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Re: David Irving
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Originariamente Scritto da
Grubach-Kléber
A proposito di Storia Militare, c'era un articolo sull'invenzione della divisione binaria con delle dichiarazioni da brivido di numerosi stellettati del RE che cercano di convincere Lui (che non aspettava altro che di vedere il numero delle divisioni moltiplicarsi perché il numero è potenza) di quanto avendo meno artiglieria per meno reggimenti in realtà il volume di fuoco della divisione fosse aumentato (senza cambiare pezzi, eh, sia chiaro) e di quanto più veloce ed efficace fosse adesso la manovra d'attacco perché c'erano meno artiglierie da spostare. Velo pietoso sulle autotrasportabili e soprattutto sulle celeri, che da quanto erano utili e al passo coi tempi venivano continuamente fatte a pezzi per dare una mano ad altre divisioni.
In ogni caso, per chi vuole approfondire,c'è il solito Stefani, che a parte le sviolinate derivanti dall'essere all'epoca Capo dell'Ufficio Storico dell'EI, spiega molto e bene.
Su altro numero della rivista in oggetto, credo fosse un articolo spezzato su due numeri, c'era però il discorso che in se e per sè la divisione binaria una sua logica l'avesse, non tanto "il numero è puuuteeenza" quanto viceversa riguardo il fatto che snellendo il numero si aumentava la mobilità (far spostare a piedi tre divisioni di due reggimenti è più facilmente coordinabile che far spostare viceversa due divisioni con 3 rgt).
Il problema è che la logistica è come il coraggio di Don Abbondio. Se non ce l'hai, non te lo puoi dare da solo.
Ma in Africa il modello della divisione leggera (ed autonoma) ha funzionato molto bene, non solo per noi.
Penso che il mantra "abbiamo perso la guerra perchè avevamo le divisioni binarie" -elemento che sicuramente ha concorso, nota bene- sia stato una facile scusa per assolvere una marea di mediocri comandanti di divisione che scaricavano verso l'alto.
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Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles
Su altro numero della rivista in oggetto, credo fosse un articolo spezzato su due numeri, c'era però il discorso che in se e per sè la divisione binaria una sua logica l'avesse, non tanto "il numero è puuuteeenza" quanto viceversa riguardo il fatto che snellendo il numero si aumentava la mobilità (far spostare a piedi tre divisioni di due reggimenti è più facilmente coordinabile che far spostare viceversa due divisioni con 3 rgt).
Il problema è che la logistica è come il coraggio di Don Abbondio. Se non ce l'hai, non te lo puoi dare da solo.
Ma in Africa il modello della divisione leggera (ed autonoma) ha funzionato molto bene, non solo per noi.
Penso che il mantra "abbiamo perso la guerra perchè avevamo le divisioni binarie" -elemento che sicuramente ha concorso, nota bene- sia stato una facile scusa per assolvere una marea di mediocri comandanti di divisione che scaricavano verso l'alto.
Il punto non è la divisione binaria è male, la divisione binaria è morte come fosse la democrazia per Maurras; il punto è che se le armi individuali, di squadra e su su fino all'artiglieria divisionale non garantiscono maggiore volume di fuoco la mobilità di truppe appiedate non è di alcuna utilità, perché già a quei tempi in terreno piano e senza ostacoli di rilievo per forze motocorazzate il nemico può facilmente realizzare(come dicono gli Anglo) l'outmanoeuvering e inchiodarti in situazioni dove il suo superiore volume di fuoco di cui sopra gli garantisce un vantaggio micidiale; la logistica era una frana e siamo tutti d'accordo, su un volumetto di Fatti d'arme di una guerra senza fortuna c'erano resoconti tanto grotteschi quanto reali sulla campagna di Grecia con truppe spedite di là dall'Adriatico mentre le armi da sopra la mitragliatrice in poi erano rimaste in Puglia e nessuno che lì sapesse a chi dovessero essere consegnate con conseguente tira e molla burocratico mentre i reparti restavano in Albania a domandarsi perché li avessero mandati lì senza neppure i mortai.
La maggior parte dei generali di divisione faceva abbastanza pena, ma c'è da dire che con quello che gli inculcavano sin da Modena era un miracolo avere comandanti capaci di pensare in generale.
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Re: David Irving
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Originariamente Scritto da
Grubach-Kléber
Il punto non è la divisione binaria è male, la divisione binaria è morte come fosse la democrazia per Maurras; il punto è che se le armi individuali, di squadra e su su fino all'artiglieria divisionale non garantiscono maggiore volume di fuoco
E' torniamo sempre al punto.
I vari centri studi del RE avevano speso una marea di soldi negli anni '20 nello studio di ogni sorta d'arma individuale, di reparto su su fino all'artiglieria d'assedio.
Alcune davvero interessanti,come il fucile semiautomatico per la truppa calibrato in 6,5 mm (mi pare della FNAB , ma posso sbagliarmi) già studiato negli anni '20
Il problema però è perchè non sono state realizzate?
Perchè l'adottare un'arma implica una serie di costi che difficilmente puoi permetterti se hai conflitti in corso che tutto sommato riesci a gestire con le armi già in dotazione.
Che poi ritorniamo sempre al discorso della frammentazione logistica (la Folgore con i fucili '91, la PAI col MAB) ma andiamo parecchio fuori tema.
Che poi sia chiaro, 'ste stronzate sono accadute in tutti gli eserciti e gli angloamericazzi ne sono stati parecchio contagiati (vds il penoso discorso del P39, ad esempio) ma per noi si è rivelato fatale.
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Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles
Da noi è rimasta la stessa, perchè non c'era alternativa, a meno di prendere antifà che stavano da vent'anni in francia a sfondarsi di assenzio o formatisi a Mosca.
Ed erano numericamente pochi in entrambi i casi
Più necessità che virtù.
Tutta gente che non era ben vista dagli americani, la Guerra Fredda e le sue necessità imposero il riciclaggio di molti fascisti e affini, dopo il '45 il primo nemico del sistema era il comunismo
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Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles
E' torniamo sempre al punto.
I vari centri studi del RE avevano speso una marea di soldi negli anni '20 nello studio di ogni sorta d'arma individuale, di reparto su su fino all'artiglieria d'assedio.
Alcune davvero interessanti,come il fucile semiautomatico per la truppa calibrato in 6,5 mm (mi pare della FNAB , ma posso sbagliarmi) già studiato negli anni '20
Il problema però è perchè non sono state realizzate?
Perchè l'adottare un'arma implica una serie di costi che difficilmente puoi permetterti se hai conflitti in corso che tutto sommato riesci a gestire con le armi già in dotazione.
Che poi ritorniamo sempre al discorso della frammentazione logistica (la Folgore con i fucili '91, la PAI col MAB) ma andiamo parecchio fuori tema.
Che poi sia chiaro, 'ste stronzate sono accadute in tutti gli eserciti e gli angloamericazzi ne sono stati parecchio contagiati (vds il penoso discorso del P39, ad esempio) ma per noi si è rivelato fatale.
Sono fuori casa, quando ritorno in serata ti rispondo sul punto delle armi, e scusate la lunga digressione sui triboli del Regio. :D
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Re: David Irving
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Originariamente Scritto da
Lord Mocamb
Tutta gente che non era ben vista dagli americani, la Guerra Fredda e le sue necessità imposero il riciclaggio di molti fascisti e affini, dopo il '45 il primo nemico del sistema era il comunismo
Con gli ex fascisti passati al PCI si potevano creare una mezza dozzina di Divisioni di Camicie Nere d'assalto.
Gente che ugualmente portava competenze intellettuali e culturali che il mezzadro amico di Peppone, non aveva.
Per carità, smettiamola coi luoghi comuni,
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Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
Grubach-Kléber
Sono fuori casa, quando ritorno in serata ti rispondo sul punto delle armi, e scusate la lunga digressione sui triboli del Regio. :D
Noto con piacere che usiamo la stessa pornografia paramilitare .
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Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles
Con gli ex fascisti passati al PCI si potevano creare una mezza dozzina di Divisioni di Camicie Nere d'assalto.
Gente che ugualmente portava competenze intellettuali e culturali che il mezzadro amico di Peppone, non aveva.
Per carità, smettiamola coi luoghi comuni,
Ma i fascisti passati al comunismo rimasero comunque marginalizzati nel dopoguerra, i fascisti riciclati in funzione anti-rossi invece poterono occupare posizioni di potere; tutto dipendeva dall'atteggiamento degli americani
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Re: David Irving
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Originariamente Scritto da
Lord Mocamb
Ma i fascisti passati al comunismo rimasero comunque marginalizzati nel dopoguerra
Tipo Giorgio Bocca o Scalfari?
Per carità, non diciamo eresie.
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Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles
Tipo Giorgio Bocca o Scalfari?
Per carità, non diciamo eresie.
Marginalizzati rispetto al potere vero, apparati di governo, ecc...i due che citi sono giornalisti, influenti quanto vuoi ma comunque fuori dalla "stanza dei bottoni"