ROMA - La Padania non esiste. A bocciare la tesi fondativa della Lega Nord sono gli studiosi della Società geografica italiana nel loro rapporto annuale, presentato a Montecitorio, dedicato quest'anno al Nord della penisola. "Tanto vale dirlo subito - dice il rapporto - la Padania come spazio etno-culturale omogeneo non esiste". Bocciata anche l'idea di una "nazione padana": per i geografi dell'istituto la sua inesistenza "é acnora più evidente". Tutto il corposo rapporto (non a caso intitolato "Il Nord, i Nord"), mette in evidenza "il mosaico delle differenze settentrionali". Il Nord italia "é fatto di sistemi territoriali e urbani di varie dimensioni e vocazioni che testimoniano modi di regolazione socio-politica profondamente diversi, quando non divergenti".
"La Padania di oggi - insistono i geografi, senza paura di dispiacere alla Lega - appare quindi come un'aggregazione piuttosto tardiva di tessere regionali espulse da mosaici precedenti". Insomma, la Padania sarebbe un'area, anzi un "caleidoscopio", dove le differenze interne sono maggiori dei tratti comuni. Come nel caso del Piemonte, che gli studiosi della società geografica vedono nettamente diviso in tre: un'area metropolitana, un nord pedemontano e un sud ancora a dominanza agricola
(fonte)




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