Non confondiamo la questione migratoria con la politica estera.


Non confondiamo la questione migratoria con la politica estera.




Il fatto è che costruire una moschea significa favorire l'immigrazione islamica. Agevolare la permanenza degli immigrati, fornirgli delle comodità in più affinchè permangano.
Una cosa che solo Fini si auspica.




Concedere la costruzione e la conseguente diffusione di luoghi di culto Islamici significa agevolare il fenomeno migratorio e sottostare all'opprimente logica dell'egualitarismo culturale.
Nella mia città nonostante i muslim posseggano già un luogo di preghiera pretendono la costruzione di una moschea e di un centro culturale Islamico dove poter pregare e dedicarsi allo studio dei testi sacri di riferimento. Di pari passo nelle scuole dell'infanzia si sono avanzate le prime richieste di egualitarismo culturale,cercando di veicolare l'ingenua curiosità dei bambini verso forme religiose del tutto estranee al patrimonio culturale autoctono.
Oltre a ciò,come se non bastasse esistono frange ideologizzate della Sinistra che intendono trasformare Cagliari - la città in questione - in una sorta di capitale del Mediterraneo cosmopolita e aperta al confronto culturale.
Poste queste condizioni direi che gli ingredienti per creare una società multiculturale ci sono tutti.
Opporsi a tale fenomeno iniziando dalle piccole cose quotidiane è un dovere necessario,perlomeno da parte di chi sostiene determinate idee.




Perchè l'impatto culturale è differente a seconda delle popolazioni che si stanziano in un determinato territorio e delle forme religiose o culturali che esse applicano. Nessuno si è mai lamentato delle chiese protestanti o dei templi buddisti,evidentemente tali luoghi di culto non vengono percepiti come ostili all'interno della società,cosa che invece accade con le moschee.





