
Originariamente Scritto da
Blue
Stamattina, quando ho creato quel post, ho fatto delle ricerche frettolose su Godward perché avevo poco tempo... e tra le altre cose ho letto che si tolse la vita perché era sostanzialmente depresso. Ho comunque trovato su un sito (incredibile, su internet si trova proprio tutto!) l'articolo di giornale apparso sulla '' all'indomani della morte del pittore, il 13 dicembre 1922. Ecco cosa dice (l'ho parzialmente tradotto in italiano, perché era in inglese):
ARTISTA MORTO DAVANTI AD UNA TELA BIANCA. STUPEFACENTE TRAGEDIA CON IL GAS
Con la testa 'imballata' e la bocca che toccava i beccucci aperti di un forno a gas, il signor John William Godward, un artista di quadri a olio di 62 anni, è stato trovato morto nella notte di mercoledì nel suo studio a Fulham. Lo studio si trova sul retro di una casa al numero 410 di Fulham Road, Fulham, dove vivono anche il fratello e la cognata.
Era un artista di una certa abilità e una lettera proveniente da uno studio di mercanti d'arte del West End, datata 1° dicembre, testimonia che di recente aveva venduto loro un quadro, dal titolo "Contemplazione", per la somma di 125 sterline. L’artista è stato visto vivo per l'ultima volta mercoledì mattina mentre faceva colazione nel suo studio, dove viveva da solo.
Una tela vuota trovata sul cavalletto dopo la scoperta della sua morte ha indotto a pensare che stesse per iniziare un nuovo quadro. Alle 06:00 di mercoledì sera, quando il fratello C.A. Godward è tornato dal lavoro, si è recato nello studio per capire perché era tutto buio. Entrando, sulla parte interna della porta ha notato appuntata la lettera della ditta del West End, con allegato l'assegno. Sul retro della lettera era scritta a mano la parola, "GAS" con la calligrafia del morto. Entrando in una piccola stanza in cui l'artista teneva un lavabo e un fornello a gas, il fratello ha trovato l'artista che giaceva morto, con un cappotto avvolto intorno alla testa, allo scopo evidente di assorbire meglio i fumi del gas.
La famiglia è stata devastata dalla notizia: nulla di simile era mai accaduto prima ad un membro della famiglia Godward. Si sono sentiti disonorati agli occhi dei propri simili, oltre che addolorati per il figlio e il fratello morto. La giovane coppia di sposi, Cuthbert e Ivy Godward, viveva in questa casa dal 1921. Ivy non sapeva che si era trattato di un suicidio, perché le era stato detto che, a causa di un cattivo funzionamento della stufa, il pittore era stato soffocato dai fumi. Ma questa versione è stata smentita da numerosi articoli apparsi sui giornali.
Trattandosi di un suicidio, è stata svolta un’inchiesta dopo la morte di John William Godward. L'inchiesta per il sub-distretto di North East Fulham è stata condotta il 16 dicembre da H.R. Oswald, coroner di Londra. Proprio grazie a questo rapporto è stato possibile ricostruire gli ultimi mesi di vita del pittore. Anche qui ci sono stati, come nella maggior parte dei suicidi, i tipici segnali di avvertimento da parte della vittima. L’artista aveva detto che un uomo non deve vivere oltre i sessant’anni di età. Il suicidio è infatti avvenuto poco dopo. La trascrizione dell’inchiesta è stata riportata sulla Fulham Gazette:
60 ANNI SONO SUFFICIENTI PER UN UOMO. SORPRENDENTE TEORIA DI UN ARTISTA DI FULHAM, TROVATO MORTO CON LA TESTA IMBALLATA
Un uomo dovrebbe vivere dopo che ha raggiunto i 60 anni d'età? Un artista di Fulham, che soffriva fortemente di insonnia e che si è suicidato dopo aver appena compiuto 60 anni, ha dichiarato prima della sua morte che è questo il limite nella vita di un uomo.
La tragedia è stata estremamente drammatica; il morto aveva venduto un dipinto appena prima della sua scomparsa e il giorno prima aveva inviato gli auguri di compleanno ad un fratello.
Il defunto è John William Godward, 61 anni, che abitava a Fulham, al 410 di Fulham Road. Un'inchiesta è stata svolta sabato da Mr. HR Oswald, coroner del distretto di Londra Ovest, presso la Fulham Coroner Court.
Il fratello della persona deceduta, Charles Arthur Godward, impiegato assicurativo contro gli incendi che vive allo stesso indirizzo, ha detto che suo fratello era un uomo molto riservato e viveva completamente solo. Mercoledì mattina un testimone [C.A. Godward] lo aveva visto in giardino e pareva non ci fossero problemi. Per quanto ne sapeva, il defunto non aveva preoccupazioni finanziarie o problemi di alcun tipo. La domenica precedente il pittore gli aveva chiesto di inviare un telegramma a sua madre per avvertirla che non sarebbe andato a trovarla poiché non si sentiva bene.
L’articolo continua con altri particolari dell’inchiesta, che non traduco per non farla troppo lunga. Se però ti interessa leggere il seguito, puoi trovare l'articolo integrale
qui (verso il fondo).
Molto interessante scavare nella vita di un uomo... e fa niente se è quasi passato un secolo. Anche la teoria di Goodward sul limite della vita umana a sessant'anni avrebbe risvolti interessanti, a volerli approfondire. A me piace pensare che questo artista fosse di indole romantica non solo nello stile pittorico, ma anche nella vita... e che, una volta svaniti il vigore e la bellezza giovanili, sia pian piano scivolato in uno stato di depressione sempre più profonda. A sessant'anni, infatti, anche se sei giovanile non puoi far finta più di tanto: stai diventando vecchio... e, probabilmente, questo decadimento fisico era insopportabile per uno come Godward, amante e cultore del bello.
La sua modella italiana prediletta - della quale, purtroppo, non sono riuscita a trovare il nome (avrei fatto volentieri qualche ricerca anche su di lei) - ne è la testimonianza più tangibile nei numerosi dipinti che lui le ha dedicato.
Lycinna, 1918