EUROPA
Alba Dorata «rivendica» omicidio Fyssas, ma regge nei sondaggi
Grecia. Parzialmente smentita dal diretto interessato poche ore dopo, la “rivendicazione” di Michaloliakos ha suscitato la reazione indignata e la condanna unanime di tutti i partiti, da Syriza a Nea Dimokratia, mentre il leader dei centristi di Potami, Stavros Theodorakis, ha spiegato come d’ora in poi «ogni voto per Alba Dorata assomiglierà ad un sostegno a questo atto criminale».
Guido Caldiron
EDIZIONE DEL
18.09.2015
PUBBLICATO
17.9.2015, 239
«Ammetto la nostra respon*sa*bi*lità poli*tica nella morte di Pavlos Fys*sas, ma nego che abbiamo avuto un qual*che ruolo penale nella vicenda che con*si*de*riamo come un atto ripro*ve*vole». Inter*vi*stato da Nikos Char*zi*ni*ko*laou, uno dei gior*na*li*sti più noti del paese, alla vigi*lia delle ele*zioni poli*ti*che anti*ci*pate di dome*nica, il pic*colo füh*rer dei neo*na*zi*sti greci, Niko*laos Micha*lo*lia*kos, ha rico*no*sciuto per la prima volta il coin*vol*gi*mento di Alba Dorata nell’omicidio del gio*vane rap*per anti*fa*sci*sta, avve*nuto il 18 set*tem*bre del 2013, a Kera*tsini, nella peri*fe*ria di Atene, per mano di un noto mili*tante dell’estrema destra.
Par*zial*mente smen*tita dal diretto inte*res*sato poche ore dopo, la “riven*di*ca*zione” di Micha*lo*lia*kos ha susci*tato la rea*zione indi*gnata e la con*danna una*nime di tutti i par*titi, da Syriza a Nea Dimo*kra*tia, men*tre il lea*der dei cen*tri*sti di Potami, Sta*vros Theo*do*ra*kis, ha spie*gato come d’ora in poi «ogni voto per Alba Dorata asso*mi*glierà ad un soste*gno a que*sto atto criminale».
Accre*di*tati al 6,5% dei con*sensi, dato che non si disco*sta troppo da quel 7% che ne segnalò la rumo*rosa irru*zione nella poli*tica elle*nica nel 2012 e che ne farebbe la terza forza del paese, gli estre*mi*sti di destra sem*bra*vano fino a que*sto momento reg*gere nei son*daggi mal*grado l’isolamento cre*scente subito pro*prio in seguito alla morte di Fys*sas. Inda*gando sull’omicidio, la magi*stra*tura ate*niese ha infatti arre*stato l’intero ver*tice di Alba Dorata, com*preso gran parte del suo gruppo par*la*men*tare. Scar*ce*rati, ma ancora in attesa che il pro*cesso fac*cia piena luce sulle loro respon*sa*bi*lità, i lea*der neo*na*zi*sti sono ora a piede libero e impe*gnati nella cam*pa*gna elet*to*rale. Molti degli impu*tati sono anche nuo*va*mente candidati.
La morte di Fys*sas ha però rap*pre*sen*tato uno spar*tiac*que, con*tri*buendo a rive*lare quale fosse la vera natura di que*sto par*tito, che a lungo molti media popo*lari e buona parte del cen*tro*de*stra ave*vano finto di non vedere. Le inda*gini della magi*stra*tura e la pres*sione media*tica hanno fatto dimi*nuire anche le azioni vio*lente con*tro migranti ed oppo*si*tori. Restano le cam*pa*gne all’insegna della soli*da*rietà xeno*foba, “solo ai greci”, nei con*fronti della popo*la*zione di alcuni quar*tieri della capi*tale, tal*volta in col*le*ga*mento con altre realtà dell’estrema destra: come quella che ha visto arri*vare di recente ad Atene una dele*ga*zione di Casa Pound.
In vista del voto, il par*tito neo*na*zi*sta ha così cer*cato di celare il più pos*si*bile il pro*prio volto truce, affi*dan*dosi ad uno spot che mostra ragaz*zini con la fac*cia pulita e ban*diere gre*che a riem*pire lo schermo, mal*grado il tutto sia accom*pa*gnato da slo*gan come «La Gre*cia appar*tiene ai greci» o «Non voglio diven*tare mino*ranza nel mio stesso paese». Ma ha soprat*tutto scom*messo tutto sulla dispe*ra*zione dei greci e sull’allarme immi*gra*zione, dive*nuto nel frat*tempo il tema poli*tico numero uno dell’intera Unione Europea.
Dopo l’esito delu*dente delle trat*ta*tive con Bru*xel*les, l’annuncio di misure sociali dra*co*niane e l’aumento della pres*sione di pro*fu*ghi e migranti verso le isole dell’Egeo, Alba Dorata cerca per*ciò di pre*sen*tarsi come «l’unica vera forza estra*nea al sistema», facendo dello slo*gan «no al memo*ran*dum, no all’immigrazione ille*gale» una ban*diera buona un po’ per tutti i set*tori della società greca. «Siamo il solo par*tito che si oppone ancora alle scelte della Ue, del governo di Atene e che lotta con*tro l’invasione degli immi*grati. I greci sanno che a difen*derli siamo rima*sti solo noi», sostiene Ilias Kasi*dia*ris, l’ex but*ta*fuori dei locali della movida del Pireo dive*nuto por*ta*voce dei neo*na*zi*sti in parlamento.
Resta da capire quanto la situa*zione sociale del paese possa effet*ti*va*mente gio*care a loro favore, e que*sto mal*grado l’ammissione di colpa di Micha*lo*lia*kos riguardo all’omicidio di Fyssas.
Secondo l’analista poli*tico Geor*ges Sefer*tzis, «potreb*bero rap*pre*sen*tare la peg*giore sor*presa di que*ste ele*zioni». Men*tre per il gior*na*li*sta Dimi*tris Psar*ras, che stu*dia da anni l’estrema destra, «mal*grado i suoi pro*blemi giu*di*ziari, Alba Dorata rie*sce ancora a sedurre una parte degli elet*tori gra*zie alla sua imma*gine estra*nea al sistema poli*tico tra*di*zio*nale e que*sta volta potrebbe anche riu*scire a pescare tra i delusi del cen*tro*de*stra come di Syriza».




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