



analisi dei bisogni e licenziamento di chi non serve.
la notizia di ieri relativa allo scandalo dei dipendenti del Comune di San Remo è grave non tanto per la truffa in sè, ma perchè certifica senza ombra di dubbio che decine di dipendenti potevano non presenziare al lavoro senza che succedesse nulla e che se ne accorgesse nessuno.
il che significa che il loro "lavoro" NON SERVE.
se anche avessero fatto il loro dovere, presentandosi puntuali in ufficio, non sarebbero serviti comunque.
non capisco per quale motivo nel settore privato è possibile ristrutturare e licenziare (anche in vigore di art.18), mentre nel settore pubblico vige l'intoccabilità assoluta.
Qu'ils mangent de la brioche.


Pensa che si lasciassero a casa tutti i falliti capitalisti che bazzicano il forum h24 7 gg su 7, preferibilmente nelle ore lavorative, ovviamente a stipendio garantito!
la produttività delle aziende private probabilmente raddoppierebbe e si potrebbero assumere milioni di persone serie e meritevoli.
e invece no, che non sia mai che un'azienda privata lascia a casa il pelandrone AMICO-DI o FIGLIO-DI o del giro giusto, calcetto o aperitivi.
L’immigrazione è fenomeno padronale. Chi critica il capitalismo approvando l’immigrazione, di cui la classe operaia è la 1a vittima, farebbe meglio a tacere. Chi critica l’immigrazione restando muto sul capitale, dovrebbe fare altrettanto. De Benoist


L inefficienza del settore pubblico italiano non ha eguali nel privato...
Bisogna licenziare pesantemente e dai soldi risparmiati per i licenziamenti abbassare ( subito) di pari passo il cuneo fiscale sul lavoro.
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Qu'ils mangent de la brioche.


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


eh no, cocco bello, l'azienda privata che mantiene fancazzisti paraculi (ti senti preso in causa?) fa poi ricadere i costi su quello che vende, ossia toccano poi ai clienti!!!!!!
in secondo luogo, sarebbe bello vedere le tanto 'virtuose'aziende private cercare di mettere in pratica prima a casa loro quello che poi pretendono dagli altri!
L’immigrazione è fenomeno padronale. Chi critica il capitalismo approvando l’immigrazione, di cui la classe operaia è la 1a vittima, farebbe meglio a tacere. Chi critica l’immigrazione restando muto sul capitale, dovrebbe fare altrettanto. De Benoist


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


Veramente la "Forza Lavoro" in Italia è di circa 20 milioni di persone. Di questi: - oltre 4 milioni sono alle dirette dipendenze dello Stato, ovvero i "dipendenti pubblici" (Servizio Sanitario escluso). Restano 16 milioni di lavoratori. Ma in questi ci sono anche i dipendenti "para-statali", di cui nessuno conosce il numero esatto (come era per il numero dei Dip. pubblici prima dell'avvento di Brunetta).
Alcune leggende metropolitane narrano che il numero dei dipendenti "para-statali" sia in rapporto di 3 a 1 rispetto agli statali. Ma noi teniamoci bassi, supponiamo che siano "appena" il doppio degli statali. Avremmo quindi: - circa 8 milioni di lavoratori "para-statali" (Regioni, Enti a partecipazione pubblica, Università, Enti di ricerca, Enti autonomi, SSN, etc.). Insomma, un Totale dei lavoratori dipendenti "a carico della comunità" di almeno 12 milioni di persone. DODICIMILIONI!
Questi dodici milioni di lavoratori guadagnano mediamente 34mila 652 euro lordi l’anno secondo il calcolo riferito al 2014 della Ragioneria dello Stato. Se il dato è esatto, e moltiplichiamo il numero di dipendenti pubblici e para-pubblici per la retribuzione lorda media, scopriamo che 12 milioni X oltre 34 mila euro fa circa 420 miliardi all'anno che gravano su di una Spesa Pubblica complessiva di circa 800 miliardi annui.
Dalla Forza Lavoro complessiva di 20 milioni di persone, scorporati i circa (oltre?) 12 milioni DODICIMILIONI di lavoratori alle dipendenze dirette o indirette dello Stato, restano circa 8 milioni di potenziali lavoratori collocati o da collocare evidentmente nel Privato e nell'Autonomo. In questo blocco di 8 milioni di lavoratori ci sono Professionisti e lavoratori autonomi per circa 1 milione e 500 mila lavoratori.
Pertanto, se la matematica non è un'opinione, sottraendo Professionisti e Autonomi al monte degli 8 milioni di cui sopra, resterebbero circa 6 milioni e 600 mila potenziali lavoratori (ovvero Forza Lavoro). A questo punto non si capisce se il Rapporto ISTAT, nell'evidenziare che in Italia abbiamo disoccupati/inoccupati/non più in cerca di lavoro per oltre 6 milioni (!!!), e circa 600 mila cassaintegrati (per i quali non c'è copertura), insista proprio sulal popolazione lavorativa residuale non impegnata nel Pubblico e non Professionista/Autonoma. Se così fosse....
Tutto questo sta a significare che in Italia ci sono appena una "manciata" di lavoratori in opera... Insomma, qual è la VERA situazione in Italia? Ma soprattutto quali soluzioni e quando????