La amerigodumini disinformazione e contropropaganda Ltd è lieta di sottoporvi l'intervista rilasciata alla Pravda dal Capo delle Operazioni in Siria Gen.A.Kartapolov.
Di seguito, per i più pigri del forum incapaci di staccarsi da Xhamster per più di trenta secondi, uno stralcio della stessa di particolare interesse:
"Per quanto riguarda le tattiche dei miliziani, nello Stato islamico ci sono molti ufficiali che hanno servito nell’esercito iracheno sotto Saddam Hussein. Lo hanno lasciato solo perché gli americani, dopo aver devastato l’Iraq, l’hanno occupato. E loro, da patrioti (in un certo senso è possibile chiamarli così) hanno deciso di combattere contro l’occupazione. Ovviamente è stato un errore decidere di combattere entrando nei gruppi dello Stato islamico, ma questa è la loro scelta. Questi ufficiali possiedono capacità e conoscenze piuttosto avanzate; sono in grado di organizzare e istruire la gente. Sono individui ben preparati. Inoltre, hanno razziato una gran massa di armi dalle armerie dell’esercito iracheno e dalle unità dell’esercito siriano. Sono le stesse armi che i nostri partner americani hanno consegnato con tanta energia all’Iraq. Ci sono carri armati Abram M1, mezzi blindati per il trasporto di truppe, sistemi d’artiglieria e molte altre cose. Per questo, quando si parla di Stato islamico, non immaginiamo che siano banditi da quattro soldi, una marmaglia armata solo con mitragliatrici e spadoni, che non sanno fare altro che tagliare teste. Sanno come combattere. Hanno sviluppato diversi approcci tattici, che hanno usato durante le operazioni contro gli eserciti iracheno e siriano. E a volte questi approcci hanno avuto un notevole successo."
Obama dice che l’intelligence americana “ha visto tutto”. ( circa le operazioni preparatorie condotte dalle Forze Russe in Siria)
Se avesse davvero visto, difficilmente Obama starebbe zitto.
Parla il gen. Kartapolov




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