Ne avete mai fatte? Vi siete spaventati? Ci credete (credevate)?
Sedute spiritiche a scuola | Italy Journal
— 19 Giugno 2015
Sedute spiritiche a scuola. La moda dilaga pure in Italia, presa da internet. Alcuni presidi hanno dovuto emettere la circolare per vietare, tra i banchi, di ‘giocare’ a evocare il demone Charlie, che a 10 anni sarebbe morto suicida e da quel momento sarebbe diventato una creatura dell’inferno.
Si chiama “Charlie Charlie Challenge” ed è purtroppo facile da fare. E’ sufficiente disporre, su un foglio, due matite a formare una croce. E poi scrivere, nei quattro lati, sì o no. Si fanno quindi delle domande, evocando il demone, che risponde a seconda di come si sposta la matita. Cosa che effettivamente accade, ma che ha una spiegazione scientifica.
Il movimento della matite è provocato infatti dalla forza di gravità. In presenza di un respiro, provocato dalla domanda che si fa a Charlie, o dalla conformazione del piano su cui viene posato il foglio. L’effetto psicologico, però, provoca stati d’angoscia e di paura nelle persone più sensibili. In Colombia, in tanti sono stati ricoverati in ospedale per sintomi da isteria di massa con sintomi psicotici.
Pure in alcune scuole italiane, ci sono state segnalazioni di bambini o bambine che hanno pianto o si sono sentite male in seguito a questo gioco. Sì, perché sono le scuole elementari e le scuole medie quelle dove è ormai diventata una moda la seduta spiritica rustica. Nei cambi dell’ora, in particolare, i compagni più scafati spaventano gli altri.
Se il pericolo immediato è quello per la salute, bisogna comunque ricordare che c’è chi sostiene anche che invocare Charlie significa aprire un portale con l’aldilà, da cui il demone può poi far passare altri demoni o spiriti maligni. Insomma, la curiosità e la moda dovrebbero passare in secondo piano. Soprattutto nei più piccoli. Sta ai genitori spiegare ai figli tutti i rischi che si corrono. Se parlare di ansia e stato d’isteria non è sufficiente, il concetto di demone forse può essere recepito più facilmente.




Rispondi Citando
