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Discussione: Dati INPS...

  1. #11
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    Predefinito Re: Dati INPS...

    Citazione Originariamente Scritto da envie Visualizza Messaggio
    ... mi attendo l'ovvieta' dei soliti noti: caxxate, tutto falso, merito di, etc.

    Forse e' questo che da fastidio alle opposizioni, oddio... chiamarle opposizioni mi pare troppo, diciamo ai rosiconi destroidi e legaioli.
    Rende meglio l'idea.

    Inps, crescono i contratti a tempo indeterminato. Nel 2015 già oltre 900.000 assunti con sgravi fiscali

    Inps, crescono i contratti a tempo indeterminato. Nel 2015 già oltre 900.000 assunti con sgravi fiscali - Corriere.it
    Con un minimo di obiettività si potrebbe riconoscere che effettivamente il Jobs Act sta funzionando.
    Ma tieni di conto che la piaga peggiore del nostro Paese è la faziosità: prima di tutto la mia fazione..da ultimo la Nazione!

    Quindi dover ammettere che il nemico ha fatto una cosa giusta è inaccettabile.

    Questo tra l'altro dimostra stupidità incommensurabile perchè una ammissione di questo tipo non impedirebbe di rimanere su posizioni di opposizione: si potrebbe serenamente riconoscere che questo funziona continuando comunque a criticare Renzi per ciò che non ha fatto.

    Ad esempio, propri sul Jobs Act pesa il fatto che NON è stato applicato al pubblico impiego. Già ai tempi della prima riforma della Fornero si toccò l'Art.18 ma all'ultimo minuto prima di vararlo venne deciso di non estenderlo alla PA. Perchè? per evitare la reazione dei sindacati che difendono solo i dipendenti pubblici.
    Qui è la stessa cosa: si stralciò la parte della PA dicendo che sarebbe stata inglobata nella riforma Madia. Dove è andata a finire? Me la sono persa io è stata insabbiata?

    Proprio perchè il Jobs Act funziona e abbastanza bene, pensate che risultati otterremo se lo applicassimo anche ai dipendenti pubblici!

  2. #12
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    Predefinito Re: Dati INPS...

    Citazione Originariamente Scritto da envie Visualizza Messaggio
    Puo' essere... mai dire mai e comunque non hai fantasia nella tua misera ovvieta'. Ripeti sempre le solite cose... sei noioso.
    Applicati, magari ce la fai.
    Forse.

    Ps: lavoro da oltre 40 anni anche per mantenere gli id..oti come te.
    Fatti i tuoi conti.

    Bravo continua a lavorare per gli idioti della tua specie, io non ho bisogno grazie.ricordati di dare pure il kulo, tanto per arrotondare, tanto ci siete abituati.

  3. #13
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    Predefinito Re: Dati INPS...

    Citazione Originariamente Scritto da AmmazzaPd Visualizza Messaggio
    Bravo continua a lavorare per gli idioti della tua specie, io non ho bisogno grazie.ricordati di dare pure il kulo, tanto per arrotondare, tanto ci siete abituati.
    Ne hai bisogno eccome... fidati.

  4. #14
    Forumista senior
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    Predefinito Re: Dati INPS...

    Citazione Originariamente Scritto da 22gradi Visualizza Messaggio
    Vero, mai piangersi addosso ma neppure credere che questo qua ci porterà fuori dalla melma, perché il "tirarci via dalle sabbie mobili" non farà altro nel prossimo futuro che gettarci nel baratro del lavoro a tempo determinato per sempre con costi sociali altissimi. La mia sensazione è che la coperta sia corta ed hanno voluto usare la modalità più semplice per farla sembrare più lunga e cioè spostare i costi sociali solo sulle spalle dei lavoratori privati e disoccupati.
    E chi vedi in giro che potra' portarci fuori dalla melma?
    Salvini?
    Meloni?
    Berlusconi?
    Grillo, etc... chi?

    Se non altro dare un po' di merito a chi ci sta provando... sarebbe il minimo, anche se non piace. Mi frega poco che piaccia o no... m'interessa che il paese torni a correre e questo intressa alla massa, alla gente.

  5. #15
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    Predefinito Re: Dati INPS...

    Citazione Originariamente Scritto da 22gradi Visualizza Messaggio
    Vero, mai piangersi addosso ma neppure credere che questo qua ci porterà fuori dalla melma, perché il "tirarci via dalle sabbie mobili" non farà altro nel prossimo futuro che gettarci nel baratro del lavoro a tempo determinato per sempre con costi sociali altissimi. La mia sensazione è che la coperta sia corta ed hanno voluto usare la modalità più semplice per farla sembrare più lunga e cioè spostare i costi sociali solo sulle spalle dei lavoratori privati e disoccupati.
    Disoccupazione: in Italia mancano 7 milioni di posti di lavoro. Mentre i giovani arrancano il governo spreca soldi e festeggia i decimali



    Matteo Renzi REUTERS/Remo Casilli

    Il problema principale dell’Italia è l’occupazione. Di problemi in realtà ne vediamo tanti ogni giorno, ma quello con la P maiuscola da cui dipendono a cascata molte altre debolezze del Paese è la mancanza di posti di lavoro. E ciò che il governo dell’ottimismo sembra non voler vedere (o ammettere) è che tale mancanza non può essere sopperita guadagnando a fatica qualche decimale all’anno. Sembra che l’Italia e i sostenitori dell’esecutivo di Renzi abbiano perso l’aderenza alla realtà, il rapporto con le grandezze di misura. I posti di lavoro che mancano all’Italia sono circa 7 milioni: negli anni della crisi il Belpaese ha visto sfumare circa un milione di posti di lavoro. Ma anche prima del 2007 la situazione del mercato del lavoro italiano era ben distante da quella delle altre economie avanzate europee che offrivano in media 6 milioni di posti di lavoro in più rispetto a noi. Diciamo che questi 7 milioni di posti di lavoro rappresentano la distanza che c’è tra l’Italia e la media europea, la normalità; la discrepanza tra le promesse e la realtà.

    7 milioni di posti di lavoro equivalgono a circa 10 punti percentuali in più di occupazione. Si tratta di aumenti nell’ordine di numeri a doppia cifra, non certamente di decimali e prefissi telefonici
    . Se un balzo del 10% dell’occupazione è un pura fantasia, l’Italia potrebbe però accontentarsi di registrare un +2/3%. In questo caso il tasso di occupazione avrebbe un impatto tangibile sulle famiglie italiane e il governo avrebbe davvero qualcosa per cui festeggiare. Ma con gli aumenti dello zero virgola a cui siamo abituati, il mercato del lavoro italiano per arrivare alla normalità europea impiegherà 30 anni, quando i giovani di oggi saranno in età da pensione.

    E questi giovani non hanno tempo da perdere. L’ISTAT rivela che la stima del numero di giovani disoccupati a settembre diminuisce rispetto al mese precedente del -2,2%, -14 mila. Ma, allo stesso tempo, la stima degli occupati 15-24enni diminuisce dell’1,2% rispetto ad agosto, -11 mila. Sempre su base mensile, il tasso di occupazione giovanile, pari al 15,2%, diminuisce di 0,2 punti percentuali.

    Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi è pari al 40,5%
    . Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, alcuni perchè impegnati negli studi, gli altri sfiduciati. La stima del numero di giovani inattivi è in aumento dello 0,5% nel confronto mensile, +22 mila. Il tasso di inattività dei giovani tra 15 e 24 anni aumenta di 0,4 punti percentuali, arrivando al 74,4%.

    Leggere questi dati ISTAT sulla condizione dei giovani è come leggere un bollettino di guerra. La disoccupazione cala di pochi decimali, ma intanto crescono gli inattivi. E gli occupati, cioè coloro che hanno trovato un posto di lavoro, continuano a calare.

    Il governo, oltre che di continua sbornia di ottimismo e poco contatto con la realtà, può essere accusato anche di scelte sbagliate. I principali strumenti messi in campo per combattere la disoccupazione e la precarietà dei giovani si sono rivelati davvero poco efficaci. Il boom di contratti a tempo indeterminato non si è visto nemmeno lontanamente, mentre continuano a crescere i contratti precari. E la responsabilità dell’esecutivo è quella di aver speso diversi miliardi di euro per ottenere in cambio un pugno di mosche.

    Da gennaio a fine settembre 2015 si sono creati 185mila posti di lavoro grazie alla decontribuzione introdotta dal governo che è costata alla collettività 12 miliardi di euro da spalmare su 3 anni
    . Il risultato appare ancora più scarso se confrontato con lo scorso anno quando, differenza tutt’altro che trascurabile, il PIL era in calo e Mario Draghi non aveva ancora aperto i rubinetti della liquidità europea. Nel 2014, in un contesto molto più sfavorevole di quello attuale, sono stati creati 159mila posti di lavoro, 26mila posti di lavoro in meno del 2015. Semplificando la questione: 12 miliardi di euro di decontribuzione, l’abolizione dell’articolo 18, il Quantitative easing di Mario Draghi e la ripresa (seppur timida) del PIL hanno fatto recuperare all’Italia 26mila posti di lavoro in più del 2014, nemmeno briciole in confronto al traguardo dei 7 milioni.

    E inoltre, la quota di precari, coloro che hanno un contratto a tempo determinato a cui Renzi voleva assicurare un contratto stabile, continua ad aumentare. Nel secondo trimestre del 2015, la quota dei precari non solo è più alta di quella del 2014, ma tende al massimo storico toccato durante il picco della crisi con il neonato governo Monti.

    Altra freccia spuntata nell’arco di Matteo Renzi è stato il programma Garanzia Giovani. Messo su con il finanziamento europeo non può essere considerato una spesa sbagliata, ma certamente un’occasione mancata. Il progetto ha ancora alcuni mesi di vita e quindi è presto per dare un giudizio definitivo su Garanzia Giovani, ma bastano i primi dati per avere la percezione dei risultati ottenuti contro la disoccupazione giovanile. Di fronte a una platea di circa 1,7 milioni di giovani di età compresa tra i 15 e i 29 destinatari del programma, ad oggi si sono iscritte circa 800mila persone. Di questa platea che rappresenta meno della metà dei destinatati, solo 500mila hanno ottenuto qualche forma di servizio (tirocinio, formazione, avvicinamento al lavoro, bonus occupazione) e di questi soltanto 15mila hanno trovato un’occupazione grazie a Garanzia Giovani, meno dell’1%.

    Le cause sono molteplici: i centri per l’impiego italiani non all’altezza dell’incarico, tempi lunghi per l’attivazione dei servizi, pochissime offerte di lavoro, montagne di inutile burocrazia, troppi paletti per le aziende e tempi infiniti per il pagamento. Molte testimonianze raccontano di giovani che a distanza di mesi dal termine del tirocinio stanno ancora aspettando dall’INPS il pagamento del primo mese di lavoro.

    La colpa del governo è il tentativo di drogare il mercato del lavoro italiano spingendo l’attivazione di nuovi contratti grazie al taglio dei contribu
    ti, anzichè andare a cercare e combattere i motivi che tengono in stallo il mercato del lavoro, soprattutto quello giovanile. Perchè le imprese non assumono più i giovani? La situazione attuale è il risultato di un puzzle di cause. Ma tra quelle che stanno in cima alla lista c’è il cuneo fiscale, il costo del lavoro tra i più elevati in Europa. La decontribuzione triennale non è sufficiente per spingere le nuove assunzioni, servono misure strutturali e stabili nel tempo per convincere i datori di lavoro a scommettere sui giovani. La crisi economica dal 2007 ad oggi ha fortemente inciso sulla produttività italiana: se non c’è domanda, non c’è produzione e non servono dipendenti. Anzi in questi anni abbiamo registrato un tasso altissimo di fallimenti e all’impennarsi del ricorso a cassa integrazione o part-time.
    Ultima modifica di adry571; 10-11-15 alle 16:33
    Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
    (Pablo Neruda - Attribuita)

  6. #16
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    Predefinito Re: Dati INPS...

    Citazione Originariamente Scritto da envie Visualizza Messaggio
    Ne hai bisogno eccome... fidati.
    Allora lavora <CUT> Niente insulti
    Ultima modifica di Grifo; 10-11-15 alle 17:39

  7. #17
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    Predefinito Re: Dati INPS...

    Citazione Originariamente Scritto da AmmazzaPd Visualizza Messaggio
    Allora lavora asino, che stai a fare sul forum a scrivere cazzate, io il 31 aspetto il tuo assegno no..

    Segnalato.
    Passa oltre, ti conviene.

  8. #18
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    Predefinito Re: Dati INPS...

    Ma appena appena 2 paroline partorite con il proprio pensiero... no, eh?

  9. #19
    Sospeso/a
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    Predefinito Re: Dati INPS...

    Citazione Originariamente Scritto da envie Visualizza Messaggio
    Segnalato.
    Passa oltre, ti conviene.
    Bravo, io ti ho segnalato all'igiene mentale ne hai bisogno fidati

  10. #20
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    Predefinito Re: Dati INPS...

    Citazione Originariamente Scritto da AmmazzaPd Visualizza Messaggio
    Bravo, io ti ho segnalato all'igiene mentale ne hai bisogno fidati
    Abbassa la cresta che come gallo fai c@gare.

 

 
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