E' la frase che da il titolo ad un programma sulla radio pubblica nazionale neo zelandese. E a condurlo non sono cacciatori, ma professori universitari, naturalisti, scienziati.
Perché?
Perchè ai tempi in cui andavano di moda le pellicce di questi animali i figli dei coloni li importarono dall'Europa per allevarli, non essendo presenti in natura nell'ecosistema neo zelandese. Senza pensare alle conseguenze, come spesso è accaduto in passato e accade ancora purtroppo. Qualche animale s'è liberato e nell'Isola del Sud ha trovato un ambiente in cui è diventato immediatamente predatore dominante, portando molte specie di uccelli esotici (abitanti in quelle foreste da millenni) a rischio di estinzione.
Stessa cosa per i ratti, per gli opossum e per altri mammiferi portati dall'uomo: nelle immense foreste dell'Isola del Sud, che fino a pochi secoli fa ospitavano solo insetti e uccelli, stanno proliferando a ritmi impressionanti danneggiando molte specie animali e dunque mettendo a rischio l'intero ecosistema.
Quindi che fare? Il governo ha scelto la linea dura varando un piano d'avvelenamento mirato ai mammiferi nell'Isola del Sud, un'area vastissima che occupa più di metà del Paese. Ne è nato un confronto serrato fra ambientalisti e animalisti, i primi (fra i quali mi iscrivo anch'io) che ritengono prioritario conservare l'equilibrio dell'ecosistema da queste minacce, e i secondi che protestano difendendo ermellini, opossum e topi perchè non hanno alcuna colpa.
C'è addirittura un milionario che ha creato una fondazione per raccogliere un milione di dollari da investire nello sterminio dei roditori delle foreste nelle isole agli Antipodi, all'estremità meridionale del paese
Credo che possa uscirne un dibattito interessante per questa sezione. Che ne pensate? Let's discuss
La guerra ai mammiferi in Nuova Zelanda - Il Post




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Anche perché 10 anni fa io invece ero proprio a fare trekking nell'Isola del Sud, solo chi l'ha vista può capire il valore di quel paradiso a cui sono rimasto emotivamente legato dopo quell'esperienza.