



Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.




Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


bello, bellissimo.
nel mondo reale esistono le guerre, che sono sia di conquista che di difesa.
tolta la prima, che possiamo tranquillamente deplorare e considerare sbagliata, rimane la seconda.
Dato che alle frontiere (di qualsiasi tipo) non basta il cartello "vietato l'ingresso", da sempre gli uomini si sono dotati di strumenti collettivi di difesa, che si chiamano esercito.
Nell'apparato dello stato svolge la funzione fondamentale di garantire la sicurezza verso l'esterno dei membri dello stato stesso. Per l'interno l'altro apparato è la polizia.
Possiamo tranquillamente chiederci se l'esercito sia slegato dal bene che può venire ai cittadini, ma si tratta di una di quelle cose che i cittadini si accorgono che serve solo al momento del bisogno, come le opere di protezione dalle alluvioni.
Detto questo, credo che i nostri padroni americani abbiano fatto molti errori, tra cui scatenare l'attuale guerra "religiosa" senza immaginare le conseguenze. Senza l'esercito che combatte oltremare forse la nostra condizione sarebbe peggiore, come lo sarebbe stata nel caso in cui la NATO non avesse garantito per 40 anni la difesa del mondo occidentale da ogni espansionismo (vero o presunto) sovietico.
pensare ad un mondo buono e giusto senza armi è bello, ma piuttosto irreale, dato che qualche carogna in giro si trova sempre.


Le guerre non servono, ma si fanno!!...volevo solo dire che la necessità, aguzza l'ingegno, e molte volte certe innovazioni, o scoperte ed altro sono spesso frutto di casualità,di imprevedibilità, di fatalità, in periodi di guerre e di conflitti.... l'uomo è imperfetto in tutto, bisogna che te ne fai una ragione.... altrimenti morirai con la certezza di pensare di essere immortale.![]()


Ero a casa mia, non ero da solo. Sì lo so, sembra un sogno. Una persona non identificata, che chiamerò per comodità il mio prossimo, mi ha chiesto di prendergli la solidarietà, infatti ne è ghiotto. Mentre ci vado, per così dire comandato ma non mi pesa, esclamo che deve essere nell'antina lì da parte: infatti ce l'ho vista da pochi minuti. Ma il mio prossimo capisce male, come se con dover essere io mi lamentassi perchè non la trovo, quando invece ce l'ho sotto gli occhi, la prendo e gliela porgo.
Ora, non so che effetto fa la solidarietà, non so se nello specifico il mio prossimo fa bene a usarla come se fosse zucchero. Non so se è squisita. Non si può parlare di qualcosa prima di sapere che forma ha. In passato l'ho assaggiata, questo sì. E' che che la vedo sempre messa lì, non pensavo che l'equivoco di qualcuno potesse confonderla con altre cose da mangiare e da bere.
Gli antichi greci dicevano della solidarietà che cercarla è anche esprimerla.
Per parte mia, so solo una cosa: devo imparare a esprimermi, non ad esprimerla. A evitare prima di tutto gli equivoci, a parlare in modo chiaro. Il tempo mi aiuterà a capire ciò che viene prima e ciò che viene dopo, come tutto ciò che viene vissuto con gli occhi degli altri. Prossimo mio, aiutami.


Non mi sembra che ciò di cui parliamo rientri nella lista delle sostanze vietate (o in restrizione), variamente cancerogene, che hanno tolto o che hanno intenzione di togliere di mezzo. Eppure quelle sì, eppure le grandi cure..
(Non vorrei fare il ferito o il malato, che pure come la guerra sono una specie immortale)


hai detto bene guerre e alluvioni perchè le une e le altre avvengono per vigliaccheria, non per interesse: la vigliaccheria di chi mette le antenne sulle cime, i gasdotti sugli alvei e i corsi d'acqua, i cartelloni sui cigli della strada, i tralicci in aria. La vigliaccheria di chi nasconde le magagne del proprio sistema di raccolta e distribuzione idrogeologico dietro la pioggia incessante, per non dover rispondere della propria insipienza progettuale e infrastrutturale, tutto per essere in regola con le precipitazioni previste dalla protezione civile, perchè alcuni bacini di raccolta sono delle bombe e sono gestiti come bombe. Per tornare alla guerra, che sia ciò che c'è di più convenzionale e di più ricreato dopo le elezioni democratiche, è dimostrato dal fatto che non ti dicono nulla di cosa avviene sul fronte, nè chi su chi vince o perde e perchè, nè prima, nè durante nè dopo. Dopo le elezioni, la cosa più blindata e segreta che esiste.
Ultima modifica di pietro lo iacono; 02-11-15 alle 16:36


ma torniamo a Romano, e alle sue lezioni di violento pragmatismo (tanto più attuali in tempi di restringimento dei diritti civili) e di salutare benchè estenuato cerchiobottismo
LA FRANCIA DI VICHY LE DUE ANIME DEL REGIME - Lettere al Corriere della Sera
Estratto: " Entrambe queste correnti erano convinte che il rischio maggiore per la Francia e l’Europa fosse il contagio bolscevico e che soltanto la Germania avesse i mezzi per estirpare il male. "
Le due categorie di Vichy descritte da Romano sono pressochè di sua invenzione: la grandeur di Romano-grimpeur contro l'impazienza contro le manovre segrete dei massoni, gli scempi divisionisti da deriva della democrazia: ma c'era anche, allora, l'America veltroniana che si opponeva ai partitini, c'erano i futuristi anche in Francia?
ma soprattutto, Romano usa per la Francia delle autarchiche categorie bobbiane, che erano state coniate apposta per l'Italia, e che non vanno nemmeno più bene per l'Italia: a tanto vale il tasso di reinvenzione dei giornalisti dei giornali maggiori, mutuate ecletticamente da metodi vari e teorie: ed ecco iol reciproco controllo che creò il miracolo, il liberalismo camuffato da dialogo, da forza mitigante degli eccessi da avanguardia degli altri la paura dei francesi, sia pure solo di Vichy, di una spinta comunista il cui irrigimentamento istituzionale istantaneo è scambiato per innovazione e riequilibrio, e i compromessi con i cattolici per principi: Vichy= Churchill con l'applauso dei lettori.
La chicca è questa: "Nell’ultima fase del regime di Vichy si combatté in Francia una guerra civile, simile per molti aspetti a quella che si combatteva negli stessi mesi in Italia." Spero che Romano e Pigì Battista, di solito così sensibili a materie come il doppiopesismo, traggano le necessarie conseguenze, e comincino, se la cause si devono vedere dagli effetti, a vedere (trattare) Mussolini come Hitler. A meno che non scoprano che il fascismo è una categoria primigenia (ma noi siamo primigeni, abbiamo inventato molto per cui tutti ci devono assomigliare, direbbero), magari (ri)vedendo il film di Blasetti Vecchia Guardia: https://www.youtube.com/watch?v=aikonR_Bhi4