

«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


Peraltro vorrei aggiungere che, contrariamente a quanto asserito da Venom, in Italia repubblicanesimo e socialdemocrazia sono 2 concetti tutt'altro che in antitesi, visto che fin dalla fondazione del PRI a fine ottocento il partito ha avuto posizioni di sinistra (anche se non marxista) praticamente su tutti i fronti, a partire dal suo essere antimonarchico ovviamente. I Repubblicani, i socialdemocratici e i social-liberali di Benedetto Croce qui sono sempre andati a braccetto.
E a proposito: la parola progressismo è tutt'altro che inventata in Italia anzi venne usata per la prima volta negli USA: significa perseguire l'obiettivo di riformare la società (facendola progredire quindi) attraverso un percorso riformista istituzionale anzichè in modo cruento attraverso le rivolte nelle piazze come facevano i marxisti o i socialisti. Pertanto è una bellissima parola che dovrebbe essere un vanto, altro che una parolaccia.
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grazie![]()


fatemi sapere con le moderazioni e se ci sono utenti da escludere da voi o dai comunisti


Come già scritto proporrei di aggiungere MaIn e Frescobaldi come mods di IP, eliminando magari Francpolitik che al momento non ha tempo a disposizione e si connette pochissimo
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]




Non penso ci siano problemi su questo :-)
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


fatto


Scusatemi se intervengo, so di non essere troppo gradito da queste parti, ma una precisazione ci tenevo a farla.
A mio avviso, Maestrale, è proprio il concetto sottinteso a quel quindi, consapevolmente o meno, che è sbagliato e fuorviante: il concetto di miglioramento.
Riformaresignifica cambiare, modificare, rapportato alla società vuol dire per esempio dare a questa una nuova e diversa organizzazione, riguardo a determinati settori o nell'intera sua struttura, ma in questo agire non è dato nulla che presupponga una equivalenza tra riformare e migliorare.
Cambiamento e miglioramento sono concetti assolutamente distinti e non interscambiabili nel loro significato: questa equivalenza, fittizia e fondamentalmente falsa, è un artificio, una manipolazione del significato delle parole che è stata sempre operata, e questo sì, volutamente, da tutte le correnti politiche progressiste e riformiste, specialmente italiane.
Nella realtà nulla impedisce ad una riforma di peggiorare la società, o quell'aspetto della società alla quale viene applicata; consente però ai suoi promotori di mascherare le conseguenze negative proprio dietro questo artificio mistificatorio della coincidenza di significato tra le parole riforma e miglioramento.
E di quanto questa sia solo una mistificazione ne abbiamo avuto di esempi in questi anni.
"L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
"Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
"O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch