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13:15 27 Novembre 2015 / aggiornato: 13:15Mondo
Damasco: Russia e Siria hanno iniziato conto alla rovescia per distruzione terroristi
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Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Sempre più a rischio guerra
I turchi abbattono un caccia russo per impedire che si formi un’alleanza contro lo Stato islamico
Questi giorni di paura all’indomani della strage di Parigi assomigliano sempre più a quelli che precedettero lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Come allora si rincorrono dichiarazioni di guerra e si diffonde una paura che rischiano di farci scivolare progressivamente verso un conflitto disastroso e altrettanto stupido come quello di un secolo fa.
La ragione principale è che l’intervento della Russia in Siria ha scompigliato il gioco delle ipocrisie e delle alleanze (nemmeno tanto nascoste) che hanno permesso l’affermazione dello Stato islamico. Ora la strage di Parigi sta cambiando completamente il gioco, rimettendo in gioco la Russia di Putin, messa all’indice dopo l’annessione della Crimea e la crisi ucraina, ed isolando i sostenitori ed i finanziatori dello Stato islamico (ossia Turchia, Arabia Saudita e Emirati Arabi) già in uno stato di grande tensione dopo l’accordo sul nucleare iraniano raggiunto da Washington con Teheran e soprattutto decisi a far valere le garanzie (molto probabilmente) date dagli Stati Unirti che non vi sarebbe stata alcuna concessione al Governo filo iraniano di Bagdad e al Presidente siriano Assad. Ma Erdogan, la famiglia reale saudita e gli emiri del Golfo non si fidano piu’ di questi impegni americani e occidentali soprattutto dopo la strage di Parigi che ha spinto il presidente francese Hollande a dichiarare guerra al Califfato e ad allearsi con la Russia di Putin. Quindi, per i sostenitori dello Stato islamico diventa un imperativo categorico far “saltare” questa coalizione. Su questo obiettivo possono contare sul sostegno del Governo ucraino, che tagliando le forniture di energia elettrica alla Crimea sta pericolosamente facendo salire le tensioni con la Russia.
Questa è la chiave di lettura della decisione del Governo di Ankara di far precipitare la crisi, dando esplicitamente l’ordine di abbattere un caccia russo nei cieli siriani e chiedendo l’immediata convocazione di un Consiglio della NATO. Il Presidente turco Erdogan non ha esitato ad agire anche perché sa che l’Europa, e in particolare la Germania della Merkel, è debole ed interessata unicamente ad implorare la Turchia di frenare l’esodo dei rifugiati siriani. Ma l’atto turco non è estemporaneo, è stato spiegato come una vera e propria offerta politica all’Occidente da un articolo apparso ieri sul quotidiano The Financial Times da Jamal Khashoggi. Il Direttore del canale televisivo Al-Arab (creato da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti) ha dichiarato che le truppe turche e quelle saudite sono pronte ad entrare in Iraq ed in Siria per annientare lo Stato islamico, se naturalmente Stati Uniti e Paesi occidentali daranno il loro appoggio. Si tratta di una vera e propria polpetta avvelenata. Infatti l’entrata delle truppe turche e saudite in Siria e in Iraq comporterebbe altri gravi stragi, come l’eliminazione dei curdi, che stanno combattendo valorosamente contro il Califfato, dei cristiani, degli sciiti e degli alaouti che si riparano nelle zone siriane controllate da Assad. L’entrata delle truppe turche e saudite renderebbe soprattutto inevitabile una grande guerra con l’Iran sciita. E la guerra tra sciiti e sunniti non resterebbe confinata al Vicino Oriente, ma avrebbe delle conseguenze oggi difficilmente prevedibili. Dunque l’abbattimento del caccia russo e l’uccisione di uno dei suoi due piloti al grido Allah è grande è un fatto di enorme rilevanza che costringerà gli Stati Uniti ad uscire dall’ambiguità che ha caratterizzato finora la politica di Obama.
Che la partita è della massima importanza è uno sviluppo che on ha ancora raggiunto le prime pagine dei giornali: all’improvviso stanno risalendo a livelli di guardia le tensioni tra Russia ed Ucraina. Infatti il Governo ucraino ha tagliato le forniture di energia elettrica alla Crimea e non ha intenzione di ripristinarle.Non solo nelle zone controllate dai separatisti sono ripresi i combattimenti, che – persino a detta di fonti occidentali – sono stati scatenati dagli ucraini. Il Governo di Kiev è comprensibilmente preoccupato del netto miglioramento dei rapporti tra Vladimir Putin e i leader occidentali, teme di essere abbandonato dagli alleati occidentali e, facendo salire la tensione, li “richiama all’ordine”. Anche nell’Europa dell’Est riprendono a spirare venti di guerra.
Dunque il rischio di guerra cresce. Eppure sconfiggere lo Stato islamico sarebbe molto facile. Basterebbe, come ha chiesto il leader laburista britannico Corbyn, di smetterla con la politica ipocrita seguita finora dai Paesi occidentali, imponendo delle sanzioni economiche e finanziarie contro i Paesi che lo sostengono, ossia contro Turchia, Arabia Saudita ed Emirati. Ma gli interessi americani ed europei nella regione impediscono di adottare una strategia chiara ed efficace. Anche per questo motivo esiste il pericolo che questa crisi scappi di mano e che veramente si vada verso un conflitto di vasta portata che è da evitare a tutti i costi.
Sempre più a rischio guerra - Ticinonews
Ho ricopiato qui, visto l'argomento, quanto scritto dall'Alabardiere in Geopolitica.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Siria: Obama a Putin: "Assad deve lasciare". Incontro tra i due leader a Parigi
Incontro tra i due leader a Parigi![]()
Obama e Putin © ANSA/AP
Il presidente americano, Barack Obama, ha detto al presidente russo, Vladimir Putin, che Bashar al Assad deve lasciare il potere. Lo afferma - riporta l'agenzia Bloomberg - la Casa Bianca, riferendo della bilaterale fra i due leader a margine dei lavori del vertice sul clima a Parigi.
Obama e Putin hanno messo in evidenza l'importanza di fare progressi nel "processo di Vienna" per arrivare a "un cessate il fuoco" e a "una soluzione politica alla guerra civile in Siria". Obama ha ribadito che sarà necessario che Assad lasci il potere nell'ambito della transizione e messo in evidenza la necessità di concentrare gli sforzi militari contro l'Isis e non contro l'opposizione moderata" afferma la Casa Bianca. Obama ha sottolineato l'importanza di lavorare a una soluzione diplomatica alla crisi in Ucraina con la piena attuazione degli obblighi degli accordi di Minsk.
Intanto un portavoce del Cremlino, secondo quanto riporta la Tass, conferma che Vladimir Putin non incontrerà il presidente turco Tayyip Recep Erdogan a margine della Conferenza Onu
Evidentemente il negher pensa di avere sempre davanti servi ai suoi ordini.
E di poter ricattare Putìn con la minaccia di guerra in Ukraina.
Mi sa che sbaglia di grosso.
Simpatica l'Ansa che non riporta manco una virgola della risposta.
Vabbè che a Putìn bastano di solito sguardi ed espressioni, ma un bel vaff credo ci sia stato.
Se non altro in onore del pilota che gli ha fatto ammazzare.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Mi preoccupa questa continua arroganza , diabolica . Grazie a Putin se abbiamo già evitato l'olocausto nucleare 4-5 volte !
Quando noi europei spariremo , sia mai, questo mondo diventerà un'inferno .
Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .


GUERRA FREDDA ANKARA-MOSCAPutin: 'Turchia ha colpito jet per traffico petrolio Isis'
Mondo.La replica di Erdogan: "Pronto a dimettermi se le frasi di Putin sono vere". Incontro tra Obama e Putin a Parigi a margine della Conferenza sul clima. Il presidente Usa: 'Assad deve lasciare'. Mercoledì Gran Bretagna vota sui raid aerei in Siria
Il "clima" è veramente caldo.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Militari turchi arrestati con l'accusa di "tradimento" per aver intercettato un carico di armi destinato ai terroristi in SiriaLe autorità turche hanno accusato di tradimento e arrestato tre militari turchi che hanno partecipato all'ispezione di un convoglio di armi dei servii segreti turchi, destinato a gruppi terroristici in Siria.
Il Generale Ibrahim Aydin, il colonnello in pensione Burhanettin Cihangiroglu e il generale Hamza Celepoglu sono stati convocati in tribunale riguardo il controllo di tre camion appartenenti al Servizio di intelligence nazionale della Turchia (MIT, il suo acronimo in turco) nel 2014. Le autorità...
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.




2690 m. sul livello del mare; oggi 1 dicembre 2015.
Monte Fraiteve, fra Sestriere, Sauze d'Oulx e Sansicario.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


l'inverno comincerà il 21 dicembre;
c'è tempo per il gelo e per la neve,
che secondo i meteorologi potrebbe
essere abbondante perfino nelle pianure.
mi auguro che quella delle pianure,
cada tutta sui monti, in modo che
con gradualità, scenda a valle
rinforzando le falde.