Wolfsburg – Ormai sembra proprio non esserci più pace per il gigante (d’argilla?) tedesco. Dopo lo scandalo delle emissioni truccate delle Golf diesel e di quelle vendute senza frecce esclusivamente sul mercato italiano, ora una nuova scioccante vicenda va ad aggravare ulteriormente l’immagine già seriamente incrinata del colosso della Bassa Sassonia. Secondo il mensile automobilistico prussiano “VierRäder“, la Volkswagen avrebbe impiegato per i propri crash-test non gli ormai usuali manichini ma dei rifugiati in fuga dai loro paesi e appena arrivati in Germania.Intervistato da un giornalista della rivista, il responsabile tecnico dei test, Hans-Peter Stielike, ha in un primo momento negato nel modo più assoluto tale agghiacciante ipotesi ma poi, di fronte all’offerta di un vero caffè espresso, ha ceduto alla tentazione e spifferato ogni cosa. “Come tutti sanno una volta si usavano i cadaveri” – rivela Stielike – “ma in seguito alle pressioni della lobby delle cremazioni e dei fan dei film horror, che volevano vedere zombie senza graffi o lividi, abbiamo dovuto ripiegare sui manichini”.





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