Esistono a volte strane alchimie in negativo fra autore e lettore che non si combineranno mai..., anche se si tartta di capolavori conclamati ma cui non siamo mai riusciti ad entrare in sintonia. A volte è imbarazzante dichiarare il nostro non gradimento per opere universalmenmte giudicate dei capolavori della letteratura, tuttavia ciò accade... e di rischia anche di fare bruttissime figure...
Vi dico due delle mie idiosincrasie tremende: "cent'anni di solitudine" e "il maestro e Margherita" due libri che non sono mai riuscita a digerire, malgrado in passato ce l'abbia messa tutta per trovarli di mio gradimento, ma niete da fare... Il primo l'ho trovato noisissimo, probailmente non sono in sintonia con i narratori sudamericani, il secondo mi è sembrato del tutto privo di ineteresse, un apologo stampalato che a me non ha detto nulla.
Veramente ce ne sarebbe anche un altro che non mi è piaciuto, "l'insotenibile leggerezza dell'essere", di Milan Kundera, anche se sulle pagine che descrivono la morte del cane del protagonista, ho pianto a calde lacrime.
Fate un atto di coraggio e confessate anche quali sono i libri che non vi sono piaciuti... e magari anche dicendo il perché.





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, proverò a rileggerlo ma, decisamente NON ORA.
