





Un caro ricordo per Felice Gimondi, grande bergamasco e padano.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.








La verità su queste cose non si conosce a fondo.
Rimane che Gimondi è stato un campione e soprattutto un signore.
P. S.: Merckx al giro fu trovato positivo nella tappa di Savona. Ma a causa di una borraccia presa da un tifoso. Per questo in seguito le società si organizzarono e oggi le borracce si prendono solo dalle ammiraglie.
Per altro Merckx non aveva assolutamente bisogno di nulla per vincere.
E Gimondi gli stava appena dietro.
Spesso anche davanti.




Io penso che la lotta tra prodotti ed esami continui e continuerà sempre.
Ma è evidente l'accanimento, quando lo si vuole, verso uno sport, vedi ciclismo, o nazioni, vedi Russia.
Esistono sport contagiatissimi ma immuni.
Sono convintissimo, bastava guardare gli occhi spiritati, che la mia Juve nel ritorno con l'Atletico fosse dopata quanto bastava.
Ma lì tutto va bene. Sport da lavaggio dei cervelli e di arricchimento facile.

