

"Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"




quindi i celti non conoscevano la scrittura, una perla dietro l'altra ...


Assolutamente no. I barbari avevano l'abitudine di requisire un terzo delle terre.
Dimentichi la situazione del tempo, dove c'era abbondanza di terre e penuria di uomini.
Il signore feudale ai propri contadini ci teneva, proprio perché ne aveva pochi. Terra ce n'era in abbondanza.


L'alto medioevo era il momento massimo del feudalesimo. Se anche fosse rimasto qualche latino proprietario fondiario, sarebbe comunque rimasto soggetto al Duca o ai suoi vassalli.
Non parlo chiaramente di servi della gleba o coltivatori diretti che avevano ricevuto il beneficium dal loro dominus. Parlo proprio di proprietario terriero.
"Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"


Anche questo è vero.
Ma già con Teodorico si iniziò un certa forma di Stato organizzato: affidandone la gestione a chi ne era capace, cioè ai notabili romani.
Che quindi c'erano, e comandavano (poco: ma secondo i generali di Teodorico anche troppo).
Io volevo sottolineare che i barbari ci misero poco a capire che dovevano tenersi buoni questi notabili, che gli sarebbero venuti utili nel tenere sottomessi "gli altri", cioè la massa di nativi. A riprova che la distinzione tra chi comanda e chi serve non dipende né dalle guerre né dalle rivoluzioni.
E' così che gli Inglesi hanno creato il loro impero; è così che i Viceré spagnoli hanno governato la Sicilia, è così che gli Austriaci hanno tenuto il Lombardo-Veneto.
In fondo, Ponzio Pilato scaricò sulla élite israeliana la patata bollente. Oggi avrebbe nominato una Commissione. Ma sempre lavandosene le mani.


Posso ricordare un, ora desueto, modo di dire delle mie parti?
Un contadino stava bastonando il suo asino, che non voleva camminare. Un tale che passava lo rimproverò, ricordandogli che non era il modo di trattare nessuno, neanche un animale.
Il contadino smise, ma dopo averci riflettuto un po', chiese "ma iddu pirchì sceccu si fici?".
Cioè: ma lui perché è nato asino?
Se è nato asino, è logico che gli tocchino le bastonate.
Se sei nato povero, devi patire: sotto i Romani, sotto i Goti, sotto i Longobardi, sotto chiunque.
Se sei nato dall'altra parte, te la passerai bene, anche sotto il nemico.
Amarissima verità.




"You should be aware, Fräulein, that there are some people in this world, some irredeemable louts, for whom the means do not require an end. I speak, of course, of myself."


"You should be aware, Fräulein, that there are some people in this world, some irredeemable louts, for whom the means do not require an end. I speak, of course, of myself."