RIMINI, MAMMA DENUNCIA L’ALLENATRICE LESBICA DELLA FIGLIA: “L’HA MOLESTATA”
Divieto d’avvicinamento, emesso dal gip del Tribunale di Rimini, nei confronti di un’allenatrice lesbica che avrebbe molestato e sedotto una sua giocatrice minorenne. La torbida vicenda è emersa in seguito alla denuncia presentata dalla madre della ragazzina che, senza mezzi termini, ha raccontato agli inquirenti di come la figlia fosse finita tra le grinfie della lesbica.
Una serie di avances che, l’allenatrice, avrebbe rivolto alla ragazzina quando questa non aveva nemmeno 14 anni. Gesti che, però, in un primo tempo non avrebbero mosso sospetti tanto che, la mamma, avrebbe acconsentito diverse volte a far dormire la figlia a casa della donna fino a quando sarebbe scattato il sospetto e, di conseguenza, la denuncia. Toccherà all’allentrice, durante l’interrogatorio di garanzia, fare chiarezza sul suo rapporto con la ragazzina.
https://voxnews.info/2018/01/25/rimi...lha-molestata/
CORTOCIRCUITI
Lei aggredisce lei, ma viene assolta perchè ha troppi ormoni maschili
Siamo a Radcliffe in Inghilterra. Una donna colpisce violentemente sua “moglie”, ma viene assolta dai giudici perché a causa della sindrome dell’ovaio policistico di cui soffre produce troppi ormoni maschili e dunque è scusata per i suoi eccessi di violenza.
La sentenza è interessante per più motivi. Intanto una coppia omosessuale femminile si scopre quasi essere una coppia etero, dove c’è una donna che si comporta da donna ed un’altra che invece sembra un uomo. In secondo luogo la mancanza di imputabilità deve preveder l’incapacità di intendere e volere: impossibile da predicare nel caso di un certo squilibrio ormonale. La decisione dei giudici poi ci suggerisce che le persone non possono essere libere dai loro istinti, tesi che alla fine è quella sposata dalle lobby LGBT. Altra riflessione: perché allora non assolvere tutti i maschi violenti dato che loro, certamente, hanno più ormoni maschili della donna lesbica di cui sopra? Infine la sentenza è politicamente corretta: è sempre il maschio il carnefice delle donne e se una donna usa violenza su un’altra donna vuol dire che ha prevalso in lei, senza sua colpa, la parte mascolina, ma dato che alla fine è donna dobbiamo assolverla perché lei stessa vittima del lato oscuro mascolino.
Nella sentenza però si aggiunge un altro motivo per non condannare la donna: lei da piccola ha assistito ad abusi domestici. Ecco forse spiegata la tendenza omosessuale di questa donna. La vicenda infine comprova che gli atti di violenza su persone omosessuali sono perpetrati spesso, come dimostrano molte ricerche, da altre persone omosessuali.
Lei aggredisce lei, ma viene assolta perchè ha troppi ormoni maschili - La Nuova Bussola Quotidiana




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