?Tranquilli amici, la Calabria non esiste? | Il Garantista
Un giorno un cronista di un giornale del nord andò dal suo caporedattore, un po’ agitato, e gli chiese: “Cosa devo fare con il ciclone che ha sconvolto la Calabria, provocando danni enormi, isolando paesi, città, campagne, facendo mancare acqua e luce, trascinando decine di macchine nel mare? E’ una apocalisse: è da prima pagina. Forse dovremmo aprirci il giornale”.
Il suo capo redattore alzò lo sguardo, sornione, e con tutta calma domandò: “c’entra la ‘ndrangheta in questa storia?”. Il cronista dovette ammettere che la ‘ndrangheta stavolta non c’entrava. E il caporedattore allora gli spiegò che la Calabria è la terra della ‘ndrangheta e della criminalità, e la Calabria interessa ai giornali solo se si parla di ‘ndrangheta. Per il ciclone basta qualche riga in una pagina interna. Molto interna…
Ieri, più o meno, le cose devono essere andate così nelle redazioni di quasi tutti i giornali del centro-nord. “Repubblica” sistema la Calabria a pagina 21 e il “Corriere” fa la stessa scelta.
Se avete letto il “Garantista” o un altro giornale calabrese sapete cosa è successo, l’altro giorno, nel litorale Ionico. E conoscete l’ampiezza dei danni. Il Presidente Oliverio ha chiesto che sia dichiarata la calamità naturale. Né il governo, né i vertici dello Stato, né i grandi giornali sono rimasti molto impressionati, e hanno tutti continuato a scannarsi, anche nei partiti, un po’ sulla questione del Senato e un po’ sul litigio tra Gianni Cuperlo e Sergio Staino.
Cosa sarebbe successo se l’uragano che ha devastato il cosentino avesse colpito Genova, o Firenze o magari persino Vicenza? L’iradiddio, giustamente. Tutti i giornali nazionali avrebbero dedicato all’avvenimento l’apertura e cinque o sei pagine interne, apertura anche dei telegiornali, decine di inviati, dichiarazioni e impegni solenni del Presidente della repubblica, del premier, dei ministri, polemiche feroci dei partiti di opposizione.
Ma la Calabria non esiste. Tranquilli. Non può esserci stata nessuna calamità naturale, in Calabria, perché la Calabria non esiste. Esiste la ‘ndrangheta, non la Calabria.




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