



io sono estremamente fatalista, si vede che non era il tuo momento, la morte ancora non ti richiedeva.......
sono convinta che (purtroppo) quello era il giorno di fine vita di mio fratello.............non c'è scampo al proprio destino
(hai continuato ad andare in moto, anche dopo l'incidente?)
Se pensi che l'istruzione sia cara, prova con l'ignoranza






è difficile scegliere un giorno preciso.


Non è vero: fornisce una serenità preziosa.
Quando morì mia Mamma, andai all'Ufficio del Registro (oggi AdE) per chiedere cosa dovessi fare per cancellare l'usufrutto uxorio sulla casa. L'impiegata mi diede il modulo: "Avveramento di condizione sospensiva".
Avveramento: il brutto avverbio della burocrazia fiscale inquadrava esattamente la situazione: tutti siamo sospesi, e con la morte si avvera quel che deve essere.
E poiché tutto era andato come previsto, non dovetti pagare nulla: meglio di Socrate, il Ministero delle Finanze.




Ci ho pensato un po' perchè ce ne sono diversi. Non mi va di condividerlo, ma subito dopo ci metto i giorni in cui ho perso le persone care.
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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