Biografia Pietro Vittorelli nasce a
Roma il 30 giugno
1962 da una famiglia originaria di
San Vittore del Lazio, in
provincia di Frosinone: riceve la
comunione nella parrocchia romana di Sant'Agapito Martire e la
cresima a San Vittore dall'
abate di Montecassino Martino Matronola.
[1]
Dopo gli studi presso il liceo scientifico
Tullio Levi Civita di
Roma e quelli universitari presso l'
Università La Sapienza, il 19 luglio
1989 ottiene la laurea in medicina e chirurgia.
[2]
Il 24 settembre
1989 fa il suo ingresso come postulante nell'
arciabbazia di Montecassino.
[2] Emette la professione monastica il 13 gennaio
1991 e riceve l'
ordinazione presbiterale il 26 giugno
1994. Nel
1994 consegue il grado di baccelliere in
Sacra Teologia presso il
Pontificio Ateneo Sant'Anselmo in Roma.
[1] Nel
1997 è nominato maestro dei novizi della
Congregazione Cassinese; è animatore vocazionale della medesima Congregazione. Durante gli studi teologici è eletto membro del senato accademico del
Pontificio Ateneo Sant'Anselmo.
Nel
1994 sostiene l'
esame di stato per l'abilitazione alla professione medica e conseguentemente si iscrive all'
albo dei medici chirurghi della
provincia di Frosinone.
[3] Nel
2003 è nominato dalla
Regione Lazio membro del comitato provinciale di
bioetica dell'
azienda sanitaria locale di
Frosinone. Dal 1994 al
2004 partecipa alla realizzazione delle mostre per il bimillenario di Cristo e per il
Giubileo del 2000, in collaborazione con la
Biblioteca Apostolica Vaticana ed il
Ministero per i Beni Culturali.
[3]
È autore di articoli sulla
dottrina sociale della Chiesa, e
di carattere giuridico[espressione vaga].
Il 25 ottobre
2007 il capitolo dell'arciabbazia di Montecassino lo elegge 191º abate.
[1] L'elezione viene confermata e ratificata il 17 novembre dello stesso anno da
papa Benedetto XVI.
[4] Dopo aver ricevuto la
benedizione abbaziale dal
cardinale Giovanni Battista Re, allora prefetto della
Congregazione per i vescovi,
[5] il 31 dicembre prende possesso del palazzo badiale e della chiesa madre nonché della diocesi facente capo all'abbazia territoriale di Montecassino.
Il 24 maggio
2009 riceve la visita a Montecassino di Benedetto XVI.
Nel mese di maggio
2012 viene colpito da una crisi cardiaca che gli comporta un significativo screzio neurologico. Dopo lunga degenza e terapia riabilitativa, nella primavera 2013 fa rientro tra le mura dell'abbazia, accolto dai confratelli.
Partecipa alla
visita ad limina del 9 febbraio
2013.
[6]
Il 12 giugno
2013 papa Francesco accetta la sua rinuncia, per motivi di salute, al governo pastorale dell'abbazia di Montecassino.
[7][8]
L'11 novembre
2015 la
Guardia di Finanza gli sequestra 500.000 euro, "somma della quale [...] si sarebbe impossessato prelevandola, durante il suo mandato, dai conti dell'abbazia".
[9] Avrebbe usato i soldi per cene di lusso, profumi, vestiti e persino per comprare
ecstasy.
[10]