Questo episodio accaduto a luglio e di cui poco si è sentito parlare dimostra come il laicismo sia solo anticristiano.
Chissà perchè agli attenti osservatori laicisti (sempre e solo sugli scandali della Chiesa) l'episodio è sfuggito...
Islam, preghiera in Comune Esplode la polemica a Torino - IlGiornale.it
"Una sala di preghiera allestita all'interno del Palazzo Civico per dare agli ospiti del convegno internazionale sull'economia islamica la possibilità di pregare. L'idea non è piaciuta ai consiglieri comunali della Lega Nord, Fabrizio Ricca e Roberto Carbonero, che stamattina, non appena scoperta la trasformazione della Sala Matrimoni in un luogo di culto, hanno fatto irruzione nel locale al piano nobile del municipio arrotolando e portandosi via il tappeto di preghiera che era stato steso sul pavimento della sala. "Non abbiamo niente contro la religione musulmana – sostengono i due leghisti – ma riteniamo che il Comune di Torino, essendo un luogo laico e istituzionale, non debba avere al suo interno luoghi di preghiera a prescindere dal tipo di religione"
A proposito intervenne l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia:
Nosiglia: preghiera in Comune,*ma per tutti | Cronaca | www.avvenire.it
"Ci auguriamo che la scelta, da parte dell'amministrazione comunale di Torino, di concedere una sala per la preghiera ad alcuni fedeli musulmani che partecipano a un convegno pubblico sia il segno del superamento di quel blocco ideologico che separa laicità e vita di fede; un blocco che finora ha eretto steccati anacronistici che non riconoscono il valore anche civile dei simboli e delle esperienze religiose, di cui la preghiera è certamente una delle più importanti".
Sono parole che si leggono in un'anticipazione dell'intervento di monsigno Nosiglia sulla "Voce del Popolo", sulla vicenda che ha scosso il capoluogo piemontese.
"Siamo certi che questa scelta - aggiunge monsignor Nosiglia - verrà confermata anche quando altre comunità religiose riconosciute in Italia, cattolica, ortodossa e protestante, ebraica, buddista o induista, chiederanno legittimamente di usufruire dello stesso trattamento, in occasione di qualche incontro sia in Comune come in altre sedi istituzionali o laiche".




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