



Originariamente Inviato da Alexandri Magni Visualizza Messaggio
Non c'è bisogno dei bombardamenti a tappeto con la precisione raggiunta oramai. Basta un bel missile o una bomba.
A volte però possono esserci civili nei paraggi.
Afghanistan, 2009 anno nero. Morti oltre 2.400 civili - Mondo - ANSA.it
Il punto è uno: si vogliono conquistare cuori e menti degli afghani?
se sì, i bombardamenti (che siano droni o altro) vanno limitati il più possibile. Comportamento che sembra essere stato adottato durante l'anno corrente.
I bombardamenti e le vittime civili rendono la popolazione ancor più ostile di quanto non lo sia già, e non ci vuole uno stratega militare per capirlo.
Se si vuole sperare di vincere una guerra in un pese come l'Afghanistan ci dev'essere un dispiego 10 volte maggiore di uomini per avere un controllo reale de territorio, cosa che oggi non sta accadendo come ben sappiamo.
Questo dispiego doveva esserci già dall'inizio, quindi dal 2001, e ovviamente oggi non servirebbe più. Questo non è accaduto un po per il solito fatto assolutamente deprecabile di sottostimare numero e forza del nemico e seconda cosa per un fattore politico/economico.
Ha un grande costo la guerra e se si vuole affrontarla seriamente ci si deve fare i conti, non farla tanto per fare come sta accadendo.
L'unione sovietica era sola e aveva sul campo 120000 uomini alla volta arrivando a mandarne sul campo più di 650000 in totale durante 10 anni.
Qui c'è praticamente mezzo mondo che partecipa e non si riesce ad avere un dispiego decente di truppe.
Il problema sta a monte.
Poi, valutando per un attimo il paese in se, sia i britannici che i russi non sono riusciti a sottomettere quel popolo per l'enorme quantità di fattori che intervenirono a condizionare il conflitto, aiuti esteri alla guerriglia prima di tutto.
Gli USA armarono e addestrarono i mujhaideen insieme al Pakistan. Oggi la guerriglia viene alimentata dal Pakistan e Iran contro gli stessi USA.
La guerriglia ha molte sue basi oltre confine (in Pakistan) dove rifugiarsi e rifornirsi dopo gli attacchi. I servizi pakistani appoggiano attivamente parte della guerriglia.
E' una situazione altamente complessa che si gioca oltre i confini dell'Afghanistan quindi di difficile soluzione.
La coalizione si è resa conto prima dello stallo poi dell'aumentare dell'intensità della guerriglia dopo 9 anni di guerra e mira ad una via d'uscita meno vergognosa possibile (per evitare la ritirata dei russi ai tempi). Questo vuol dire arrivare ai negoziati del 2011 avendo fatto numerose azioni offensive e sedersi al tavolo coi guerriglieri col coltello dalla parte del manico. Uscire si ma a testa alta. Questo in poche parole è il piano della coalizione al momento.
Parlando un secondo del Generale destituito un paio di giorni fa, beh credo che non sia stata una mancanza di tatto o un ingenuità. Questa uno se la potrebbe aspettare da un soldato o da una persona qualsiasi ma non da un generale laureato e pluridecorato. A mio avviso è stata una tattica messa in campo per scrollarsi di dosso l'enorme responsabilità di un insuccesso che si va delineando (la guerra), quindi essere volontariamente sostituito senza rendere la cosa palese agli occhi di tutti.
Seconda cosa, a mio avviso, non è da considerare irrilevante il ruolo del partito Repubblicano USA: durante la pianificazione di cambio strategia per la guerra non potendo esagerare nell'opposizione, i senatori hanno provato ad aumentare l'ampiezza dello scontro tra la Casa Bianca e i militari tentando di far dire a Mullen, Petraeus e McChrystal che le loro richieste erano state disattese. Sull'Afghanistan , come sull'economia e sulla sanità, l'idea dei repubblicani è di rendere più difficile possibile il cammino di Obama per dimostrare che a Washington non funziona nulla.
Questa strategia coi 3 Generali non ha funzionato alchè mi viene da pensare che abbiano puntato tutto su McChrystal, quello dei 3 più vicino alle loro posizioni mettendo sulla bilancia da una parte queste dichiarazioni e dall'altra un posto importante nel partito, forse come prossimo sfidante alla Casa Bianca.


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