE DEL TAS E' UN UOMO-ROTHSCHILD
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


https://it.sports.yahoo.com/notizie/...8409--spt.html
Il caso Schwazer continua a tingersi sempre più di giallo e in attesa della sentenza definitiva del 4 agosto – che con ogni probabilità impedirà a Schwazer di gareggiare –, dalle pagine di Repubblica arrivano nuove e incredibili indiscrezioni. Sono quelle di un avvicinamento a Sandro Donati da parte di un giudice internazionale di marcia “molto vicino a Sandro Damilano” che tenta di mettere pressioni sull’allenatore di Schwazer prima di due gare molto importante: la Coppa del Mondo di Roma dell'8 maggio e il Gran Premio di La Coruna di venti giorni dopo.
Telefonate che Donati racconta oggi e grazie alla quali la Procura di Roma ha già aperto un fascicolo. Ulteriori indicazioni di quanto questa faccenda sia estremamente strana: dal controllo post-capodanno, alle tempistiche del viaggio della provetta al laboratorio di Stoccarda (26 ore, partendo da Vipiteno…) fino alle controanalisi ordinate pochi giorni prima della scadenza dei termini legali per la distruzione: quelle che di fatto trovarono traccia di testosterone sintetico. Ma questa è un’altra storia ed è la spiegazione a quelle dichiarazioni di Sandro Donati – “Sono minacciato, temo anche per la mia famiglia” – che l’allenatore aveva lanciato già nei giorni scorsi.
Le telefonate
Repubblica rivela che la prima telefonata è del 7 maggio, un giorno prima della Coppa del mondo di marcia di Roma sui 50 chilometri. Quella gara varrà a Schwazer la qualificazione a Rio e l’altoatesino la vincerà con il secondo tempo dell’anno: 3 ore e 39 minuti. Ma alle 6:00 del mattino, mentre Donati dorme, squilla il telefono. E’ la voce di quel giudice internazionale di marcia molto vicino a Sandro Damilano che chiede testuale a Donati: "La prego, glielo dica (ad Alex Schwazer, ndr) ancora una volta fino a prima della gara, possibilmente lasci vincere Tallent, mi capisce?". Jared Tallent è il marciatore australiano che appena un paio di settimane prima aveva dichiarato: "Lui è la vergogna d'Italia, ora rientra lui e poi i russi: così è come ridere in faccia agli atleti puliti". Tallent, a Roma, finisce secondo.
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La seconda telefonata ricevuta da Sandro Donati è del 23 maggio, cinque giorni prima della gara di La Coruna (20km). È di nuovo lo stesso giudice internazionale di marcia che richiama l'allenatore di Schwazer. Questa volta il suggerimento è di lasciar perdere alcuni atleti e di non rispondere ai loro attacchi, di “non andare a cercare disgrazie con i due cinesi che sono da 1 ora e 17 minuti...". In quel caso Schwazer arriverà secondo e senza mai aver preparato la distanza, ritenendosi super soddisfatto della prestazione. Primo il cinese Whang Zhen.
Sempre più giallo
Pressioni, avvertimenti. Situazioni certamente strane. E’ questo che racconta Donati ed è questo che si aggiunge a una vicenda che stando alle parole del tecnico di Schwazer prende sempre più i contorni della Spy Story. Anche perché Maurizio Damilano è presidente della commissione marcia della IAAF e Sandro Damilano, suo fratello, è l’allenatore della nazionale cinese…
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Di prove certe però per non ce ne sono. O meglio, per ora abbiamo solo la provetta che è costata a Schwazer la squalifica. Altrettanto certo però è che dal giorno della comunicazione della positività, ad Alex Schwazer e i suoi legali non è stato ancora concesso di difendersi.
Il TAS di Losanna aveva indicato in oggi la giornata in cui esaminare ulteriormente il suo caso insieme alla difesa degli accusatori, ovvero la IAAF. Federazione internazionale di atletica che si è però negata, chiedendo e ottenendo un rinvio al prossimo 4 agosto direttamente a Rio de Janeiro. Il giorno prima della cerimonia inaugurale! Ben poche speranze lì per Schwazer di spuntare qualcosa, ma soprattutto ben poche speranze di ottenere quell’esame del DNA sulla provetta incriminata che ci direbbe qualcosa in più.
La situazione a oggi
Un intrigo che resterà tale fino alla fine e che con ogni probabilità costerà a Schwazer le ultime Olimpiadi della carriera. Se la decisione sarà stata quella giusta o meno, infatti, lo scopriremo solo a giochi ormai fatti. Se Schwazer deciderà di andare fino in fondo appellandosi alla giustizia ordinaria tedesca verrà ulteriormente squalificato come atleta, ma otterrà la provetta incriminata e a quel punto potrà iniziare l’iter di procedure per provare la sua innocenza come uomo: ovvero quell’esame del DNA che leverà ogni dubbio; e che se vedrà segni di manomissione dimostrerà la sporchissima vicenda in cui l’altoatesino – e il suo allenatore – furono incastrati.
Se così dovesse essere, però, non potremmo a quel punto parlare di giustizia. Dovesse Schwazer uscirne pulito, chi risarcirebbe l’atleta per un’Olimpiade levata ingiustamente?


In questa immagine ci vedo la morte dell'Europa e della Padania .
Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .




Freezer, non farci caso.
Sta sognando la maria.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.