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  1. #221
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    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  2. #222
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  3. #223
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    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #224
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    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #225
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    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    Ambasciatore russo all'ONU: "La Russia non può cessare le sue operazioni in Siria unilateralmente" - Siria e dintorni - L'Antidiplomatico

    Ha ragione Scarpon.
    L'umorismo russo è irresistibile!
    Soprattutto quando è supportato dai bombardamenti della sua aviazione.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #226
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    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    Siria: Kerry esasperato agli alleati: "Dovevate trattare" - Blondet & Friends

    Maurizio Blondet7 febbraio 2016
    “Cosa volete che faccia? La guerra ai russi? Prendetevela con la vostra opposizione!” Così, secondo Middle East Eye, un esasperato John Kerry è sbottato a Londra alla “conferenza dei donatori per la Siria”, parlando con non meglio identificati “cooperanti” allarmatissimi perché i loro jihadisti (con cui cooperano) vengono cancellati da Aleppo dai sempre più intensi bombardamenti russi e dalle forze di terra siriano-iranian. Aleppo, dopo anni di terrore sotto il tallone jihadista, sta per essere liberata –o per cadere, secondo l’altro punto di vista. Decine di migliaia di jihadisti e familiari scappano e bussano al confine turco, e i media occidentali si commuovono sulla loro sorte, come mai non si sono commossi per la sorte degli altri siriani da Al Nusra e da Daesh .
    Il grido di Kerry, “prendetevela con la vostra opposizione”, è chiaramente rivolto a Erdogan, alla monarchia saudita e a Doha. Sono stati i terroristi da loro gestiti, palesemente dietro loro ordine, a rifiutarsi di partecipare, in veste d “Opposizione moderata”, ai colloqui di Ginevra (caldeggiati da Mosca e organizzati da Staffan de Mistura come mediatore Onu),mandandoli a monte e rigettando un cessate-il-fuoco: fermi sul punto che “Assad must go” (via Assad) prima di cominciare i colloqui.

    Verso GinevraGli sembrava di essere furbi.
    Invece hanno dato alle forze aeree di Mosca e al generale iraniano Suleimani, la mente delle forze terrestri, i giorni necessari per troncare Aleppo dalle sue vie di rifornimento e completarne l’accerchiamento. Presto Aleppo sarà liberata (o cadrà, diranno i media occidentali); se l’opposizione “moderata” viene disfatta sul campo di battaglia, non c’è bisogno di colloqui di pace, come commenta Zero Hedge. Il governo di Assad viene rafforzato. Sì, “Daesh opera ancora ad Est, ma è un problema che Mosca e Teheran regoleranno in breve, dato che hanno il possesso dei centri urbani maggiori”. (Aleppo ha, o aveva, 350 mila abitanti).
    Nei giorni scorsi, gli sconfitti nella guerra per interposti jihaisti, smaniando e delirando, hanno resi noti progetti di invadere la Siria con truppe di Terra (l’Arabia Saudita), o hanno ammassato forze al confine mandando i segnali di un’invasione prossima, la Turchia di Erdogan – che ha effettivamente bombardato alcuni posti in Siria.
    Una centrale neocon americo-sionista, il Washington Institute for Near East Policy, ha apertamente consigliato alla Turchia di affrettarsi a invadere la Zona della Siria che aveva in progetto di rendere un “santuario protetto” per i jihadisti : “Le forze armate turche hanno un’artiglieria moderna dalla portata di 35-40 chilometri, droni ed altri mezzi per proteggere le forze amiche che governerebbero una zona di sicurezza turca..Il mezzo efficace di sorvegliare la zona frontaliera di Azaz-Jarabulus sarebbe far sì che ci siano, sul lato siriano della frontiera, molte forze amiche..queste potrebbero essere i turcmeni siriani che sono etnicamente legati ai turchi e son formati dalla Turchia”, consigliava il think-tank il 29 gennaio (“A Turkish-Friendly Zone Inside Syria”).
    Strateghi da tavolino smanianti al vedere i loro protetti prossimi alla disfatta. Fra i frenetici va’ annoverato Ashton Carter, il capo del Pentagono; che, con McCain, ha fatto vaneggiare Washington dell’invio di truppe (americane!) sul terreno, poi di sauditi (che non riescono a battere nemmeno gli Houti), poi annunciando che il Pentagono riarmerà fortissimamente l’Europa per “contenere la Russia”: sempre più sottomarini di classe Virginia, nuovissimi bombardieri per colpire la Russia in profondità, cingolati Leopard di nuova classe (2A7), elicotteri d’assalto Apache ZAH64, e – ah già, l’invincibile caccia F-35.
    Un Su-34 a Latakia…E intanto Obama rigettava una proposta di Mosca di creare in Giordania un centro consultivo di coordinazione della situazione in Siria, per coordinare le operazioni “Gli americani hanno risposto che i nostri paesi perseguono scopi differenti e quindi si limitano alla sola firma del memorandum di prevenzione di incidenti fra le nostre rispettive forze aeree sul cielo siriano”, ha detto il viceministro della difesa Anatoli Antonov. Notevole, mentre l’America e i suoi alleati nell’area sembravano prepararsi alla terza guerra mondiale, la flemma con cui Lavrov invitava a tornare ai negoziati di Ginevra anche i sauditi….
    Adesso è tardi. Secondo i “cooperanti” filo-jihadisti che hanno assistito alla sfuriata di Kerry, “ha detto che è stata l’opposizione a non voler negoziare e non volere la tregua”. Secondo un altro di questi, “che ha fatto da collegamento tra i governi siriano e americano nei sei mesi passati, Kerry ha passato il messaggio già in ottbre che gli Usa non vogliono più la rimozione di Assad. La fonte ha detto che se Assad la finiva di lanciare bombe a barile (le bombe fatte in casa che il regime usava prima dell’intervento russo, di cui la propaganda ha magnificati il potere sterminatore sui civili), lui, Kerry, poteva ‘vendere la storia’ all’opinione pubblica”. Insomma par di capire: vedete, Assad ci obbedisce, non lancia più quelle terribili bombe, può restare.
    Kerry ha segnalato che non avrebbe seguito gli “alleati” nelle ulteriori avventure a favore dei jihadisti? “Turchia e Arabia Saudita sono estremamente a disagio di fronte al potenziale collasso dalla Free Syrian Army, l’opposizione riconosciuta dagli Usa”, conclude Middle East Eye.
    Kerry 'blames opposition' for continued Syria bombing | Middle East Eye
    Bella mano, VladimirSembra che Putin (e Lavrov, Teheran e Assad) abbia vinto. Per questo giro almeno.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  7. #227
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    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Siria: Kerry esasperato agli alleati: "Dovevate trattare" - Blondet & Friends

    Maurizio Blondet7 febbraio 2016
    “Cosa volete che faccia? La guerra ai russi? Prendetevela con la vostra opposizione!” Così, secondo Middle East Eye, un esasperato John Kerry è sbottato a Londra alla “conferenza dei donatori per la Siria”, parlando con non meglio identificati “cooperanti” allarmatissimi perché i loro jihadisti (con cui cooperano) vengono cancellati da Aleppo dai sempre più intensi bombardamenti russi e dalle forze di terra siriano-iranian. Aleppo, dopo anni di terrore sotto il tallone jihadista, sta per essere liberata –o per cadere, secondo l’altro punto di vista. Decine di migliaia di jihadisti e familiari scappano e bussano al confine turco, e i media occidentali si commuovono sulla loro sorte, come mai non si sono commossi per la sorte degli altri siriani da Al Nusra e da Daesh .
    Il grido di Kerry, “prendetevela con la vostra opposizione”, è chiaramente rivolto a Erdogan, alla monarchia saudita e a Doha. Sono stati i terroristi da loro gestiti, palesemente dietro loro ordine, a rifiutarsi di partecipare, in veste d “Opposizione moderata”, ai colloqui di Ginevra (caldeggiati da Mosca e organizzati da Staffan de Mistura come mediatore Onu),mandandoli a monte e rigettando un cessate-il-fuoco: fermi sul punto che “Assad must go” (via Assad) prima di cominciare i colloqui.

    Verso GinevraGli sembrava di essere furbi.
    Invece hanno dato alle forze aeree di Mosca e al generale iraniano Suleimani, la mente delle forze terrestri, i giorni necessari per troncare Aleppo dalle sue vie di rifornimento e completarne l’accerchiamento. Presto Aleppo sarà liberata (o cadrà, diranno i media occidentali); se l’opposizione “moderata” viene disfatta sul campo di battaglia, non c’è bisogno di colloqui di pace, come commenta Zero Hedge. Il governo di Assad viene rafforzato. Sì, “Daesh opera ancora ad Est, ma è un problema che Mosca e Teheran regoleranno in breve, dato che hanno il possesso dei centri urbani maggiori”. (Aleppo ha, o aveva, 350 mila abitanti).
    Nei giorni scorsi, gli sconfitti nella guerra per interposti jihaisti, smaniando e delirando, hanno resi noti progetti di invadere la Siria con truppe di Terra (l’Arabia Saudita), o hanno ammassato forze al confine mandando i segnali di un’invasione prossima, la Turchia di Erdogan – che ha effettivamente bombardato alcuni posti in Siria.
    Una centrale neocon americo-sionista, il Washington Institute for Near East Policy, ha apertamente consigliato alla Turchia di affrettarsi a invadere la Zona della Siria che aveva in progetto di rendere un “santuario protetto” per i jihadisti : “Le forze armate turche hanno un’artiglieria moderna dalla portata di 35-40 chilometri, droni ed altri mezzi per proteggere le forze amiche che governerebbero una zona di sicurezza turca..Il mezzo efficace di sorvegliare la zona frontaliera di Azaz-Jarabulus sarebbe far sì che ci siano, sul lato siriano della frontiera, molte forze amiche..queste potrebbero essere i turcmeni siriani che sono etnicamente legati ai turchi e son formati dalla Turchia”, consigliava il think-tank il 29 gennaio (“A Turkish-Friendly Zone Inside Syria”).
    Strateghi da tavolino smanianti al vedere i loro protetti prossimi alla disfatta. Fra i frenetici va’ annoverato Ashton Carter, il capo del Pentagono; che, con McCain, ha fatto vaneggiare Washington dell’invio di truppe (americane!) sul terreno, poi di sauditi (che non riescono a battere nemmeno gli Houti), poi annunciando che il Pentagono riarmerà fortissimamente l’Europa per “contenere la Russia”: sempre più sottomarini di classe Virginia, nuovissimi bombardieri per colpire la Russia in profondità, cingolati Leopard di nuova classe (2A7), elicotteri d’assalto Apache ZAH64, e – ah già, l’invincibile caccia F-35.
    Un Su-34 a Latakia…E intanto Obama rigettava una proposta di Mosca di creare in Giordania un centro consultivo di coordinazione della situazione in Siria, per coordinare le operazioni “Gli americani hanno risposto che i nostri paesi perseguono scopi differenti e quindi si limitano alla sola firma del memorandum di prevenzione di incidenti fra le nostre rispettive forze aeree sul cielo siriano”, ha detto il viceministro della difesa Anatoli Antonov. Notevole, mentre l’America e i suoi alleati nell’area sembravano prepararsi alla terza guerra mondiale, la flemma con cui Lavrov invitava a tornare ai negoziati di Ginevra anche i sauditi….
    Adesso è tardi. Secondo i “cooperanti” filo-jihadisti che hanno assistito alla sfuriata di Kerry, “ha detto che è stata l’opposizione a non voler negoziare e non volere la tregua”. Secondo un altro di questi, “che ha fatto da collegamento tra i governi siriano e americano nei sei mesi passati, Kerry ha passato il messaggio già in ottbre che gli Usa non vogliono più la rimozione di Assad. La fonte ha detto che se Assad la finiva di lanciare bombe a barile (le bombe fatte in casa che il regime usava prima dell’intervento russo, di cui la propaganda ha magnificati il potere sterminatore sui civili), lui, Kerry, poteva ‘vendere la storia’ all’opinione pubblica”. Insomma par di capire: vedete, Assad ci obbedisce, non lancia più quelle terribili bombe, può restare.
    Kerry ha segnalato che non avrebbe seguito gli “alleati” nelle ulteriori avventure a favore dei jihadisti? “Turchia e Arabia Saudita sono estremamente a disagio di fronte al potenziale collasso dalla Free Syrian Army, l’opposizione riconosciuta dagli Usa”, conclude Middle East Eye.
    Kerry 'blames opposition' for continued Syria bombing | Middle East Eye
    Bella mano, VladimirSembra che Putin (e Lavrov, Teheran e Assad) abbia vinto. Per questo giro almeno.
    Perché la testardaggine condita a furbizia dei sauditi , turchi mi ricorda tanto gli itagliani ? Devo rifletterci .
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  8. #228
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    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    Citazione Originariamente Scritto da Freezer Visualizza Messaggio
    Perché la testardaggine condita a furbizia dei sauditi , turchi mi ricorda tanto gli itagliani ? Devo rifletterci .
    Saranno parenti nel DNA?
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  9. #229
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    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.



    Merkel contro il Cremlino 'Inorridita dai raid in Siria'

    <img src="/webimages/img_210x145/2016/2/8/9b3c155532c225c960dae50dd2264b72.jpg" alt="Angela Merkel in Turchia (ANSA)" class="img-rf" width="210" height="145" />Mondo.La Cancelliera in visita in Turchia, 'in queste condizioni difficili colloqui pace. Pressioni sull'Onu. Nell'Egeo l'ennesima strage, decine di vittime in due naufragi. Prima condanna per i trafficanti di profughi


    Perso per perso ormai ha gettato la maschera.
    E lo spettacolo è veramente uno schifo totale.
    Il guaio è che questa maledetta ebrea ha comandato l'Europa, sfasciandola secondo i voleri usraeliani, per decenni.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #230
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    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    Questo psichiatra contro corrente sentite cosa dice di lei;

    Psicanalista: Merkel sull'orlo di un grave crollo nervoso - Tgcom24

    Psicanalista: Merkel sull'orlo di un grave crollo nervoso

    Secondo Hans-Joachim Maaz, la Cancellliera soffrirebbe di una perdita di contatto con la realtà


    12:17 - Eccessi di narcisismo, gestione irrazionale della crisi migranti, progressiva perdita di contatto con la realtà, senso di onnipotenza e assoluta refrattarietà a ogni critica. Sarebbero questi i sintomi di cui soffrirebbe la Cancelliera Angela Merkel, che renderebbero il suo comportamento ogni giorno più intrattabile. A dirlo uno dei più noti psicoanalisti tedeschi, Hans-joachim Maaz, citato dall'Huffington Post tedesco. Secondo lo psicanalista, insomma, la Merkel (nonostane appaia in pubblico sempre rigida e controllata) starebbe per crollare, sull'orlo di una crisi depressiva.

    Questa situazione sostiene Maaz non sarebbe pericolosa solo per la Cancelliera. Considerata la sua posizione, potrebbe avere ripercussioni anche sulla Germania.

    Lo psicanalista azzarda una prognosi e afferma che questi comportamenti irrazionali preludono a qualcosa di più che a semplici errori politici. Sono delle vere e proprie avvisaglie di una sofferenza psichica da non trascurare. Sostiene Maaz che tra i personaggi famosi non è difficile cadere in depressione. Un cammino che inizia con la solitudine e passa per l'alcool, che potrebbe imboccare anche quella che il Time ha definito donna dell'anno.


    Anche qui:


    Renowned German psychiatrist warns: Merkel's "narcissistic problem" dangerous for Germany | Carolyn Yeager




    TRADUZIONE ARTICOLO

    Rinomato psichiatra tedesco mette in guardia: Merkel " ha un problema narcisistico" è pericolosa per la Germania
    Pubblicato da Carolyn il Sab, 2016/01/30 112
    Hans-Joachim Maaz

    Hans-Joachim Maas, (a destra) psichiatra e psicoanalista ben noto, vede la Merkel come una minaccia per il paese. Il suo comportamento mostra un "problema narcisistico di base", che diventerà un pericolo crescente per la nazione.

    Maaz ha attestato dei tratti discutibili della Cancelliere Angela Merkel in un'intervista al "Huffington Post". Ha definito il suo comportamento "del tutto irrazionale".

    L'esperto teme che la Merkel abbia perso il contatto con la realtà. Merkel non sta riconoscendo "le reali difficoltà in connessione con la crisi dei rifugiati" e mostra un atteggiamento ostinato verso la critica.
    Maaz non vede nessuna leadership nella Merkel. Dice: "Non è mai stata un leader, reagisce sempre e non agisce". Lo psichiatra ha osservato nella Merkel persino un "problema narcisistico di base". I narcisisti non ammettono mai i propri errori.

    Questo comportamento è pericoloso perché contribuisce a creare fratture all'interno della società. Merkel insiste su posizioni che non sono più accettate dalla maggioranza dei cittadini. Se Merkel continua a mantenere il potere, allora si verificherà un crollo psicologico o psicosomatico, ha detto Maaz.




    Il profilo psichiatrico dello studioso può essere riferito bene anche a gran parte delle persone di potere. Le quali possono essere oltre che politici, anche grandi dirigenti, insomma tutti coloro che ricoprono incarichi alti nel potere. Certamente in alcune persone è più diffuso che in altri, le differenze di base emergono anche in tali ambienti. Si pensi solo se le ricerche dovessero essere estese in campo etnico, cosa succederebbe?

    Comunque in Germania qualcuno ha fatto sapere la sua opinione, di solito questo tipo di persone preferisce tacere e non immischiare la psicologia e psichiatria in tali faccende.

    In italia solo su berlusconi hanno abbozzato qualcosa, ma su quel giovane dalla parlata toscana nessuno si è mai pronunciato, eppure anche lì il narcisismo non scherza.

 

 
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